//
reading...
Auditorium Parco della Musica Roma, circo contemporaneo, Coreografia, coreografia, Danza, Danza contemporanea, danza d'autore, danza mondiale, danza nel mondo, debutti danza, Equilibrio 2012, Equilibrio Festival della nuova danza, Festival Danza, FOCUS 1 Miti, FOCUS 3 - 2 Week End Circo Contemporaneo, Fondazione Musica per Roma, News, Premi, Premio Equilibrio 2012, Prima assoluta, Prima italiana, Prima nazionale, Rassegna di danza contemporanea, rassegna Equilibrio, Sibi Larbi Cherkaoui, Teatro, Teatrodanza, Torinodanza, TORINODANZA FESTIVAL 2011, Uncategorized

Equilibrio Festival della nuova danza, fino al 27 febbraio 2012, all’Auditorium Parco della Musica di Roma

Ogni febbraio, da ormai otto anni, l’Auditorium Parco della Musica ospita la rassegna Equilibrio. Festival della nuova danza, anche quest’annosotto la direzione artistica del coreografo e danzatore belga Sibi Larbi Cherkaoui.

La rassegna offre una panoramica sulla danza mondiale ospitando artisti emergenti e maestri eccelsi della scena internazionale. Anche quest’anno la direzione artistica è affidata a Sidi Larbi Cherkaoui, il coreografo e danzatore belga più volte ospite della programmazione di Musica per Roma. La programmazione di quest’anno, messa a punto da Sidi Larbi Cherkaoui, alterna figure storiche della danza e del teatrodanza ad artisti più giovani, che si muovono in territori di confine tra la danza, il circo e il teatro.

Ad aprire il Festival, il 6 e 7 febbraio 2012, è stato Cherkaoui stesso con Tezuka, la sua nuova creazione ispirata dall’opera del visionario artista manga Osamu Tezuka, in cui si fondono tradizione e fantascienza.

Sidi Larbi Cherkaoui - TeZuKa

Il 10 febbraio è stata la volta della coreografa canadese Crystal Pite con Dark Matters, punto di arrivo di un tema sviluppato in tre precedenti spettacoli: il territorio sconosciuto della creazione artistica. L’11 febbraio è andata in scena la compagnia norvegese Zero Visibility Corp che, in (IM)POSSIBLE, rivisita l’eterno conflitto e il paradosso connessi alla creazione di relazioni sincere e vere, attraverso le forme coreografiche seducenti di Ina Christel Johannessen.

(IM)possible

Lunedì 13 febbraio è avvenuta la seconda e ultima replica del nuovo spettacolo di Rafael Bonachela, Demon – N / Crazy, in prima italiana, interpretato dalla Compagnia di Danza Contemporanea di Cuba. Il coreografo catalano ha portato “un lavoro dinamico e di grande impatto visivo, che impone ai suoi interpreti un notevole sforzo fisico e una certa dose di agilità. Un montaggio serrato che non dà tregua ai danzatori e probabilmente neppure agli spettatori. L’opera ha per tema i rapporti umani, la concorrenza, il lavoro di squadra, la coppia, l’amore, l’avversione, le sfide, la solitudine; parla di molte cose e di niente, parla di ciò che lo spettatore vuole o può vedere. Ma parla. Comunica idee, sensazioni, metafore e sentimenti.”

Nella stessa serata altre due produzioni cubane e danzate dalla Compagnia Contemporanea di Cuba. Casi, in prima europea, coreografia, ideazione e direzione musicale di Juan Kruz Díaz de Garaio Esnaola.

DCC-Demo-N-Crazy

“È un viaggio attraverso i desideri, le aspirazioni, i sogni, le sconfitte, i vuoti e le delusioni che si provano in quella dimensione fragile, difficile da definire e spesso confusa che si situa tra l’essere sul punto di ottenere ciò che si vuole e lo scoprire di aver perso quell’opportunità per un niente. Il mio punto di partenza, in quanto europeo, è stato raccogliere gli aggettivi che, spesso per ignoranza, utilizziamo per descrivere la Cuba che immaginiamo. L’operazione è stata compiuta senza tagli né censure di alcun tipo…. Ne è risultato un ritratto incompleto dell’essere umano colto nel suo stato di maggiore vulnerabilità e abbandono…” Juan Kruz Diaz de Garaio Esnaola. Mambo 3XXI, con le coreografie di George Céspedes e musiche di Beny Moré, Nacional Electrónica (Alexis de la O Joya – Edwin Casanova González) sulla versione originale di Pérez Prado, spettacolo radicato nel linguaggio della danza moderna, con particolare riferimento alle tecniche di contatto, al floor work, al flying low e alla street dance.

Martedì 14 febbraio 2012, ad andare in scena, in prima assoluta, è lo spettacolo Will di Valentina Buldrini e Martina La Ragione, vincitore, ex equo con Parkin’son di Giulio D’Anna, del Premio Equilibrio 2011. Will è uno spettacolo che osa, indaga sul corpo e su tutto ciò che non dovrebbe mostrare; indaga una nuova dimensione in cui far agire il corpo, fornirgli una non identità … al corpo tutto è concesso, anche una visione apparentemente distorta e sbagliata. Le motivazioni della Giuria, infatti, dicono: “La giuria ha apprezzato la particolarità di entrambi i duetti, la capacità di assumersi rischi e il tentativo di spingersi oltre i limiti delle attese convenzionali attraverso l’uso di strumenti estremamente semplici. La motivazione della giuria nell’ assegnare un premio ex aequo è data dalla volontà di sostenere le potenzialità di entrambi i duetti intimistici e di premiare il coraggio dimostrato nel condividere con gli spettatori la propria visione estetica, di auto-rappresentazione e di relazione tra pubblico e privato”.

Will

Abbiamo iniziato a lavorare insieme dopo un’esperienza comune con la coreografa israeliana Iris Erez all’interno della Gipsoteca del Canova a Possagno. Da questo incontro sono nate le prime considerazioni su un volere comune…WILL. Abbiamo iniziato ad ‘usarci’ per raggiungere un proprio desiderio, con la volontà di restituire al corpo tutto ciò che non ‘dovrebbe’ mostrare, una non-identità… tutto ciò che agli occhi di chi guarda possa apparire ingiusto, strano, distorto. Abbiamo, attraverso WILL, cercato il nostro spazio dell’errore. Abbiamo ricavato una stanza, il luogo del non lecito. Abbiamo vissuto il corpo come dimora concreta del mistero. Abbiamo trovato la vita del corpo attraverso la relazione fra l’interno e l’esterno, con la volontà di lasciare libero lo spettatore di osservare, di trovare il tempo di ascoltare, di immaginare, di domandare, di…sbagliare, senza dover per forza arrivare ad una soluzione drammaturgica univoca e irrevocabile”. Martina La Ragione e Valentina Buldrini

Mercoledì 15 febbraio 2012, Serge-Aimé Coulibaly presenta Kohkuma 7º sud una riflessione sui conflitti interiori che si mettono in atto per cambiare radicalmente la propria vita. Attraverso la danza, la musica e la video animazione lo spettacolo indaga sulla lotta interiore e sulle violenze represse, alla ricerca delle nostre paure, in un viaggio poetico e coreografico attraverso personalità nascoste.

Kohkuma 7º sud

Giovedì 16 febbraio 2012, Ugo Dehaes che firma le coreografie, mette in scena otto danzatrici (alcune anche coreografe) del calibro di Louise Chardon, Marie De Corte, Ida De Vos, Miryam Garcia Mariblanca, Sayaka Kaiwa, Kayoko Minami, Natascha Pire e Karin Vyncke. Sono queste otto donne a dare vita a Women, di grande impatto fisico e di rara intensità. Le danzatrici formano un gruppo che mostra differenti aspetti di sé; al tempo stesso, la coreografia permette ad ognuna di loro, tutte donne tra i 30 e i 50 anni, di far emergere in modo chiaro la propria personalità, dando un tocco autenticamente femminile alla performance.

Ugo Dehaes Women

Sabato 18 febbraio 2012, Rachid Ouramdane presenta Ordinary Witnesses, parte di un progetto artistico che lega la danza al linguaggio documentaristico. Le sue coreografie propongono una visione della politica ricca di suggestioni e questo spettacolo nasce dalle testimonianze delle vittime di tortura e barbarie. “In questo nuovo lavoro ho voluto analizzare le tracce che la violenza della Storia ha lasciato sulla mente e sul corpo di chi ne ha fatto esperienza…Il mio nuovo spettacolo inizia lì dove si era concluso il precedente. Ai confini della civiltà e alla soglia della barbarie. La dove le persone lasciano il territorio dell’umanità per finire tra le fauci della tortura.

Ordinary Witnesses di Rachid Ouramdane

Comporre un ritratto di chi ha subito tortura è un tentativo di descrivere l’impresentabile…Per questo motivo ho voluto con me danzatori con grandi doti di elasticità che potessero rappresentare l’idea di un corpo ‘insopportabile’, direi quasi dei contorsionisti capaci di assumere posizioni al limite dell’incredibile…Una metafora del passaggio da una quotidianità banale a una situazione di rara atrocità: una condizione che le persone che ho intervistato hanno vissuto realmente”.

Ordinary Witnesses di Rachid Ouramdane

Dal 24 al 26 febbraio 2012 l’enfant terrible della danza contemporanea Dave St-Pierre presenta Un peu de tendresse, bordel de merde!, secondo capitolo della trilogia Sociologie et autres utopies contemporaines, esplorazione dei riti dell’amore contemporaneo. La prima parte del progetto, La pornographie des âmes, è stata presentata al Festival Equilibrio nel 2010. “L’essere umano è stupido. Riesce sempre a innamorarsi alla follia, pur sapendo bene che sicuramente finirà per vivere una separazione che lo distruggerà. Eppure, più imbecille che mai, si lancia sempre alla ricerca di questa maledetta tenerezza.

Un peu de tendresse bordel de merde de Dave Saint-Pierre

Un peu de tendresse bordel de merde!” affettuosamente chiamato “La tendresse” dai membri della compagnia, è la seconda parte di un trittico sulle utopie contemporanee. Il momento di smarrimento tra due storie d’amore, i differenti tipi di tenerezza che ci si scambia con una persona in punto di morte, un bambino, un ex, un padre. L’intenso bisogno di ricevere tenerezza, o di darne, e tutto ciò di fronte al rifiuto dell’altro. Lo spettacolo è un saggio sulla ricostruzione dell’amor proprio, sulla ricerca di un’altra maniera di amare, di un’altra persona da amare e l’evoluzione di questo amore che si trasforma in tenerezza.

Un peu de tendresse bordel de merde de Dave Saint-Pierre

Sabato 25 febbraio 2012, in prima assoluta e creato appositamente per la Fondazione Musica per Roma, Ko Murobushi propone Inter-mezzo. “La mia danza non ha inizio né fine; sta sempre nel mezzo, tra le cose, inter-essere, ‘intermezzo’. La mia danza non è filiazione ma alleanza, unicamente alleanza”. Ko Murobushi è uno degli artisti di Butoh più conosciuti e applauditi al mondo, considerato il principale erede del maestro Hijikata.

Ko Murobushi, butoh dancer

Lunedì 27 febbraio 2012 il festival Equilibrio 2012 si chiude con espérame despierto, regia e coreografia di Juan Kruz Díaz de Garaio Esnaola, spettacolo dove lo spettatore è invitato ad osservare, quasi fosse un voyeur, il rapporto tra due personaggi che giocano con la continua metafora dell’abbandono. Due personaggi dormono un sonno leggero e non si accorgono della presenza di coloro che fanno da testimoni al loro dialogo intimo. Un dialogo alla continua ricerca di una comunicazione, attraverso il linguaggio che i due hanno creato e fatto proprio. Da testimoni, la nostra sfida è quella di accettare di essere i compagni della loro vita quotidiana, osservatori esterni e non giudicanti della loro relazion e.” Juan Kruz Díaz de Garaio Esnaola

Juan Kruz Díaz de Garaio Esnaola Espérame despierto

All’interno del Festival si svolge il Premio Equilibrio, giunto, con questo 2012, alla sua quinta edizione. Il 5 e 6 febbraio 2012 sono stati presentati i finalisti: TAOMArte (Annarita Pasculli e Demy Giustarini) con Ballade Nocturne, Daniela Paci e Alessio Maria Romano inSogni Italiani, Leonardo Diana (già finalista l’anno scorso) e Claudio Cinelli con Naufragi, Collettivo Pirate Jenny con Vanity Fair’s Snow White, Famigliafuché con Quaderni, Lucia Palladino con Kiss, 7-8 Chili con Ossi di seppia e Rebecca Marta D’Andrea in When. Nessuno di loro, però, ha visto il sogno del premio e del sostegno alla produzione avverato. La Giuria Internazionale ha emesso il verdetto: “premio non assegnato” e questa decisione ha scatenato varie reazioni, per ora solo in rete, che stimolano l’attenzione, la riflessione e una presa di posizione su molti aspetti della situazione italiana. Mae seguirà la vicenda e nei prossimi giorni ne scriverà.

Federicapaola Capecchi

mopa espérame despierto

dal 05/02/2012
al 27/02/2012

Auditorium Parco della Musica
Fondazione Musica per Roma presenta
VIII Edizione
Equilibrio. Festival della nuova danza
Calendario del festival
Biglietti: Info 06 80241281

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: francescotadini61@gmail.com

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Danza Contemporanea Milano Coreografia d'Arte
DANZA CONTEMPORANEA  MILANO - Festival Coreografia D’Arte.
Dal 2009 vi hanno partecipato coreografi italiani ed esteri per realizzare spettacoli dal vivo su ispirazione di opere di artisti come Lucio Fontana, Emilio Tadini ma anche tanti giovani. Per l’edizione 2012, la III°, sono presenti coreografi italiani, venezuelani, austriaci insieme a 10 artisti di cui uno spagnolo e una cilena...   LEGGI >

mito fringe a milano

mito fringe Milano arte e cultura, MITOFRINGE
MITO Milano arte e Cultura, MITOFringe
MITO Milano arte e Cultura, MITOFringe
Stazione M2 Cadorna Music Corner
Orario: 13.00
Genere: Classica
Trio Clarinetto:
nasce alla Scuola Musicale di Milano. Il Trio Clarinetto si è esibito in diverse rassegne milanesi tra cui “Benvenuta Primavera”.
 MITOFringe >>>

Stazione M2 Garibaldi Music Corner
Ore 13.00, Genere: Jazz. Il repertorio del Maurizio Signorino Trio ...
 MITOFringe >>>


Biblioteca Baggio – Sala Narrativa
Ore 18.00, Genere: Classica. ll TRIO EUFONE’ presenta un progetto centrato su Claude Debussy, nell’anno del 150esimo annivers. della nascita. Brani da Syrinx per Flauto solo, 1re Arabesque, Suite Bergamasque.
 MITOFringe >>>
Pinacoteca di Brera Cortile d’Onore
Ore 13.00, Genere: Visual- Sonoro. Freecanvas è un progetto tra musica e pittura, un incrocio di arti diverse ma con un senso comune: la composizione libera. Mentre i musicisti suonano, Ambra Rinaldo ‘suona la tela’...
MITOFringe >>>

Amici del Loggione del Teatro alla Scala
Orario: 17.30
Genere: Educational
A cura di: Bianca De Mario. In occasione del 150esimo anno dalla nascita di Claude Debussy, Bianca De Mario racconta la sua figura...
MITOFringe >>>

Feltrinelli Express, Stazione Centrale, Ore 18.30, Genere: Jazz. Il quartetto Monk’s Dream è ispirato alla musica di Thelonius Monk..
MITOFringe >>>
Teatro Franco Parenti, Milano arte spettacoli e cultura
Teatro Franco Parenti, PUGAČËV, Milano arte spettacoli e cultura

20|22 giugno ore 21.15
PUGAČËV - di Sergej Esenin
Il poema drammatico del grande poeta russo Sergej Esenin attraversa la vicenda della “rivolta degli orfani”, che infiammò la Russia del Sud tra il 1773 e 1775, e la rilegge attraverso il prisma della Rivoluzione di Ottobre.
TEATRO PARENTI >>>
Teatro Franco Parenti, NE HO MANGIATA TROPPA, di Umberto Simonetta e Luca Sandri, Milano arte spettacoli e cultura
3 | 8 luglio NE HO MANGIATA TROPPA -  Omaggio a Umberto Simonetta. Scritto e diretto da Umberto Simonetta e Luca Sandri. Canzoni originali di Giorgio Gaber. Con Luca Sandri
TEATRO PARENTI >>>
Teatro Franco Parenti, AMLETO, Filippo Timi, Milano arte spettacoli e cultura

10 | 14 luglio - AMLETO²  - di Filippo Timi. regia di Filippo Timi e Stefania De Santis - Nuova edizione di Amleto: una rilettura dove ogni gesto o parola diventa gioco e voce personale, provocazione intelligente, “hellzapoppin” ad alta gradazione di divertimento.
TEATRO PARENTI >>>

Articoli recenti

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: