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Akram Khan inaugura Romaeuropa Festival 2012: mercoledì 26 settembre al Teatro Argentina

Akram Khan, Desh, foto & copyiright Richard Haughton, Milano Arte Expo Danza

Akram Khan, Desh, foto & copyiright Richard Haughton

Lo spettacolo Desh del celebre coreografo e performer Akran Khan apre i lavori del Romaeuropa Festival, edizione 2012.

La prima volta in cui il Festival ospitò Khan fu dodici anni fa, nell’ottobre del 2000, quando il talento di questo coreografo si stava consolidando, rivelandolo uno dei nomi di punta del panorama coreografico internazionale.

Milano Arte Expo Danza, Akram Khan, Desh, foto & copyiright Richard Haughton

Akram Khan, Desh, foto & copyiright Richard Haughton

Mercoledì 26 settembre 2012, al Teatro Argentina di Roma, Khan presenta il solo DESH, forse la sua creazione più personale. Disegna molteplici storie di terra, nazione, resistenza che convergono tutte nel corpo e nella voce di un uomo in cerca di un proprio equilibrio in un mondo instabile. Muovendo tra la Gran Bretagna e il Bangladesh, Khan intreccia fili della memoria, esperienza e mito, in un mondo surreale. Intimo ed epico, DESH esplora la fragilità di fronte alle forze della natura, e celebra la resistenza dello spirito umano nei ritmi di lavoro, nel sogno, nella storia, nella trasformazione e nella sopravvivenza. Per questa produzione Khan collabora con l’artista visivo Tim Yip, con il lighting designer Michael Hulls, con la scrittrice e poetessa Karthika Nair, e con il pluripremiato compositore Jocelyn Pook. Lo spettacolo ruota attorno al tema, particolarmente sentito, dell’identità. Questo è il fulcro del solo DESH (che in bengali significa “patria”). Un ritorno alle origini di un uomo desideroso di equilibrio in un mondo dominato dal consumo e dalle mode. Khan narra in ogni singolo movimento, così tra ogni ombra e sfumatura di esso, recuperando memorie d’infanzia e storie di famiglia che, intrecciate a racconti mitologici e a vicende collettive di un popolo, finiscono per assumere valore universale. E narra altrettando passando con disinvoltura da un personaggio all’altro. Danzatore di eleganza e bravura e brillante narratore, capace di trasformarsi in persone diverse, tra ironia e tragico.Tutto sembra ruotare attorno al conflitto tra generazioni. Vi è il padre, Akram adolescente, ribelle e insofferente, la nipote londinese, antiche storie popolari e l’attualità dell’iPhone, come di Lady Gaga. Il mix di sonorità e canti di culture diverse di Jocelyn Pook guida il protagonista in tutto il viaggio. Reale e onirico grazie alle luci di Michael Hulls, al visual design di Tim Yip (premio Oscar per La tigre e il dragone) e alle proiezioni a cura di Yeast Culture.

Akram Khan, Desh, foto & copyiright Richard Haughton, Milano Arte Expo Danza

Akram Khan, Desh, foto & copyiright Richard Haughton

Akram Khan on DESH

In a world where things are increasingly disposable, where aesthetics are dictated by trends, and quality by ephemera, I wanted to go back to my origin to a certain extent, in order to find and create something that would be an experience of lasting value… Strangely enough and sadly ironically, climate scientists are saying that Bangladesh may be one of the first countries to perish and disappear under rising waters…’

‘I am fascinated by water inside the earth, it is the core principle of the way I think and move, fluidity within form… and Bangladesh has an abundance of both water and earth…’

‘It is these two factors, that the people of Bangladesh continuously depend upon to build their lives with and against.’

‘I am fascinated to search for and explore a story that addresses the tragedy and comedy of lives in Bangladesh.’

Akram Khan

Akram Khan, Desh, foto & copyiright Richard Haughton, Milano Arte Expo Danza

Akram Khan, Desh, foto & copyiright Richard Haughton

Lo spettacolo di Akram Khan sarà in scena al Teatro Argentina di Roma, fino a venerdì 28 settembre 2012

Akram Khan, Desh, foto & copyiright Richard Haughton, Milano Arte Expo Danza

Akram Khan, Desh, foto & copyiright Richard Haughton

DESH

Direzione artistica, coreografia, interpretazione Akram Khan

Visual Design Tim Yip

Musiche Jocelyn Pook

Disegno luci Michael Hulls

Ideazione Karthika Nair, Akram Khan

Scritto da Karthika Nair, Polar Bear e Akram Khan

Drammaturgia Ruth Little

Creative Acting Director Zoë Nathenson

Milano Arte Expo Danza, Akram Khan, Desh, foto & copyiright Tim Yip

Akram Khan, Desh, foto & copyiright Tim Yip

Voce di Eshita Sreya Andrisha Gazi

Voce di Jui Eesha Desai

Video animazione Yeast Culture

Scenografie Sander Loonen (Arp Theatre)

Sound Design Nicolas Faure

Costumi di scena Kimie Nakano

Direttore tecnico Fabiana Piccioli

Direttore delle prove Jose Agudo

Video Sander Loonen

Stage manager Giles Metcalfe

Tour manager Mashitah Omar

Produttore Farooq Chaudhry

http://www.akramkhancompany.net

Milano Arte Expo Danza, Akram Khan, Desh, foto & copyiright Richard Haughton

Akram Khan, Desh, foto & copyiright Richard Haughton

E con l’apertura del Festival affidata al coreografo e performer, la cui danza è perfetto esempio del fatto le cose migliori nel mondo dell’arte contemporanea derivino quasi sempre dalla contaminazione tra generi diversi, sembra naturale che l’intero programma della 27esima edizione di Romaeuropa Festival accolga culture, origini, derivazioni, linguaggi diversi provenienti da Europa, Asia, America, Oceania, Africa. Danza, teatro, musica, cinema, incontri con gli artisti, arti visive e sfide tecnologiche in una grande orchestrazione di ben 43 spettacoli. 9 prime italiane, 1 prima europea e 5 prime assolutein programmadal 26 settembre al 25 novembre 2012in 8 luoghi della città: Teatro Argentina, Palladium Università Roma Tre, Teatro Eliseo, Auditorium Conciliazione, Teatro Vascello, Auditorium Parco della Musica, Brancaleone, Opificio Telecom Italia. Il Romaeuropa FestivalAll that we can do, tutto quello che noi possiamo farecon la direzione artistica di Fabrizio Grifasi e la Presidenza di Monique Veaute, offre riflessioni vive e in trasformazione ad un pubblico sensibile all’urgenza della creazione artistica protagonista di una società che cambia.

RomaeuropaFestival, 2012, Milano Arte Expo Danza

RomaeuropaFestival 2012

Sui palcoscenici romani, del ricco programma, si alterneranno William Kentridge con Refuse the hour, la danzatrice sudafricana Dada Masilo e il coreografo samoano Lemi Ponifasio con Birds with skymirrors; la regia di Massimiliano Civica per Soprattutto l’anguria e Quicksand, scrittura a più voci di quattro drammaturghi Gian Maria Cervo, Marius von Mayenburg, Albert Ostermaier, Rafael Spregelburd, che affrontano insieme il tema, spinoso, del rapporto tra sicurezza e libertà degli individui.

Gli spettacoli di ricci/forte IMITATIONOFDEATH ispirato al mondo di Chuck Palahniuk, di Kornél Mondruczó Disgrace sul romanzo omonimo di J. M. Coetzee, Città di Ebla con The dead che rimanda all’ultimo racconto dei The Dubliners di James Joyce, e Il rimedio della Fortuna dell’ensemble Sentieri selvaggi e il duo di videoartisti Masbedo, con Fanny Ardant come voce narrante (spettacolo di Metamondi), portano sulla scena un esondande e affascinante universo letterario.

metamondi 2012, Romaeuropa 2012, Milano Arte Expo Danza

Metamondi 2012, Romaeuropa 2012

Bill T. Jones torna a Romaeuropa per festeggiare il trentennale della sua compagnia fondata con Arnie Zane con due spettacoli: 30th anniversary program con i Solisti dell’Orchestra Roma Tre e la sua nuova creazione Story/Time.

Due coreografe affrontano i riti e le smanie della vita quotidiana: Sasha Waltz propone uno dei suoi classici Travelogue I – Twenty to Eight, mentre Constanza Macras presenta il suo recentissimo Here/After.

Costanza Macras, hereafter, Romaeuropa 2012, Milano Arte Expo Danza

Costanza Macras, hereafter, Romaeuropa 2012

La Batsheva Dance Company diretta dal coreografo Ohad Naharin, presenta due spettacoli, Deca dance 2012 e Sadeh 21. Virgilio Sieni porta la prima romana del suo ultimo lavoro, De Anima, e per la prima volta in Italia le nuove proposte di Daniel Abreu, Animal e Muriel Romero e Pablo Palacio con Stocos.

Batsheva Dance Company, Romaeuropa 2012, Milano Arte Expo Danza

Batsheva Dance Company, Romaeuropa 2012

Il focus dedicato a John Cage in occasione di un triplo anniversario, 100 anni dalla nascita, 20 dalla morte, 60 dalla sua partitura più celebre4’33’’offre la visione di: Danza preparata del coreografo portoghese Rui Horta, l’esecuzione di suoi storici brani in due concerti al Palladium, con gli ensemble Contempoart e Per John Cage, un ciclo di film, video e riprese di performance – curato da Marco Maria Gazzano – dove emerge la collaborazione di Cage con Nam June Paik e il movimentoFluxus, e numerosi altri incontri. Ispirata a Cage è anche la nuova creazione<age> di Francesca Pennini, presentata nell’ambito di DNA-danza nazionale autoriale, rassegna dedicata alla nuova coreografia italiana curata da Anna Lea Antolini, che vedrà alternarsi, nelle giornate romane, performance di Riccardo Buscarini, Giorgia Nardin, Daniele Ninarello, Annalì Rainoldi, Alessandro Sciarroni, Francesca B. Vista, Moritz Zavan, e proporrà incontri, seminari, focus, laboratori.

Il fulcro tecnologico di Romaeuropa Festival 2012 è affidato a due iniziative rivolte al futuro: Digital Life 2012, un festival nel Festival dove gli artisti della scena trasmigrano negli spazi espositivie gli artisti visivi invadono i palcoscenici: 29 installazioni all’insegna di arte e tecnologia, in scena dal 15 novembre alla Ex GIL di Trastevere, al MACRO Testaccio e all’Opificio Telecom Italia e Metamondi, rassegna ideata con Telecom Italia che allarga il pubblico dalla sala alla rete con 4 spettacoli in live streaming e on demand su telecomitalia.com, con forum dedicati, allo scopo di indagare le potenzialità di internet, delle community e dei social network nella cultura e nelle attività culturali.

Digital Life 2012 Human Connections si dispiega come un percorso modulare su tre sedi dal forte valore simbolico: alla Ex GIL di Trastevere si declinano i linguaggi della creatività digitale e delle sue connessioni con le tecnologie più avanzate, attraverso le installazioni site specific di giovani artisti italiani. Il progetto offrirà uno sguardo sulla generazione creativa del territorio attraverso le opere di Apparati Effimeri, Filippo Berta, Francesca Montinaro, Noidealab, Overlab-project, Daniele Puppi, Quiet Ensemble; al MACRO Testaccio l’esposizione si sviluppa intorno al rapporto tra arte visiva, arte digitale, performing arts e fotografia.

RomaEuropa2012, Milano Arte Expo Danza

RomaEuropa 2012

Il corpo, come luogo molteplice, punto di contatto con l’altro, spazio di indagine sui legami perduti, oggetto di maniacali attenzioni, persecuzioni e fobie, è al centro della ricerca di Marina Abramovic, Vito Acconci, Ciriaca+Erre, Paola Gandolfi, Mike Kelley, Katarzyna Kozyra, Masbedo, Lech Majewski, Bruce Nauman; come soggetto coreografico e musicale, nelle installazioni di Merce Cunningham – OpenEndedGroup, Jan Fabre, William Forsythe, Bill T. Jones – OpenEndedGroup, Christian Marclay, Piero Tauro, Paul Thorel. La natura, nei suoi aspetti onirici o cataclismatici, nelle opere di Thierry De Mey e Ryuichi Sakamoto/Giuseppe La Spada, la tecnologia nelle opere di Shilpa Gupta, Nam June Paik, Zbig Rybczynski

Le interviste agli artisti, estratti video, approfondimenti e pillole dell’archivio storico di Romaeuropa, saranno disponibili sul nuovo canale Romaeuropa WEB tv accessibile all’indirizzo romaeuropa.net.

Federicapaola Capecchi

ROMAEUROPA FESTIVAL

http://romaeuropa.net

Fondazione Romaeuropa
OPIFICIO TELECOM ITALIA
Via dei Magazzini Generali 20/A 00154 Roma

Biglietteria
+39 06 45553050

Romaeuropa Festival 2011 QUI

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: francescotadini61@gmail.com

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