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Fabbrica Europa Festival compie 20 anni: dal 16 aprile al 19 giugno danza italiana, danza internazionale, teatro e nuove visioni.

Fabbrica-Europa Festival Milano Arte Expo Danza

Non invano hanno soffiato i venti
Sergej Aleksandrovič Esenin

Non invano sono passati venti anni. Come un dono. Dedicati a raccogliere ciò che di più forte e originale respirava sulla scena internazionale e condividerlo. Costruendo a Firenze un luogo “altro”, dove i linguaggi e i segni di quella creatura viva che è la contemporaneità fossero di casa.Dopo venti anni molto è cambiato. Se non nella volontà di lavorare in tale direzione, sicuramente nella realtà e nell’immaginario circostanti. Un mutamento che impone anche spostamenti di significato e di rotta. Oltre il luogo deputato – la Stazione Leopolda, che da sempre ha caratterizzato l’identità di Fabbrica Europa – per aprire a un festival diffuso: dalla città alla regione, dall’Italia all’Europa. Un’Europa ancora da costruire, da “fabbricare”. Fabbrica Europa mostra per questo la necessità di proseguire su più direzioni, verso nuovi incroci dell’arte e del pensiero. E se da un lato rimane chiara la volontà di puntare sulle linee maestre del teatro e delle arti performative internazionali, dall’altro la tensione è verso quelle nuove generazioni creative che a livello mondiale stanno prendendo la parola in prima persona, per dar vita a nuove formule e visioni che possano detonare gli ingranaggi di una società dello spettacolo al suo ultimo atto. Da questa prospettiva i venti anni di Fabbrica Europa hanno tutt’altro che il sapore di un approdo o dell’autocelebrazione. Rappresentano invece la determinata esigenza di riconoscere culturalmente e politicamente, nell’oceano di segni, quelli necessari per trovare una via d’uscita e per rigenerare lo sguardo prima di ripartire. In attesa di nuovi venti.

Danza italiana, new vision, danza internazionale. Fabbrica Europa compie vent’anni. Un traguardo importante e insieme un’opportunità per guardare il passato, programmare il futuro, costellato di sempre maggiore apertura e innovazione. Dedicato ai linguaggi artistici del contemporaneo: danza, teatro, musica, arti visive, multimedia; produce e promuove spettacoli, in particolare di artisti emergenti; sviluppa progetti interculturali e transnazionali di cooperazione artistica, con particolare attenzione all’area euro-mediterranea; svolge attività di formazione attraverso progetti internazionali, workshop, incontri. Quest’anno dal 16 aprile al 19 giugno 2013.

FABBRICA EUROPA Festival-Milano Arte Expo Danza

Questa edizione 2013 si veste di nuove modalità: più luoghi, più spazi, una durata maggiore del Festival eanche più dilatata, anche per cercare di intercettare le dinamiche e le frequenze di fruizione della cultura e dello spettacolo che, in questo momento economico e sociale, sono sostanzialmente e visibilmente trasformate. Fabbrica Europa Festival è inziato il 16 aprile e andrà avanti fino al 19 giugno 2013 coinvolgendo una fitta rete di spazi informali e performativi e di teatri sia della città di Firenze che della Regione Toscana.

Una fitta rete spazio-luogo-temporale per mappare le nuove forme del contemporaneo: aprile, maggio, giugno 2013; Il Teatro Era di Pontedera, il Teatro Cantiere Florida, CanGo Cantieri Goldonetta, la Stazione Leopolda, il Teatro della Pergola, l’Istituto Francese, il Rondò di Bacco e altri spazi. Mesi e luoghi che ospiteranno noti e importanti artisti, nazionali e internazionali, insieme a giovani emergenti.

La Stazione Leopolda, dal 3 all’11 maggio 2013, ospita il progetto di Sergio Risaliti che presenta la creazione di No more excuses, opera site specific dell’artista fiorentino Maurizio Nannucci. L’architettura sonora che contrappunta l’opera è dello stesso Nannucci con Simone Conforti.

spazi-fabbrica-europa

Per la sezione teatro, grandi maestri della scena internazionale si confrontano con grandi classici: Peter Brook conUn flauto magico, Luca Ronconi conIn cerca d’autore. Studio sui “Sei personaggi”, Pirandello interpretato da neo diplomati dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, Alvis Hermanis, direttore del Nuovo Teatro di Riga, presenta Sonja, Anatolij Vasiliev – già ospite di Fabrica Europa conAnfitrione nel 1996 e Medea nel 2002 – propone un progetto di residenza incentrato su Pirandello. Olivier de Sagazan, dopo una masterclass, presenta Transfiguration: un giuoco contutte le forme, con l’argilla, con la polvere e con due colori, il rosso e il nero, con i quali nuovi visi vengono modellati sotto gli occhi degli spettatori, formando e deformando identità in tempo reale.

Un focus sulla nuova scena performativa giapponese spazia dalla ricerca drammaturgica e multimediale, a quella visuale, alle espressioni più pop della cultura nipponica. Gli ospiti sono: Takahiro Fujita, classe 1985, la compagnia Mum&Gypsy,Fujita; Chiharu Shinoda e Rino Daidoji.

Numerosi altri personaggi, eventi e spettacoli accompagnano gli spettatori e i visitatori fino al 19 giugno 2013.

Benoît Lachambre, il coreografo-danzatore canadese, presenta, in prima nazionale,Snakeskins. A fake solo, progetto performativo multimediale e multisensoriale con il quale mette in scena un “falso” solo: con lui sul palco il danzatore Daniele Albanese e il musicista Hahn Rowe.

Egbert Mittelstaedt, media artist tedesco, insieme alla performer Yoshi Shibahara e al musicista Achim Mohné, presentano Timeslices, performance che mixa immagine, movimento e suono in una composizione audiovisiva “real-time”.

Virgilio Sieni riallestisce Sonate Bach_di fronte al dolore degli altri:11 coreografie ispirate da momenti tragici ed emblematici della recente storia – Sarajevo, Kigali, Srebrenica, Tel Aviv, Jenin, Baghdad, Istanbul, Beslan, Gaza, Bentalha, Kabul – su musica dal vivo a cura della Scuola di Musica di Fiesole.

Teatro Internazionale-Fabbrica Europa Festival-Milano Arte Expo Danza

Una sezione dedicata a progetti che attraversano diverse forme espressive, nate da differenti percorsi umani e artistici, presenta il mozambicano Panaibra Gabriel Canda con,in prima nazionaleTime and Spaces: The Marrabenta Solos, sulla crisi d’identità del corpo africano, attraverso le vicende socio-politiche di un paese passato attraverso colonialismo, nazionalismo, comunismo e militarismo fino all’indipendenza e alla libertà individuale, la marocchina BouchraOuizguen con Ha!, un lavoro sulla follia, sulla sua visione e “cura” nel mondo arabo attraverso il canto, la danza e il misticismo, la gallese Sioned Huws, con un’ulteriore tappa di Aomori Project, progetto con danzatori e musicisti giapponesi in una riflessione profonda e poetica su come un paesaggio, un ambiente, i suoi abitanti, possono influenzare la creazione dell’artista; la Toscana Marina Giovannini con Meditation on beauty 1&2 e Company Blu con ChAnGE, Cristina Rizzo con l’ultima creazioneLa Sagra della Primavera Paura e delirio a Las Vegas.

Una vetrina per la danza contemporanea nazionale apre un ventagio di visioni e possibilità corposo e interessante: nell’ambito del progetto RIC.CI- Reconstruction Italian Contemporary Choreography – Anni ´80-´90 – ideato da Marinella Guatterini: Fabrizio Monteverde presenta La Boule de neige,creato nel 1985 per la Compagnia Baltica è qui riallestito con il Balletto di Toscana Junior, Enzo Cosimi propone Calore, 1982, un viaggio visionario in una sorta di regressione all’infanzia interpretato da giovani danzatori.

Tornando agli anni 2000, Fabrizio Favale presenta la versione definitiva di Isolario. Poema d´un frastaglio spiumato, minuto e senza fine, 14 brevi brani coreografici, diversi fra loro come un catalogo di isole dello stesso arcipelago, Giardino Chiuso propone Il Gigante, con le coreografie di Patrizia De Bari, e la regia e drammaturgia di Tuccio Guicciardini, ispirato a due racconti di Paola Capriolo, Alessandro Sciarroni porta Folk-s, una riflessione sui fenomeni popolari della danza folk sopravvissuti alla contemporaneità e depauperati della connotazione “esotica”.

Danza Italiana-Fabbrica Europa Festival-Milano Arte Expo Danza

Il progetto Emergenze! chesi concentra sulla creazione e produzione della danza contemporanea in Italia, prevede un incontro per coinvolgere operatori, artisti e critici in un dibattito aperto, e dal 16 al 19 maggio 2013, presenta una vetrina di giovani DanzAutori al Teatro Cantiere Florida.

Per vedere il calendario e programma completo del Festival CLICCA QUI.

I LUOGHI DEL FESTIVAL

STAZIONE LEOPOLDA > v.le Fratelli Rosselli 5, Porta al Prato, Firenze

TEATRO ERA > Parco Jerzy Grotowski, via Indipendenza, Pontedera

TEATRO CANTIERE FLORIDA > via Pisana 111r, Firenze

TEATRO DELLA PERGOLA > via della Pergola 12/32, Firenze

CANGO CANTIERI GOLDONETTA > via Santa Maria 25, Firenze

ISTITUTO FRANCESE > p.zza Ognissanti 2, Firenze

TEATRO STUDIO > via Gaetano Donizetti 58, Scandicci

TEATRO RONDÓ DI BACCO > p.zza Pitti 1, Firenze

IL VIVAIO DEL MALCANTONE > via del Malcantone 15, Firenze

WHITE BOX OMA > v.le dei Mille 90, Firenze

FABBRICA EUROPA

Borgo Albizi 15 – 50122 Firenze

Tel. +39 0552638480 / 0552480515

info@fabbricaeuropa.net

www.fabbricaeuropa.net

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: francescotadini61@gmail.com

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