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Modelli tagliati in carne della Compagnia Sanpapiè, Area Pergolesi Milano

Vogliamo Vivere! Punto di Fusione è una rassegna d’Art-e-Teatro, promossa da Silvia Borsari, Silvia Gulia Mendola e Greta Zamparini dell’Associazione PianoinBilico, realizzata grazie al sostegno di Fondazione Cariplo e al patrocinio del Comune di Milano. La rassegna esplora le alchimie possibili tra il Teatro, altre arti e linguaggi performativi, per creare dei veri e propri spettacoli in fusione: 14 spettacoli dal vivo di altrettante compagnie teatrali che collaborano e si fondono, di volta in volta e in modo differente, con 14 opere di arti diverse. Dal 9 al 12 febbraio è la volta della compagnia Sanpapiè legato alla scultura di Marica Albertario, scultrice diplomata all’Accademia di Brera di Milano con specializzazione in Terapeutica Artistica. Nata per il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, dove è stata presentata nel giugno 2009, al “Festival Incanti e Disincanti – La Fabbrica dell’Uomo” con il patrocinio di Amnesty International, la performance indaga i meccanismi più nascosti della violenza che si consuma tra le mura domestiche.

In scena i performer Lara Guidetti e Francesco Pacelli, autori delle coreografie; un uomo e una donna, una coppia, un nucleo minimo che rappresenta l’umanità intera, due modelli in carne, si mettono a disposizione per raccontare un viaggio che parte da molto lontano per arrivare ai giorni nostri. Un soggetto che parla di istinto di sopravvivenza, di sopraffazione, di dinamiche di potere e di controllo. Un soggetto interessate, che potrebbe interessare e coinvolge tutti. La performance si apre con due corpi/embrioni che prendono vita dalla stessa madre, la scultura, uniti dallo stesso involucro prendono a dividersi per guadagnarsi la propria individualità. Se inizialmente si è portati a pensare che siano legati anche dallo stesso sangue, perché nati dallo stesso involucro, durante lo spettacolo si realizza che non ciò non è. Sono una coppia. Così arriva. I performer iniziano ad interagire da subito, facendo emergere le rispettive individualità, nel passo a due, le intenzioni e i temi: abuso sessuale, il capovolgimento continuo del potere, la dipendenza affettiva, il maniacale bisogno dell’altro per sopravvivere ed esistere, la necessità di evadere e l’impossibilità di farlo. Una ricerca quindi profonda, ma non sempre visibile sulla scena. Bella scultura in tessuto di Marica Albertario, una sorta di matrona, alta e algida da cui la scultrice stessa emerge e si erge in questo enorme vestito/scultura. Intreccia silenziosamente un nastro bianco con nodi ben stretti, indissolubili, che non potranno mai sciogliersi, metafora dell’intreccio familiare. La scultura accoglie in sé anche la consolle del musicista, che attraverso un raffinato Dj-Set crea atmosfere dense e sospese. La piece si conclude con un bacio, dato a distanza, che racchiude un po’ il senso della violenza familiare. Il dimostrare l’affetto verso i propri cari, ma la necessità individuale di prenderne una distanza. Semplice, ma che ci riporta seduti ad applaudire la performance.

Modelli Tagliati in Carne di e con Lara Guidetti e Francesco Pacelli
testi Sarah Chiarcos
musiche Marcello Gori

Scultura: Marica Albertario – Nasce a Milano. Dopo il diploma in Scultura all’Accademia delle Belle Arti di Brera di Milano, si specializza in Terapeutica Artistica presso la stessa. Storie ed esperienze si raccontano in opere e laboratori eseguiti in molteplici luoghi, con la collaborazione di varie istituzioni tra le quali: l’Accademia di Brera, l’Ospedale Macedonio Melloni, il Carcere Aperto di Bollate. Vive e lavora a Milano.

Marco De Meo, visto sabato 11 febbrario 2012, Area Pergolesi, Milano per MAE Milano international Art Events

Sono diversi, in Italia e all’estero, i progetti che cercano concretamente la commistione e fusione dei linguaggi, percorsi interdisciplinari sulle nuove tendenze anche delle performing arts, incontri di linguaggi performativi con ibridazione e meticciato tra le arti. A Milano, il primo progetto/laboratorio a lungo termine di spettacolo dal vivo e creazione coreografica in stretta relazione con l’arte – figurativa, scultorea e non solo – è stato, nel 2009, il Festival Coreografia d’Arte, di OpificioTrame e Spazio Tadini, oggi giunto alla sua III° edizione; nel 2011 sono nati poi Danz’Arte e la rassegna Vogliamo Vivere! Punto di Fusione/ Art-e-Teatro. Chissà se tutti questi progetti, magari confrontandosi, potranno un giorno fare di Milano il centro di riferimento, e permamente, di una nuova visione e fruizione dell’arte, tutta!

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: francescotadini61@gmail.com

Discussione

Un pensiero su “Modelli tagliati in carne della Compagnia Sanpapiè, Area Pergolesi Milano

  1. Grazie per le parole e Grazie per averci inseriti in altri contesti molto importanti, la nostra sfida va avanti con la speranza di poter veramente cambiare la visione-fruizione-esperienza dell’arte a Milano…Silvia Borsari Direzione Artistica Vogliamo Vivere! Punto di Fusione

    Pubblicato da silvia borsari | febbraio 21, 2012, 9:09 pm

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