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The Best of Parsons Dance: è partita da Milano, il 31 gennaio, al Teatro Nuovo, la tourneé italiana della Parsons Dance Company.

Dopo tre anni di assenza, la Parsons Dance Company torna in Italia per riproporre una selezione delle sue creazioni più celebri, più una nuova coreografia presentata in anteprima europea: Round my world. La  Parsons Dance Company è in scena al Teatro Nuovo di Milano fino al 5 febbraio 2012.

È BaGS Entertainment, nuova agenzia di spettacolo italiana, a presentare questo omaggio a David Parsons. Il Teatro Nuovo di Milano, 1000 posti a sedere, era pieno. David Parsons piace sempre. Energico, semplice, vivace, virtuosismi, leggerezza, fantasiosa immaginazione creativa del light designer, una danza piena di fisicità atletica quasi acrobatica, tutti elementi estremamente accessibili al grande pubblico. Lo spettacolo entertainment perfetto, anche per il momento attuale. Parsons stesso ha sempre dichiarato di voler, prima di tutto, intrattenere e divertire. Ottima danza, tecnica, virtuosa e accattivante. E non è un caso infatti, che delle molte compagnie nate negli anni ’80, la Parsons Dance Company, fondata nel 1987, sia tra le poche che, oltre ad essersi affermate internazionalmente con continui successi, ha creato coreografie divenute dei veri e propri “cult” della danza mondiale. L’altra sera, al Teatro Nuovo di Milano, si è goduto della natura e caratteristica prima dell’opera di David Parsons: originalità e accessibilità. Si è assaporata un’estetica sempre ammaliante, senza tempo, tanto che alcuni pezzi storici del repertorio, sono ancora perfetti.

Round my world Parsons Dance Company Photo Krista Bonura

Round my world, Parsons Dance Company, 31 gennaio 2012

La musica di un violoncello solista, digitalizzata dal musicista/compositore Zoe Keating, della nuova coreografia di Parsons, Round my world, ha avvolto il pubblico come in un solenoide, sia pur di assoluta più pregiata fattura. Dove la bobina di forma ciclindrica è formata dalla serie di variazioni coreografiche, come spire circolari, dei corpi molto vicini tra loro, e realizzate con un unico filo di materiale conduttore: il corpo del danzatore, centro dei nostri interessi. Come sembra essere centro dell’interesse di Parsons l’entusiasmo e la complessità di un mondo in permanente evoluzione, tra ininterrorre nuove convivenze e nuovi modi di comunicare. Dove la globalizzazione e l’informatizzazione, secondo il pensiero di Parsons, stanno rendendo il mondo un luogo sempre più piccolo. Danza e musica mettono alla prova le superfici del corpo, o le loro concavità, e tutto lo spazio che circonda i corpi è spazio, sonoro e circolare, e sempre più piccolo, in cui conquistare il proprio spazio con armonia, con simmetria ed eleganza. I ballerini si muovono in una serie infinita di variazioni, rotazioni e prese, con una facilità che muove il palco come un’onda.

Hand Dance Parsons Dance Company, martedì 31 gennaio 2012

Hand dance (2003) ci porta in un gioco a dieci mani, protagoniste assolute in un palcoscenico buio. La tecnica e la gestualità è quella del mimo, con cui cinque danzatori evocano un’infinità di immagini, forme e ironia. Swing Shift, il terzo pezzo della serata, è del 2002. Un omaggio al tango, ovviamente reinterpreato: quattro coppie e due assoli femminili ricreano delle atmosfere prima languide, poi veloci, e ancora, quasi accellerate. Swing Shift richiede ai ballerini di mantenere saldamente la prossimità e il centro, al fine di spostare coralmente l’intricata scrittura che li completa e integra l’uno con l’altro. La musica è di Kenji Bunch, giovane compositore molto apprezzato dalla critica statunitense che ha composto, tra gli altri, anche per l’English Chamber Orchestra, il St. Luke’s Chamber Ensemble, il New Juillard Ensemble e l’Ahn Trio.

Swing Shift Parsons Dance Company, martedì 31 gennaio 2012

Caught Parsons Dance Company, martedì 31 gennaio 2012

L’esaltazione del pubblico esplode su Caught, “cult” del 1982 che Parsons aveva coreografato per sé stesso e che ha danzato fino a quando non ha passato il testimone agli unici due ballerini della compagnia, maschi, autorizzati a danzarlo. Più di 100 salti in sei minuti, un ballerino solista, che viene ripetutamente intrappolato al culmine del movimento dalle luci stroboscopiche, per creare l’illusione del volo, una statua di ghiaccio sospesa a mezz’aria. La musica è di Robert Fripp, chitarrista e fondatore dello storico gruppo rock inglese King Crimson, d’orientamento progressivo e sperimentale. La chiusura dello spettacolo è affidata alle coreografie morbide, solari e vivaci di Nascimento, un omaggio al suo amico, Milton Nascimento, e alla sua musica esuberante e originale. Parsons usa sofisticati modelli spaziali complementari ai ritmi della samba. I ballerini si muovono sulla scena in costumi brillanti mentre, saturi di luce, offrono vivaci e veloci prestazioni, cariche di soavità. Nascimento è stato commissionato dal Festival in the Sun alla University of Arizona a Tucson. Un ringraziamento speciale a Milton Nascimento, che compose questa partitura come regalo per la compagnia e A. Alexandra Jupin, direttore esecutivo del Festival in the Sun.
La chiusura che ci piace fissare della serata sono i volti e i sorrisi dei ballerini. I loro corpi, la loro energia e bravura, notevole, sono stati l’anima della serata, come dell’esaltazione delle grandi intuizioni coreografiche di David Parsons. Giovani ballerini, per lo più statunitensi, Eric Bourne, Sarah Braverman, Melissa Ullom, Steven Vaughn, Christina Ilisije, Jason Macdonald, Ian Spring, e l’italiana Elena D’Amario, che dopo Milano partono per un lungo tour che toccherà alcune delle maggiori città italiane, fra cui Genova, Torino, Bologna, Roma, Padova, Trapani, Palermo e Catania.
Good trip.

Federicapaola Capecchi, coreografa. Visto il 31 gennaio, Teatro Nuovo di Milano

ROUND MY WORLD
2012
Prima Europea
Choreography by David Parsons
Lighting Design by Howell Binkley
Music by Zoe Keating, “Arrival”, “Walking Man”, “We Insist”, “Legions (Reverie)”
Costume Design by Emily DeAngelis

HAND DANCE
2003
Choreography by David Parsons
Lighting Design by Howell Binkley
Original Music by Kenji Bunch
Costume Design by David Parsons

SWING SHIFT
2002
Choreography by David Parsons
Lighting Design by Howell Binkley
Original Music by Kenji Bunch
Costume Design by Mia McSwain

CAUGHT
1982
Choreography by David Parsons
Lighting Concept by David Parsons
Lighting Design by Howell Binkley
Music by Robert Fripp, “Let The Power Fall”
Costume Design by Judy Wirkula

NASCIMENTO
1990
Choreography by David Parsons
Lighting Design by Howell Binkley
Music by Milton Nascimento
Costume Design by Santo Loquasto

Teatro Nuovo di Milano
piazza San Babila
dal 31 gennaio al 5 febbraio 2012
TELEFONO: 02.794026
info@teatronuovo.it
UFFICI: di fronte al Botteghino – Dal Lunedì al Venerdì dalle 10.00 alle 18:00
http://www.teatronuovo.it

TOUR ITALIANO

7 Febbraio                                                                            Politeama Genovese, GENOVA
8 Febbraio                                                                                    Teatro Colosseo, TORINO
9 Febbraio                                                                                          Teatro Sociale, COMO
10 Febbraio                                                 Teatro Sociale, CASTIGLIONE delle STIVIERE
11 Febbraio – 12 Febbraio                                                       Europauditorium, BOLOGNA
Dal 14 al 18 Febbraio                                                 Auditorium della Conciliazione, ROMA
19 Febbraio                                                                                            Teatro Lyrik, ASSISI
21 Febbraio                                                                                    Teatro Toniolo, MESTRE
22 Febbraio                                                                                 Teatro Comunale, THIENE
23 Febbraio                                                                               Gran Teatro Geox, PADOVA
24 Febbraio                                                                             Teatro Ermete Novelli, RIMINI
25 Febbraio – 26 Febbraio                                               Teatro Dante Alighieri, RAVENNA
28 Febbraio                                                                                 Teatro Camploy, VERONA
29 Febbraio                                                                 Creberg Teatro Bergamo, BERGAMO
2 Marzo                                                         Teatro del Carmine, TEMPIO PAUSANIA (OT)
3 Marzo                                                                                              Teatro Verdi, SASSARI
4 Marzo                                                                                              Teatro Eliseo, NUORO
5 Marzo                                                                                     Teatro Centrale, CARBONIA
6 Marzo – 7 Marzo                                                                     Teatro Massimo, CAGLIARI
10 Marzo                                                                                Teatro Tito Marrone, TRAPANI
11 Marzo                                                                            Teatro Dante Alighieri, PALERMO
12 Marzo                                                                                 Teatro Metropolitan, CATANIA

Parsons Dance Company
Quindici anni fa, nel 1987, dopo aver militato per nove anni nella Compagnia di Paul Taylor, David Parsons fonda la Parsons Dance Company, sentendo il bisogno di seguire un suo proprio linguaggio coreografico. Un linguaggio basato sulla alta preparazione atletica degli interpreti. La Parsons Dance è stata fondata da David Parsons e dal light designer Howell Binkley. Sin dagli esordi, l’alta preparazione atletica degli interpreti e la grande capacità del fondatore di dare anima alla tecnica sono state gli elementi distintivi della compagnia. Come ha scritto il New York Times, “I ballerini vengono scelti per il loro virtuosismo, energia e sex appeal, attaccano il pubblico come un ciclone, una vera forza della natura”. È una danza solare, che diverte in quanto espressione di gioia, capace di trasmettere emozioni semplici e dirette, quindi estremamente accessibile al grande pubblico. Tra le collaborazioni eccellenti della compagnia figura Luca Missoni che ha firmato i costumi di molti pezzi. La compagnia vanta un vasto repertorio di coreografie originali. Le musiche spaziano da Rossini e Mozart al jazz di Phil  Woods e Miles Davis, dal leggendario musicista brasiliano Milton Nascimento a Robert Fripp; dalla popolare musica della Dave Matthews Band alle celeberrime hit degli Earth, Wind & Fire.
http://www.parsonsdance.org

David Parsons

David Parsons
David Parsons può essere considerato uno dei massimi esponenti della post-modern dance americana. Originario di Rockford (Illinois) e cresciuto a Kansas City ha avuto come primi insegnanti Cliff Kirwin e Paul Chambers, allievi di Hanya Holm. Nel 1978 è entrato a far parte della compagnia di Paul Taylor che ha creato per lui appositi ruoli in coreografie celebri quali Arden Court, Last Look e Roses. La lezione del maestro è stata essenziale per la sua crescita creativa ma Parsons è riuscito ben presto a conquistare un suo stile, una personale mescolanza di fisicità, umorismo e tecnologia, cui hanno contribuito anche le esperienze con Pilobolus, MomixWhite Oak Dance Project fondato da Mikhail Baryshnikov. Il desiderio di creatività, di sperimentazione tra danza, musica e luci hanno spinto Parsons a fondare la propria compagnia, improntata all’idea che un lavoro di valore debba in ogni modo essere comunicabile, accessibile al pubblico. Come direttore artistico della Parsons Dance David Parsons ha creato più di 70 coreografie, alcune delle quali commissionate da grandi nomi quali Jacob Pillow Dance Festival, Festival di Spoleto, Umbria Jazz Festival, Krannert Center for the Performing Arts, National Arts Centre di Ottawa, Het Muziektheater e l’American Dance Festival. Parsons ha creato nuovi pezzi per Paul Taylor Dance Company, American Ballet Theater, New York City Ballet, National Ballet of Canada. Tra le compagnie di danza che hanno messo in scena sue coreografie: Opera di Parigi, Netherlands Dance Theater, English National Ballet, Ballet National de Nancy, Hubbard Street Dance di Chicago, BatSheva Dance Company of Israel. Ha coreografato e diretto le danze per i festeggiamenti del Nuovo Millennio a Time Square; nel 2000 ha  ricevuto il premio di “Dance Magazine”. Durante il 2001  è stato direttore e coreografo di AEROS, uno spettacolo con protagonisti i ginnasti della Federazione Rumena di Ginnastica Artistica, Ritmica ed Aerobica. AEROS è stato in tournée negli Stati Uniti dal 2001 al 2003 e nel 2004 ha debuttato con grande successo in Italia. Ha sempre avuto un rapporto privilegiato con l’Italia: nel 2006  ha realizzato alcune coreografie per la cerimonia di chiusura delle Paraolimpiadi di Torino, nel 2007 è stato chiamato per coreografare momenti di spettacolo della serata di apertura della 57° edizione del Festival di Sanremo. A luglio dello stesso anno la Fondazione Arena di Verona gli ha affidato  le coreografie per l’opera Aida di Giuseppe Verdi, con la regia di Gianpiero Solari. Nel corso della stagione 2007-2008, David Parsons ha  realizzato le coreografie del musical “HAIR”, di James Rado e Jerome Ragni, con la regia di Giampiero Solari e la direzione musicale di Elisa.

BaGS Entertainment
BaGS Entertainment è la nuova agenzia di spettacolo italiana, nata con l’obiettivo di diventare un interlocutore unico, articolato e completo, per gli operatori del settore, dalla musica alla danza, dalla prosa alla lirica, dalla televisione al cinema. Ha sede in Italia, a Modena, e uffici operativi a Milano e Bologna, e si avvale di una sede di rappresentanza negli Stati Uniti, a Beverly Hills, grazie alle società partner Studiomusica e Studiomusica USA. L’agenzia, il cui nome deriva dalle iniziali dei tre fondatori Giorgio Barbolini, manager della musica (dalla musica antica a Toquinho), Antonio Gnecchi, impresario della grande danza, (Baryshnikov, tanto per citare un nome) e Paolo Scotti, autore e produttore televisivo, direttore artistico di Officine Smeraldo fino al 2011 e dal 2011 direttore artistico del Teatro Creberg a Bergamo, con un passato da attore, nasce per essere competitiva su un mercato internazionale, in uno scenario in continua evoluzione. Bags Entertainment attraverso la sua fitta rete di contatti, si mette al servizio dei professionisti italiani dello spettacolo che desiderino farsi conoscere a livello internazionale o delle grandi compagnie internazionali che abbiano bisogno di una guida nel complesso mercato teatrale italiano. BaGS Entertainment unisce alcune tra le professionalità più qualificate del mondo dello spettacolo italiano: persone che hanno ampia esperienza nel creare strutture, dar vita a progetti, gestire persone, costruire idee e immaginare processi.
http://www.bagsentertainment.com

Modern dance e Post modern dance
Per capire la cosiddetta post modern dance, non bisogna prescindere dalla modern dance, ed è soprattutto importante ricordare il contesto sociale in cui si sviluppa. Gli anni ’60, che negli Stati Uniti sono anni di accesa discussione delle “verità storiche” e dei principi ideologici che regolano il campo sociale, politico e artistico. La società avvia un processo di apertura al riconoscimento della pluralità, del relativismo e del soggettivismo della conoscenza e della percezione. Da questo momento in poi i coreografi smettono di creare “scuole” o “stili” come i loro maestri in precedenza. Tra gli artisti che iniziarono a raccogliere questo spirito nuovo (o che si sono uniti al gruppo in tempo) vi sono Anna Halprin, Simone Forti, Yvonne Rainer, Judith Dunn, David Gordon, Trisha Brown, Steve Paxton, Deborah Hay et Alex, Elaine Summers, Lucinda Childs e Meredith Monk.
Consigliamo, per approfondimenti: Banes, Terpsichore in Sneakers: Post-Modern Dance, Copeland, Merce Cunningham: The Modernizing of Modern Dance, Minton, Modern Dance: Body & Mind, Mazo, Prime Movers: The Makers of Modern Dance in America, Love, Modern Dance Terminology: The ABC’s of Modern Dance as Defined by its Originators.

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: francescotadini61@gmail.com

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