//
reading...
Coreografia, Danza, danza d'autore, danza mondiale, danza nel mondo, debutti danza, debutti danza nel mondo, Fabbrica Europa Festival, Festival Danza, News, spettacoli, Teatro, teatro danza, Teatro Fisico, Teatrodanza, teatrodanza contemporaneo, Uncategorized

Fabbrica Europa Festival 2014: fino al 28 giugno a Firenze

danza,Fabbrica,Europa,Festival,milano arte expoTeatro, danza, arti performative e visive: iniziata ai primi di maggio prosegue fino a fine giugno la XXI edizione del festival Fabbrica Europa aprendo una riflessione trasversale sulla “condizione umana”
e sulla “memoria contemporanea”, andando a toccare i concetti di identità, comunità, alterità attraverso la creazione artistica.

Fin dalla sua nascita Fabbrica Europa Festival è un cantiere aperto per generazioni in transito, propone
nuove visioni e dà vita a una panoramica di poetiche di resistenza: performance di artisti internazionali
dalle quali emergono – in questa edizione – le profondità del teatro d’arte dell’Est e della danza contemporanea che da diversi
contesti internazionali si proiettano sull’Europa. Sguardi sul mondo, visioni molteplici, attraverso gli occhi di autori affermati della scena contemporanea e di giovani
creatori che ne offrono letture inedite. Il programma di spettacoli, eventi, installazioni, workshop, che dalla Stazione Leopolda – luogo simbolo di
Fabbrica Europa – si diffonde su altri spazi di Firenze, dal Nuovo Teatro dell’Opera al Teatro Cantiere Florida,
fino all’Oltrarno con l’Ex Chiesa San Carlo dei Barnabiti, CANGO Cantieri Goldonetta, Teatro Goldoni,
e ancora al Teatro Era di Pontedera, in questo 2014 sembra accentuare ancor più le sue mission e strategie. Rafforzando un progetto multidisciplinare dedicato alla creatività contemporanea, in particolare alle performing arts, con azioni a forte impatto locale, iscritte in una prospettiva europea e internazionale. Danza, teatro, musica, arti visive, multimedia; producendole e promuovendo spettacoli, in particolare di artisti emergenti; sviluppando progetti interculturali e transnazionali di cooperazione artistica, con particolare attenzione all’area euro-mediterranea; svolgendo attività di formazione attraverso progetti internazionali, workshop, incontri.

La direzione artistica – teatro – è di Roberto Bacci, di Maurizia Settembri per danza, multimedia e progetti internazionali.

Gli appuntamenti di questi giorni cui diamo spazio con piacere sono prevalentemente progetti e spettacoli di danza, teatrodanza o in cui il corpo ha un interesse e uno spazio di indagine centrale.

danza,Fabbrica,Europa,Festival,milano arte expo

Stasera, martedì 13 maggio 2014, è in scena la Compagnia Abbondanza Bertoni con Terramara 1991/2013, coreografie di Michele Abbondanza, con Eleonora Chiocchini e Francesco Pacelli, riallestimento di Antonella Bertoni.

Ricordo da piccolo, quando mio padre mi offriva certe arance arrivate dal sud e con orgoglio ostentava il fatto che avessero “i figli”: spicchi più piccoli gonfi di succo, attaccati ai grandi spicchi che formavano il frutto. Ricordo ancora quanto erano per me “speciali” quelle piccole parti, più preziose del tutto, tanto da apparire e quindi essere, più buone. Il piccolo si identificava col piccolo, cannibalizzandolo per acquisire quell’essenza speciale.
Non so se quella “pappa reale” abbia avuto il suo effetto: allora era naturale condividere la realtà con una meravigliosa mole fantastica.
Dopo i “lavori-scuola” con Carolina (Carlson) e quelli collettivi con Sosta Palmizi, di questo primo lavoro “in solitaria” ricordo proprio l’esplosione dell’immaginazione che sentivo poter espandersi intensamente come poi l’odore e il succo delle arance in scena, con gli eventuali figli e figlioletti al seguito.
Marmellate e spremute da ipervitaminosi allora, una lacrimuccia spremuta per ogni prova filata adesso.
Dolce, salato…si sa meglio alternare.” Michele Abbondanza


Abbondanza-Bertoni-_-Terramara-_-Stefano-Manica

Abbondanza Bertoni, Terramara, Foto Stefano Manica

Terramara, lo spettacolo, è stato per me un po’ come “la prima volta” e rimetterlo in scena oggi mi ha fatto tendere e salire sulla punta dei piedi per non ferirlo stravolgendolo con gli occhi miei di adesso.
Dal primo giorno è stato un vortice.
Lo spazio scenico è stato un po’ spogliato e reso scarno, alla coreografia tolti alcuni lirismi a cui i nostri corpi di allora davano nascite e nascite, omaggi alla nostra Maestra.
Ora Terramara conosce nuova vita, ri-danza nel nostro tempo.
Osservo Eleonora e Francesco essere loro, in noi, nell’oggi presente il nostro passato; rincorrersi, guardarsi, prendersi, slanciarsi, sudare affaticati, con il respiro veloce che in quello spazio sembra fatto di cielo e di terra e il sentimento che mi accompagna è così vasto che non lo so dire.” 
Antonella Bertoni

Dal 13 al 16 maggio, alla Stazione Leopolda, Fate Presto, di Massimo Barzagli in collaborazione con Luisa Cortesi e Marina Giovannini, è un progetto di danza e arte contemporanea che moltiplica, amplifica e differenzia le modalità di rappresentazione di un’idea di spettacolo e di “contenitore” – lo spazio Alcatraz della Stazione Leopolda – che diventa un “luogo di esposizione della danza”, uno spazio libero di osservazione sui diversi modi, le differenti angolature architettoniche, le diverse forme che possono confluire in un unico formato. Il titolo rievoca le opere di Andy Warhol e di Argento Migliore (Living Theatre) ispirate al terremoto in Irpinia del 1980. Lo spettacolo si compone di tre moduli/riflessi, Dancing, Stand clear of the closing doors, Conferenza Heavy Metal, presentati durante tre giornate attraverso un processo di addizione (primo giorno Dancing; secondo giorno Dancing + Stand clear of the closing doors; terzo giorno Dancing + Stand clear of the closing doors + ConferenzaHeavy Metal). Dancingè un duetto con protagoniste Luisa Cortesi e Marina Giovannini. Nel rapporto tra le danzatrici e sul senso stesso del concetto di danza si muove l’indagine e la domanda su cui si fonda il lavoro. Stand clear of the closing doors, “residenza coreografica”, vede il coinvolgimento di dieci interpreti, coordinati dalla danzatrice Lucrezia Palandri, e si concentra sull’idea di partecipazione all’azione scenica e di contatto fra i corpi dei danzatori. Una collisione attiva, che spinge il corpo dell’uno verso quello dell’altro, come accade nel “pogo” dei rave o dei concerti punk e metal. La Conferenza Heavy Metal, tenuta dal giovane artista fiorentino Emiliano Cammarota, attraverso una sorta di dj-set accompagna all’ascolto e alla fruizione del genere musicale. Il pubblico è invitato all’ascolto e ha a disposizione lo spazio performativo come pista danzante, come luogo di ballo collettivo e condivisione della musica. Il “palco” diventa una pista da ballo specchiante e gli spettatori possono diventare i protagonisti dello spettacolo.

danza-fate-presto-massimo-barzagli

Fate presto, Massimo Barzagli

Mercoledì 14 e giovedì 15 maggio, a Cango Cantieri Goldonetta, Xavier Le Roy porta in scena il suo Self Unfinished.

Uno spazio con un tavolo, una sedia, un maxi stereo, il tutto illuminato da 36 neon. Se i lavori precedenti erano basati su un corpo destrutturato per creare movimenti specifici associati alle rappresentazioni che così si producevano, in Self Unfinished il corpo è considerato come un tutto che si trasforma in una moltitudine di rappresentazioni in divenire e si interroga sul concetto di “informe”.
Il movimento di trasformazione continua del danzatore dentro a un dispositivo in cui niente è nascosto, o dove tutto è sovraesposto, offre allo spettatore la possibilità di assistere alle illusioni prodotte dall’alternarsi di apparizioni e sparizioni, le cui cause ed effetti sono percepiti come l’interazione tra i movimenti del danzatore e gli sguardi dello spettatore.
Questo lavoro è stato creato in assoluta solitudine per mettere in discussione i metodi di produzione coreografica tradizionali. Di solito questi meccanismi fanno appello ad altri danzatori, a un disegnatore luci, a un compositore, a un costumista, a uno scenografo, che in qualche modo influenzano quel tipo di collaborazione dalla quale volevo emanciparmi.”
Xavier Le Roy

violet_chris-van-der-burght-

Violet, Meg Stuart

Negli stessi giorni – 14 e 15 maggio – ma alla Stazione Leopolda, Meg Stuart con Damaged Goods, presenta Violet.

Cinque danzatori svelano simultaneamente un paesaggio pieno di energia, un terreno carico di possibilità. Le loro azioni sono manifestazioni di fenomeni travolgenti, invisibili ma sempre attivi. Violet è una discesa vorticosa in un gorgo, un turbinio di forme energetiche e di sculture cinetiche piene di dettagli, accompagnate dalla musica elettronica e dalle percussioni live di Brendan Dougherty. Affascinata da fenomeni naturali come gli tsunami e i tornado per l’energia che sprigionano e per la relazione che creano con l’ambiente, non sorprende che la coreografa abbia dato alla sua creazione il nome dell’ultimo colore dell’arcobaleno, quello che segna il passaggio verso lo sconosciuto, l’invisibile. Dopo un periodo di contaminazioni con altre forme d’arte, Meg Stuart torna al movimento come motore primario del suo lavoro, unendo alla coreografia l’alchimia dei sensi.
Forse il pezzo più astratto della sua lunga carriera, Violet porta il segno inconfondibile della sua ricerca, un’arte che si focalizza su una fragile ‘condition humaine’ nel suo intenso apparire.

Ho voluto pormi la sfida di spogliare fino in fondo le cose e, prendendo il movimento come punto di partenza, di capire cosa può fare la sola astrazione. Non ho voluto però fare qualcosa di freddo e analitico perché credo sempre fortemente nel potere del teatro di comunicare al pubblico. Ho cominciato a osservare i modelli energici presenti in natura e i simboli alchemici che oggi hanno perso il loro significato ma che sono ancora carichi di un senso innato. Attraverso il movimento abbiamo provato a trasferire nel corpo questi simboli e a riempirli di umana intensità.”
 Meg Stuart

Fabbrica Europa Festival 2014, XXI edizione

http://www.fabbricaeuropa.net

Direzione danza, multimedia e progetti internazionali
Maurizia Settembri direzione@fabbricaeuropa.net

Direzione teatro 
Roberto Bacci bacci@pontederateatro.it

Ufficio stampa
 Simona Nordera press@fabbricaeuropa.net

FABBRICA EUROPA
Borgo degli Albizi 15
I – 50122 Firenze

Tel. + 39 055 2638480 / + 39 055 2480515
 Fax + 39 055 2479757

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: francescotadini61@gmail.com

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Danza Contemporanea Milano Coreografia d'Arte
DANZA CONTEMPORANEA  MILANO - Festival Coreografia D’Arte.
Dal 2009 vi hanno partecipato coreografi italiani ed esteri per realizzare spettacoli dal vivo su ispirazione di opere di artisti come Lucio Fontana, Emilio Tadini ma anche tanti giovani. Per l’edizione 2012, la III°, sono presenti coreografi italiani, venezuelani, austriaci insieme a 10 artisti di cui uno spagnolo e una cilena...   LEGGI >

mito fringe a milano

mito fringe Milano arte e cultura, MITOFRINGE
MITO Milano arte e Cultura, MITOFringe
MITO Milano arte e Cultura, MITOFringe
Stazione M2 Cadorna Music Corner
Orario: 13.00
Genere: Classica
Trio Clarinetto:
nasce alla Scuola Musicale di Milano. Il Trio Clarinetto si è esibito in diverse rassegne milanesi tra cui “Benvenuta Primavera”.
 MITOFringe >>>

Stazione M2 Garibaldi Music Corner
Ore 13.00, Genere: Jazz. Il repertorio del Maurizio Signorino Trio ...
 MITOFringe >>>


Biblioteca Baggio – Sala Narrativa
Ore 18.00, Genere: Classica. ll TRIO EUFONE’ presenta un progetto centrato su Claude Debussy, nell’anno del 150esimo annivers. della nascita. Brani da Syrinx per Flauto solo, 1re Arabesque, Suite Bergamasque.
 MITOFringe >>>
Pinacoteca di Brera Cortile d’Onore
Ore 13.00, Genere: Visual- Sonoro. Freecanvas è un progetto tra musica e pittura, un incrocio di arti diverse ma con un senso comune: la composizione libera. Mentre i musicisti suonano, Ambra Rinaldo ‘suona la tela’...
MITOFringe >>>

Amici del Loggione del Teatro alla Scala
Orario: 17.30
Genere: Educational
A cura di: Bianca De Mario. In occasione del 150esimo anno dalla nascita di Claude Debussy, Bianca De Mario racconta la sua figura...
MITOFringe >>>

Feltrinelli Express, Stazione Centrale, Ore 18.30, Genere: Jazz. Il quartetto Monk’s Dream è ispirato alla musica di Thelonius Monk..
MITOFringe >>>
Teatro Franco Parenti, Milano arte spettacoli e cultura
Teatro Franco Parenti, PUGAČËV, Milano arte spettacoli e cultura

20|22 giugno ore 21.15
PUGAČËV - di Sergej Esenin
Il poema drammatico del grande poeta russo Sergej Esenin attraversa la vicenda della “rivolta degli orfani”, che infiammò la Russia del Sud tra il 1773 e 1775, e la rilegge attraverso il prisma della Rivoluzione di Ottobre.
TEATRO PARENTI >>>
Teatro Franco Parenti, NE HO MANGIATA TROPPA, di Umberto Simonetta e Luca Sandri, Milano arte spettacoli e cultura
3 | 8 luglio NE HO MANGIATA TROPPA -  Omaggio a Umberto Simonetta. Scritto e diretto da Umberto Simonetta e Luca Sandri. Canzoni originali di Giorgio Gaber. Con Luca Sandri
TEATRO PARENTI >>>
Teatro Franco Parenti, AMLETO, Filippo Timi, Milano arte spettacoli e cultura

10 | 14 luglio - AMLETO²  - di Filippo Timi. regia di Filippo Timi e Stefania De Santis - Nuova edizione di Amleto: una rilettura dove ogni gesto o parola diventa gioco e voce personale, provocazione intelligente, “hellzapoppin” ad alta gradazione di divertimento.
TEATRO PARENTI >>>

Articoli recenti

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: