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Tendance 2012: danse, théâtre, performances, vidéo, cirque aérien, musique. Dal 23 al 27 gennaio 2012 à la Maison de la Culture d’Amiens

5 giorni di scoperte. Dal 23 al 27 gennaio 2012, il festival organizzato dalla Casa della Cultura di Amiens, rimane fedele al suo intento originale: la curiosità. Corre rischi, dà la possibilità ad artisti emergenti, invita il pubblico ad esplorare il contemporaneo e tesse un link tra la Picardia e l’Europa, per festeggiare la differenza! Circensi, ballerini, artisti da Berlino, Bruxelles, le Fiandre e la Picardia, invadono le sale della Casa della Cultura e la Casa del Teatro. E poiché piace la differenza, la diversità, Carolyn Carlson rivisita il suo assolo leggendario attraverso il corpo di un danzatore uomo, Téro Saarinen, e Kader Attou continua ad inventare un brillante hip-hop che attraversa le culture e le arti.

Ma Tendance è anche il primo affondo in questa avventura “Performing Europe”, finanziata dalla Commissione Europea, che si impegna con altre sette città europee: Salisburgo (Austria) Bergen (Norvegia), Kortrijk (Belgio), Bytom (Polonia), Berlino (Germania), Zagabria (Croazia) e Dro (Italia). Troverete Nabih Amaraoui e Matthieu Burner, che moltiplicano per quattro le loro esplorazioni sulla natura dell’uomo, Boris Gibe, diretto da Camille Boitel, e scoprirete il coreografo tedesco Felix Mathias Ott, e i due artisti/performer visivi austriaci, Andrea Maurer e Thomas Brandstätter. Infine, sarete invitati in un viaggio coreografico in Picardia, in una prospettiva unica sulla danza, con Roberto Vidal, con Emilio Calcagno, in residenza a Creil, rivisitando i fumetti della sua infanzia e, naturalmente, Fabrice Planquette, ad Amiens, che ha già turbato in passato con immagini sonore in cui i corpi si fondono e confondono …

Quand Tendance célèbre la différence et choisit les contre-allées, c’est pour ne plus avoir peur, aimer certainement, rêver assurément…”

I protagonisti: Carolyn Carlson con Blue Lady (rivisitato al maschile), Kader Attou con Symfonia Piesni Zalosnych, Nabih Amaraoui & Matthieu Burner con Them, Felix Mathias Ott con Ein Odyssee-Diptychon, Andrea Maurer & Thomas Brandstätter con The end, Boris Gibé con Les fuyantes, Fabrice Planquette con Loss (duo) & Endurance, Emilio Calcagno con Archipele, Roberto Vidal con La Toto.

All’interno della sezione Regard sur la jeune creation europeenne Performing europe debutta, Lunedì 23 gennaio 2012,Them di Nabih Amaraoui & Matthieu Burner.

Esplorare la costituzione, la comprensione e la possibile evoluzione di un gruppo di 4 uomini, che si immergono in se stessi, per riscoprire che cosa significa offrire e stare insieme, offrirsi a stare insieme. Dopo aver domato l’animale, l’uomo non cerca di sottomettere l’uomo? L’uomo non è homo homini lupus ? Cosa succede quando un gruppo di uomini è guidato da un simile comportamento? Come ogni individuo rimane autentico, mentre è interamente controllato dal gruppo? Come il gruppo proporrà di soffocare o, al contrario, lasciare che cresca, si sviluppi ciascun individuo? Fino a che punto ciascuno si sottometterà alle leggi del gruppo, che potrebbero essere ingiuste, inique? Qual è il limite di tolleranza in tutti noi?

Nabih Amaraoui e Matthieu Burner, con l’arma semplice e vincente del fare domande, guardano il mondo e cercano di capire come va … I due, ricordiamo le due creazioni precedenti, One to One e No Filter, proseguono, in questa nuovo spettacolo, l’esplorazione della natura umana attraverso il movimento su un’aria di Johann Sebastian Bach. Con questo nuovo progetto continuano a mettere in prospettiva la dualità uomo/animale, corpo/mente. Con loro inizia la conquista di un’umanità martoriata, in grado delle altezze spirituali più sublimi, di tutte le generosità, di dare e ascoltare, ma anche capace di atrocità, di violenza e odio che sembrano essere esclusi dal mondo animale… L’uomo in noi è buono o cattivo? Cosa ci resta della nostra animalità? Quali sono le regole tra queste regole che imponiamo, animale o umano? Pertanto, quale futuro davanti a noi? In quali nuove prospettive siamo disposti a impegnarci? Danzatori, animali e intellettuali in un insieme che sonda le profondità della nostra anima istintuale…Un viaggio alla Jules Verne! E se fossimo solo stupidi…

Them sous le regard de Nabih Amaraoui & Matthieu Burner

Danzatori:Davide Sportelli, Grayson Millwood, Ante Pavic, Joris Camelin

Sotto lo sguardo di: Nabih Amaraoui e Matthieu Burner

Costumi: Edda Mann

Luci: Stéphanie Daniel

Suono: Olivier Renouf

Musica: Johann Sebastian Bach e Christian Meyer

produzione: Maison de la Culture d’Amiens, Centre de création et de production
coproduction :
Théatre de Vanves, Le Pacifique-CDC de Grenoble, L’Echangeur – Scène conventionnée de Fère-en-Tardenois, Emilia Romagna Teatro Fondazione

Nella stessa sezione, mercoledì 25 e venerdì 27 gennaio 2012, presenta il suo nuovo lavoro, Odyssee-Diptychon – danse-vidéo, Felix Mathias Ott. Il coreografo è anche un attore e regista, e ha collaborato con grandi artisti come Boris Charmatz o Krzysztof Warlikowski. Odyssee Diptychon mescola danza e cinema sperimentale, tenendo lo spettatore in un viaggio labirintico proprio per sorprendere e provocare la sua immaginazione in modo che egli diventi come il creatore di questa storia. A seguito della performance viene proiettato un film, L’Odyssée, che è la seconda parte del dittico. L’Odyssée o il viaggio di un personaggio i cui punti di riferimento scompaiono. Un invito a una ricerca ai confini del nostro inconscio. Questo progetto è stato finanziato con il sostegno della Commissione Europea.

Mercoledì 25 e giovedì 26 gennaio 2012 è la volta dei due artisti visivi austriaci, Andrea Maurer e Thomas Brandstätter, che presentano The end film-performance. All’interno della loro compagnia, Studio 5, fondata nel 2007, i due sono soliti intervenire, su delle installazioni di plastica, con video e fiml di animazione. The end è un film performance montato come un vero film in bianco e nero, tra magia e dadaismo, dove i protagonisti giocano sull’ illusione ottica, tempo, luce e ombra, mettendo alla prova la percezione dello spettatore. Questo progetto è stato finanziato con il sostegno della Commissione Europea ed è realizzato in parternariato con la Maison du Théâtre.

Giovedì 26 e venerdì 27 gennaio 2012 potrete scoprire Les fuyantes – cirque aérien, Boris Gibé, per la regia Camille Boitel. Disturbi ottici, inversamente, prospettive, pareti morbide, gli esseri umani cacciatori di oggetti, questo nuovo spettacolo promette di travolgere e stravolgere le nostre percezioni. Divertimento e sfida dei luoghi comuni e delle abitudini, anche percettive, non sappiamo se ciò che vediamo è il dominio della realtà o della finzione, se la finzione non supera la realtà o se la realtà non supera la finzione… Boris Gibe e Camille Boitel evocano con umorismo e non senza qualche ironia della sorte, la metafora di un mondo assurdo, disumanizzato, senza alcun punto di riferimento tangibile e sensibile. Cinque soggetti – attori, acrobati, danzatori – tutti camaleonti, vivono in uno spazio sempre più chiuso e più folle, a volte attori, a volte vittime della micro-società costruita dai nostri stessi occhi. In questa “caverna high-tech”, le credenze sono interrotte, non hanno spazio. Altri punti di vista emergono e un altro mondo emerge in tutta la irrealtà e virtualità. In questa “caverna high tech”, per l’invidia di Platone, le credenze sono invertite, rovesciate, altri punti di vista emergono, emerge un altro mondo. Ma quale è la parte dell’immagine reale e naturale da guardare in questa orgia di corrente? I corpi raccontano una storia senza storia e senza parola, ma con il suono e lo spazio, un nuovo linguaggio, una “neolingua” mutante emerge e si sviluppa dentro lo spazio sottile che separa la scena dalla sala. Anche questo progetto è stato finanziato con il sostegno della Commissione Europea.

Les fuyantes – cirque aérien – Ideazione, scenografia: Boris Gibé
Regia:
Camille Boitel
Suono, interattività:
Antoine Villeret
Luci:
Annie Leuridan
Video:
Camille Baudelaire
macchinari, accessoti, decori:
Nil Admirari, Les Choses de Rien
Costumi:
Florinda Donga
Foto:
Jérôme Vila
Con:
Boris Gibé, Eric Lecomte, Florent Blondeau, Xavier Kim, Anna Calsina e Bertrand Duval, Mathieu Delangle, Cyrille Henry
Produzione:
Les Choses de Rien
Produttore esecutivo:
Bonlieu, scène nationale d’Annecy
Coproduzioni, residenze:
Bonlieu Scène Nationale Annecy, Maison de la Culture d’Amiens/Centre de création et de production, La Brèche / Centre des Arts du Cirque de Basse Normandie – Cherbourg, Parc de La Villette – Paris, Centre de Création Artistique et Technique NIL OBSTRAT – St Ouen l’Aumône, Théâtre de l’Agora Scène Nationale – Évry–Essonne, Centre Culturel Agora Scène conventionnée – Boulazac, L’Odyssée – Scène conventionnée de Périgueux, Châteauvallon – Centre, National de création et de diffusion culturelles – Ollioules, Espace Jean Legendre – Théâtre de Compiègne, Académie Fratellini
Con il sostegno di:
la Coopérative De Rue De Cirque (2R2C) – Paris, l’École nationale supérieure des Arts Décoratifs (EnsadLab) – Paris, Les Noctambules – Nanterre

L’altra sezione del festival, Regard sur la danse contemporaine en Picardie, propone i lavori di Fabrice Planquette, Emilio Calcagno, Roberto Vidal. Lunedì 23 e martedì 24 gennaio 2012, Fabrice Planquette con Loss (duo) & Endurance, propone due creazioni già presentata lo scorso anno e rivisitate per questa nuova edizione, che completano la sottile operazione di Fabrice Planquette di unire arti digitali e coreografia. Loss inizialmente giocato come un solo, diventa un duetto in cui Yum Keiko Takayama e Gianni Joseph esplorano una situazione di perdita e “debordamento” in una lotta perpetua con un ambiente audiovisivo stupefacente/allucinante. Su testo di Arnaud Michniak, la versione definitiva di Endurance riporta una confusione generale dove nessuno sa quello che vuole, che cerca. Immersi in un universo di immagini e testi proiettati, i corpi, privi di contatto alcuno, disegnano una topografia immaginaria. Il testo sull’origine delle idee diviene una forma movente, che integra corpi con corpi.

ideazione, immagini, programmazione: Fabrice Planquette
Coreografia:
Yum Keiko Takayama, Gianni Joseph, Yoko Higashino
Con:
Yum Keiko Takayama, Gianni Joseph
Produzione:
Panem Et Circenses 2012

Emilio Calcagno propone Archipel, nuovo progetto tra divertimento, sogni infantili trasmessa da cartoni animati e una forma di installazione mobile e coreografica. Gli eroi dei fumetti sono in una scatola. Lucky Luke assume l’aspetto di una donna, Krazy Kat intrappolata dall’amore si lancia verso una felice follia, Little Nemo esplora ogni notte il mondo dei sogni fantasiosi e degli incubi, Mafalda, figlia del capitalismo, che reagisce a tutto ciò che sta accadendo nel mondo…in questa bolla di fantasia, le ombre si alternano. Danzatori e supereroi si muovono in cubi di 2,40 m x 2,40 m che diventano delle vetrine e, per il pubblico, un nuovo modo di vedere i fumetti. I disegni, fatti da Tim Dinter per l’occasione, sono fedeli al fumetto pur portando una narrazione forte e ipnotica.

Ideazione e coreografia: Emilio Calcagno
Musiche originali:
Julien Carillo e Aurélien Richard
Produzione:
Compagnie ECO/Emilio Calcagno

Roberto Vidal presenta La Toto e Plasticamante ou danser l’art brut,venerdì 27 gennaio 2012. Dopo aver studiato acrobatica e danza in Uruguay arriva in Francia nel 2000 e lavora con numerosi coreografi tra cui Laura Bonicel, Daniel Larrieu e Olivia Grandville. Si sviluppa in parallelo con la sua carriera artistica, le proprie creazioni e conduce un percorso sul tema del travestitismo. Presenterà due assoli, il primo, Toto, è un buco della serratura attraverso il quale Vidal ci invita a guardare: la stanza di un uomo che ama giocare alle bambole con il suo corpo. Roberto Vidal è sempre stato attratto dagli abiti femminili e un giorno ha sentito che era giunto il momento di passare all’azione. Il giovane danzatore diviene Drag Quuen, nelle discoteche di lusso di Buenos Aires e Santiago, col nome di Rita o Lucuma… Plasticamante ou danser l’art brut, il secondo assolo, èsapere se l’interprete può essere un’opera d’arte per la durata della rappresentazione. Sembra essere questa la portata e lo scopo di questo secondo solo. La performance prende ispirazione nella pulsione creativa degli artisti autodidatti della Art Brut, per trascriverla nella coreografia.

La Toto
performance e interpretazione: Roberto Vidal
Plasticamante ou danser l’art brut
performance e interpretazione: Roberto Vidal

I due ospiti, esterni alle due sezioni specifiche, sono Carolyn Carlson e Kader Attou. Carolyn Carlson rivisita il suo assolo Blue Lady (creato per il Teatro la Fenice di Venezia nel 1983), affascinante galleria di ritratti femminili e lo trasmette a Téro Saarinen, danzatore dalla presenza e dal gesto unico. Riprendere questa solo che ha avuto un grande impatto in tutto il mondo, non poteva che essere una avventura completamente nuova e un gesto fortemente poetico. Affascinata dalla cultura giapponese e kabuki, era naturale che proponesse il suo ruolo a questo danzatore finlandese dall’aspetto androgino, per trascendere questo nuovo certificato di nascita. Le musiche di René Aubry, un albero, un turbinio di abiti e cappelli a disegnare la romantica cornice di una danza sfavillante. Somma esplorazione di possibilità. Unica data, martedì 24 gennaio 2012.

Ce solo où elle était sublime, voire inhumaine, a ressuscité aussi beau et triomphant qu’à son origine. Presque magnifié par le changement, forcément différent et tout à fait semblable, ni dénaturé, ni trahi par celui qui se l’est approprié.” Raphaël de Gubernatis – Le Nouvel Observateur

Kader Attou, con Symfonia Piesni Zalosnych, porta in scena contemporaneo e impegno umano/culturale. Al crocevia dell’hip-hop, delle arti circensi, della danza e delle arti visive, la sua danza elaborata e inventata negli anni è un misto di culture, contemporaneo impegno umanista. Abitata dalla Sinfonia n.3, “Chant des plaintifs” del grande compositore polacco Henryk Mikolaj Gorecki, questa nuova creazione di Attou muove dalla profondità del suo essere e dalla sua infanzia. La creazione hip hop oggi è una delle immagini della cultura francese nel mondo e Kader Attou è uno dei suoi maggiori rappresentanti, in giro per il mondo con le sue battaglie poetiche. Al di là degli stili, dei desideri, delle modalità, Kader Attou danza sulla piccola musica interiore di ciascuno.

La pièce, pour dix danseurs, est saisissante. La danse, très physique, transmet des émotions inattendues. Les corps souffrent, s’affrontent, puis se retrouvent dans des images de fraternité. Il ressort de la chorégraphie enveloppée de la lumière de Françoise Michel, une harmonie sereine. Car dans cette musique qui a accompagné de nombreuses années de sa vie d’homme, Kader Attou veut entendre «des lamentations mais aussi beaucoup d’espoir.” Marie-Valentine Chaudon – La Croix

Il quitte le strict registre et vocabulaire du hip hop pour proposer un spectacle qui bouleverse les spectateurs debout pour ovationner la proposition et il est vrai qu’il y a des fulgurances dans cette pièce.”  Marie-Christine Vernay – Libération

Unica data, giovedì 26 gennaio 2012.

Coreografia: Kader Attou
Musica: Henryk Mikołaj Górecki, Symphonie n°3 pour sopranE et orchestre, opus 36 ÉD. CHESTER/ ÉD. MARIO BOIS-PARIS
Luci: Francoise Michel
Costumi: Nadia Genez
Con: Amine Boussa, Mathieu Furgé, Mabrouk Gouicem, Capucine Goust, Rachid Hamchaoui, Salem Mouhajir, Véronique Teindas, Vaishali Trivedi, Sébastien Vela, Lopez Majid Yahyaoui
Produzione: Centre Chorégraphique National de La Rochelle / Poitou-Charentes, Kader Attou / Cie Accrorap, Festival Montpellier Danse 2010, La Coursive-Scène Nationale de La Rochelle, Théâtre National de Chaillot, Théâtre Jean-Vilar de Vitry-sur-Seine, Grand Théâtre / scène conventionnée pour la danse – Ville de Lorient
avec le soutien du Conseil général du Val-de-Marne, Kader Attou, Centre chorégraphique national de La Rochelle / Poitou-Charentes / Cie Accrorap

Tendance 2012

http://www.maisondelaculture-amiens.com

Federicapaola Capecchi

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: francescotadini61@gmail.com

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