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La danza: Le storie della danza contemporanea a Brescia in cinque incontri

danza-contemporanea-storie-danza-milano-arte-expoContainer12, associazione culturale che si occupa di formazione, di diffusione e di produzione della danza, porta a Brescia Le Storie della Danza Contemporanea, un progetto di Carolina Italiano, curato da Anna Lea Antolini con l’assistenza di Giulia Pedace. Una co-produzione MAXXI – museo nazionale delle arti del XXI secolo, Cro.me – Cronaca e memoria dello Spettacolo, Ente Promozione Danza della Fondazione Romaeuropa, racconta alcuni protagonisti della danza contemporanea degli ultimi 50 anni, quali sono state le influenze e le contaminazioni con il mondo dell’arte e dell’architettura, quali le idee che hanno rivoluzionato il modo di danzare.

Vito Di Bernardi, Patrizia Veroli, Francesca Pedroni, Maria Pia D’Orazi, Ada D’Adamo, incontrano il pubblico del Museo Santa Giulia per raccontare la storia della danza contemporanea da Merce Cunningham al fenomeno della nouvelle danse e scoprire insieme il rapporto danza, architettura, arte con contributi video provenienti da Cro.me – Cronaca e Memoria dello Spettacolo di Milano e dall’Archivio Storico della Fondazione Romaeuropa.

I primi incontri – 31 ottobre, 14 dicembre e 1 febbraio – hanno raccontato di Merce Cunningham (a cura di Vito Di Bernardi), indiscusso pioniere della  post-modern dance americana e, insieme a Pina Bausch, l’icona più celebrata della coreografia contemporanea, che ha rappresentato per la danza un punto di rottura e di non ritorno, ciò che il new dada e la pop art sono stati per le arti visive e John Cage per la musica del XX secolo;

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Merce Cunningham, John Cage

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Merce Cunningham, Fabricatio

della Judson Church di New York, culla della post modern dance, a cura di Patrizia Veroli, addentrandosi in quei primi anni ’60 dove, in un laboratorio di sperimentazioni radicali su tutte le arti, e la danza in particolare, la modern dance esplorava i simbolismi della psiche, e coreografi come

Yvonne Rainer and Steve Paxton, Word Words, 1963. Performance view, Judson Church, New York, January 29, 1963. Yvonne Rainer and Steve Paxton

Yvonne Rainer and Steve Paxton, Word Words, 1963. Performance view, Judson Church, New York, January 29, 1963. Yvonne Rainer and Steve Paxton

danza-Trisha Brown

Trisha Brown

Yvonne Rainer, Trisha Brown, Carolee Schneeman e Steve Paxton hanno creato modi di danzare nuovi.

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Steve Paxton

E hanno indagato e narrato il Tanztheater di Pina Bausch, con Francesca Pedroni e in collaborazione con Classica Tv, Canale 728 e Sky, creando un incontro vero e proprio con Pina Bausch e il suo aver scardinato il rapporto tra movimento e emozione, interiorità e racconto, gesto quotidiano e coreografia, quell’interesse per cosa “muove le persone”, così pregnante nella motivazione del suo teatro, che ha fatto sì che si creasse una visione del danzatore non più solo interprete ma co-autore di un lungo, meraviglioso, viaggio dell’anima.

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Pina Bausch

Il prossimo incontro e racconto, sabato 1 Marzo 2014, sarà sulla Generazione Butoh e su Kazuo Ohno  – (大野 一雄, 27 ottobre 1906 – 1 giugno 2010) – simbolo e leggenda la cui storia porta in primo piano la visione di un corpo che si rifiuta d’essere “strumento” di comunicazione per arrivare a mostrare semplicemente se stesso, una rivoluzione espressiva e una potente difesa della particolarità di ogni individuo nella società dei consumi e della cultura globale. Maria Pia D’Orazi, docente di Storia dello Spettacolo alla Libera Accademia di Belle Arti di Roma, accompagnerà il pubblico negli anni Sessanta, in un territorio di confine fra danza e teatro, dove il butoh giapponese amplia il concetto di danza e offre al teatro un mirabile esempio di attore organico, capace di modulare la sua presenza in una completa fusione di arte e vita. In un’epoca di protesta e profondi cambiamenti culturali il butoh diventa anche un’esortazione per l’uomo comune a migliorare la qualità della sua esistenza.

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Kazuo Ohno

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Kazuo Ohno

L’ultimo incontro, Sabato 29 marzo 2014, con Ada D’Adamo – ha scritto e curato volumi sulla danza e il teatro del Novecento, tra i quali le monografie Danzare il rito ( Bulzoni, ’99) e Mats Ek ( L’Epos, 2002), e l’intervista Emio Greco | PC ( L’Epos, 2004) – parlerà della nouvelle danse francese, etichetta ampia che raccoglie sotto un unico ombrello le identità multiple di coreografi assai diversi tra loro: Jean-Claude Gallotta, Maguy Marin, Philippe Decouflé, Karine Saporta, Dominique Bagouet. Siamo negli Anni Ottanta del Novecento e l’Europa è protagonista di una vera e propria esplosione della danza contemporanea; in Francia, grazie alla lungimiranza del Governo, in pochi anni quello francese diventa un modello istituzionalizzato di produzione e diffusione della creazione contemporanea che, unico nel suo genere, conquista un nuovo pubblico in patria e all’estero, anche attraverso il linguaggio immediato e accattivante della videodanse.

Vito Di Bernardi è professore associato in Discipline dello Spettacolo presso l’Università “La Sapienza” di Roma dove insegna Storie della Danza. Tra le sue pubblicazioni si segnalano i lavori su Peter Brook, Vaslav Nizinskij, Ruth St. Denis, Virgilio Sieni, il teatro e la danza di Giava e di Bali.

Patrizia Veroli è una storica della danza free lance. Autrice di vari volumi tra cui Milloss. Un maestro della coreografia tra espressionismo e classicità (1996), e Loie Fuller (2008). Ha curato diverse pubblicazioni e mostre, tra cui Five Hundred Years od Italian Dance, Highlights from the Cia Fornaroli Collection, alla New York Public Library ( 2006, con Lynn Garafola). E’ presidente di AIRDanza.

Francesca Pedroni, giornalista, critico di danza del quotidiano il manifesto, è autrice e regista di documentari sulla danza per Classica tv ( Sky, canale 728). Tra le sue varie pubblicazioni, di cui molte dedicate alla danza contemporanea italiana, la prima monografia europea sul coreografo americano Alwin Nikolais. Docente di storia del balletto e della danza alla Scuola di Ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano.

Maria Pia D’Orazi, è docente di Storia dello Spettacolo alla Libera Accademia di Belle Arti di Roma ( Rufa). Sulla danza butō ha scritto tra l’altro: Il corpo eretico (+ dvd), 2008; Kazuo Ōno, 2001 e Butō. La nuova danza giapponese, 1997.

Ada d’Adamo ha scritto e curato volumi sulla danza e il teatro del Novecento, tra i quali le monografie Danzare il rito ( Bulzoni, ’99) e Mats Ek ( L’Epos, 2002), e l’intervista Emio Greco | PC ( L’Epos, 2004).

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LE STORIE DELLA DANZA CONTEMPORANEA

Progetto di Carolina Italiano

A Cura di Anna Lea Antolini con l’assistenza di Giulia Pedace

Organizzato da CONTAINER12 – Danza e Arti Performative

31 OTTOBRE 2013 – 29 MARZO 2014 

WHITE ROOM DEL MUSEO SANTA GIULIA

VIA MUSEI 81/B – 25121 BRESCIA

INGRESSO GRATUITO

PER INFORMAZIONI:

WWW.CONTAINER12.IT

INFO@CONTAINER12.IT

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: francescotadini61@gmail.com

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