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Attesa Ni na na di Tiziana Arnaboldi al Teatro Out Off di Milano

“É l’attesa di tutte le attese” l’ultimo lavoro di Tiziana Arnaboldi, danzatrice e coreografa Ticinese che da alcuni anni porta avanti la sua ricerca artistica al Teatro San Materno di Ascona in Svizzera.
La piece, liberamente tratta da “Aspettando Godot” di Samuel Beckett  sembra non nascondere segreti per lei; “Ho immagazzinato un tale bagaglio di informazioni da Aspettando Godot che diventa quasi naturale costruire una coreografia, regia, drammaturgia con i danzatori-interpreti, senza dover rinunciare alla propria libertà creativa. Ho colto il mio volo” dichiara la coreografa.
In scena pochi elementi. Una cornice, una panchina, una corda, tre cappelli, quelli di Beckett, un fosso (la fine del palcoscenico) dove all’ultimo momento ritirarsi e proteggersi, e un microfono, che i danzatori utilizzano per far ascoltare il proprio corpo, strisciandoselo addosso. L’atmosfera rimane sempre sospesa, mai vuota, supportata dal buon lavoro di François Gendre, designer luci.


Un’attesa che appare come una condanna. Per testare la soglia di sopportazione dell’attesa da parte dei danzatori,  ma anche un privilegio, condizione dello spirito nel darsi la possibilità di sperimentare.
Lo spettacolo si apre con una cornice di legno in movimento, che tenta di ridefinire lo spazio, palco/platea, che domanda che cosa sta dentro e che cosa sta fuori, e che il danzatore, lui stesso spettatore, muove come se fosse un orologio in modo ipnotico, a scandire il tempo dell’attesa. Poche parole vengono pronunciate durante lo spettacolo, ma quelle sole riescono ad aprire orizzonti che descrivono l’insieme delle preoccupazioni umane.


Ben curata è la struttura performativa. Tiziana Arnaboldi non lascia mai lo spettatore solo, anche quando indaga e racconta la sua personale visione dell’attesa, muovendo tra momenti drammatici e ironici, intensi e puramente ludici, nel costante tentativo di riempire il vuoto dell’attesa. Indaga sulla verità dell’azione, privandola di orpelli estetici per approdare all’essenza del gesto, del movimento, del silenzio. I danzatori/attori; Giuseppe Asaro, Pierre-Yves Diacon, David Labanca, Françoise Parlanti, Nuria Prazak

 agiscono in assoluta libertà all’interno del denso spartito coreografico, creando in continuazione pretesti per darsi l’impressione di esistere e sopportare quell’insostenibile senso del vuoto dell’attesa, non solo attraverso il movimento ma anche con la voce. Tutto con onestà e sensibilità.


Convincente come Tiziana Arnaboldi abbia riempito il vuoto dell’attesa, facendo gustare al pubblico la sazietà, in attesa di Godot.

Teatrodanza Tiziana Arnaboldi – Ascona
ATTESA NI NA NA
liberamente tratto da “Aspettando Godot” di Samuel Beckett
Coreografia e regia: Tiziana Arnaboldi
con Giuseppe Asaro, Pierre-Yves Diacon, David Labanca, Françoise Parlanti, Nuria Prazak
Coproduzione Teatro San Materno Ascona

Marco de MeoVisto per MAE, venerdì 13 gennaio 2012 al Teatro Out Off

“Quello che cerco è la verità. In ogni cosa. Nelle relazioni, nei sentimenti, nei gesti, nei silenzi, nei movimenti, negli sguardi. Mi interessa mirare all’essenza, penetrare segreti e intimità, svelare paure e incertezze, indagare nel profondo per scoprire l’autenticità come via verso la verità. La verità è chiarezza, consapevolezza, ricchezza. Ma la ricerca della verità è un percorso laborioso, non una finzione o una messa in scena. Il gesto, il silenzio, devono essere carne, materia palpabile, energia, che viene interpretata dagli attori a seconda delle loro sensibilità artistiche. Un solo gesto può bastare nella sua unicità. E anche un silenzio può essere carico di movimento. In tutti questi anni ho cercato di portare nei miei spettacoli la vita, le emozioni, un punto di vista originale. Mi sono spinta al di là della scena per trovare il mondo, al di là del teatro per trovare l’essere umano.” Tiziana Arnaboldi

Quello di Tiziana Arnaboldi, negli anni, è un lavoro che cerca anche il dialogo con gli spettatori. Ha un approccio coerente con il suo metodo di lavoro che privilegia la pratica rispetto all’aspetto analitico. Nel 2000 decide di non danzare più e di dedicarsi solo alla coreografia e all’insegnamento. Con gli anni e con i contatti intessuti si è creata un centro di ricerca coreografica ad Ascona dove periodicamente organizza incontri e audizioni.

Nasce a Locarno nel 1956. Danzatrice, coreografa e regista, dopo gli studi in educazione fisica si forma con Rey Phillips a Zurigo, si perfeziona a Parigi con Carolyn Carlson e con Pina Bausch ad Essen. Nel 1987 fonda la Compagnia Teatrodanza Tiziana Arnaboldi. Con la compagnia realizza e produce molti spettacoli. Le sue ultime creazioni: 1000 e 1 aqua che ha co-prodotto con la Companhia de Almada (Portogallo) in occasione del Progetto Europeo nell’ambito dell’anno internazionale dell’acqua, e Donne che si raccontano. Entrambi i lavori sono stati presentati a Genova, presso il Teatro dell’Archivolto, in occasione di «Genova 2004 capitale della cultura europea». Nel 2005 ha prodotto lo spettacolo Cruda bellezza, col quale nel 2007 ha fatto una tournée in Africa (Sud Africa, Mozambico e Angola), realizzando un documentario sulla stessa grazie al regista Mohammed Soudani. Nel 2007 ha prodotto uno spettacolo puramente teatrale per soli due attori Arrivederci Professore. Durante questi anni la Compagnia ed il lavoro coreografico di Tiziana Arnaboldi si sono affermati come una tra le realtà più interessanti nell’ambito della danza contemporanea svizzera. Nel dicembre 2007 è stato pubblicato un libro curato dal direttore dell’Istituto Culturale Svizzero di Roma: Gesti, Parole, Movimenti che valorizza i venti anni di attività artistica della compagnia. Nel 2008-2009 ha creato lo spettacolo Volo via – condannato libero con il quale ha girato in Svizzera e all’estero. Del 2011 Attesa Ni na na.

http://www.teatrodanza.ch

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: francescotadini61@gmail.com

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