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FOCUS AL FEMMINILE: Maguy Marin, Anna Teresa De Keersmaeker e Karine Saporta da stasera al 4 dicembre 2011 a Torinodanza Festival

Focus quattro/al femminile è l’ultimo dei “focus” di Torinodanza Festival 2011. interamente dedicato alle fascinazioni e alle creazioni di tre protagoniste della danza contemporanea: Maguy Marin, Anna Teresa De Keersmaeker e Karine Saporta.

Focus quattro si è aperto il 26 ottobre con la creazione di Maguy Marin, Salves, prosegue, da stasera, mercoledì 16 novembre 2011, con Anna Teresa De Keersmaeker e la Compagnie Rosas che, in prima italiana, presentano due spettacoli: Bartók / Mikrokosmos (mercoledì 16 novembre 2011, Fonderie Limone di Moncalieri) e Cesena (venerdì 18 e sabato 19 novembre 2011, Fonderie Limone di Moncalieri); e si chiude, il 4 dicembre 2011, con la prima italiana di La Princesse de Milan di Karine Saporta.

Anne Teresa De Keersmaeker, coreografa fiamminga, artista residente al Teatro La Monnaie di Bruxelles con la propria compagnia Rosas, è ritenuta una delle coreografe più originali e profondamente influenti sulla danza e i coreografi odierni. Esordisce nei primi anni Ottanta e nel corso di circa 30 anni di carriera ha sviluppato un vocabolario di movimento unico, all’interno di una ricerca coreografica che esamina l’intersezione tra forma, struttura ed emozione. Alla fine degli anni ’80 ha già ottenuto riscontri sulla scena internazionale, aprendo anche le porte a una vera e propria ondata di sperimentatori belgi, tra cui Wim Vandekeybus, Jan Fabre, Alain Platel e Sidi Larbi Cherkaoui. Insieme hanno reso il Belgio tra i leader mondiali della danza contemporanea e moderna. AnneTeresa De Keersmaeker collabora con grandi artisti della musica, del teatro, dell’opera, cinema e arte visiva e ha raccolto il plauso della critica, e ha un seguito appassionato sia in Europa che negli Stati Uniti. Il successo internazionale arriva con Rosas Danst Rosas, nel 1983, un capolavoro ancora in repertorio. È una coreografa sicuramente difficile ma con un grande seguito, è una minimalista, alla Lucinda Childs, ma con la passione per il dramma, il pathos; fisicamente il suo vocabolario scaturisce dalla fascinazione che esercitano su di lei le complesse relazioni tra movimento e suono, emozione e calcolo, uniformità e l’individualità. Sperimenta relazioni anche con il cinema, il teatro, la parola, ma la musica, la composizione musicale rimane la sua più accesa passione, spaziando da Bach, Beethoven e Bartók a Joan Baez e John Coltrane, alla musica classica indiana, fino al legame per lei più stretto, che è il compositore Steve Reich. D’altronde esordisce prima come musicista che come danzatrice e coreografa. La compozione è infatti la chiave del suo lavoro, tra vicinanze e relazioni strutturali alla composizione musicale; e un continuo oscillamento tra formalismo ed espressionismo. Fra le più interessanti esponenti della coreografia europea, coniuga con originalità stili molto diversi fra loro.

Stasera, mercoledì 16 novembre 2011, a Torinodanza presenta Bartók / Mikrokosmos. Una performance di danza e musica in tre parti. il duetto Mikrokosmos, accompagnato da una composizione per doppio pianoforte di Béla Bartók; una composizione di Györgi Ligeti suonata da due pianisti; un pezzo danzato sulle note del Fourth String Quartet di Bartók. Prime opere di giovani artisti che, di lì a poco, si trasformano in grandi maestri e che hanno in sé il nucleo concettuale, semantico e tematico che caratterizzera il loro mondo artistico più maturo. Bartók / Mikrokosmos èunospettacolo che comunica con forzaril piacere di ballare e suonare insieme, e, come chiosa Anne Teresa De Keersmaeker: ”Attraverso la danza ho sempre cercato di presentare ciò che mi attrae in musica, quello che mi incoraggia a danzare. Cerco di condividere con il pubblico l’esperienza della bellezza, del divertimento e del piacere della musica attraverso la danza. […] Spesso è stata la musica a spingermi alla creazione: Reich, Bartók e Monteverdi, a seconda dei punti di vista offerti, anzi dati dalla musica, che con la sua struttura a sé consente insieme di stare dentro al lavoro che si sta facendo e di prenderne anche le distanze….”. Tutta la musica sarà eseguita dal vivo. Una complicità emozionante si sviluppa tra i musicisti ei ballerini. Bartók / Mikrokosmos è uno spettacolo di danza e musica ed in particolare circa il piacere di ballare e suonare insieme, in cui lo spettatore partecipa semplicemente con la gioia di guardare. La presenza dei musicisti sul palco (pianisti per la prima parte, un quartetto d’archi per la seconda) è il punto di partenza, da cui la danza costruisce la sua propria serie di microcosmi, compisitivi e di significato.

Venerdì 18 e sabato 19 novembre 2011 la compagnia Rosas, si unisce a Graindelavoix, collettivo artistico che sperimenta le possibilita di connessione tra musica e performance, e presentano Cesena. Creazione concepita per debuttare, in prima mondiale nel luglio 2011, al Festival di Avignone – ed era la prima volta dopo Pina Bausch che la danza veniva ospitata nello spazio magico del Palazzo dei Papi -, propone un ordine strutturale impeccabile, una limpida essenzialita di gesti, una musicalità di corpi allo stato puro. I ruoli si scambiano e si intrecciano in un virtuosismo continuo: i ballerini cantano, i musicisti danzano, in un’interazione ideale che ha al proprio centro l’Ars subtilior, stile musicale francese del XIV secolo, caratterizzato da una notevole complessita ritmica e di esecuzione. Anna Teresa ha unito la propria ispirazione a quella di Björn Schmelzer per una creazione che sfrutta la rivoluzionaria concezione del primo Rinascimento, di un universo in continuo movimento, di una percezione del movimento come risultato di luce ed intensità. Un nuovo mondo, dove il corpo sfugge e sembra librarsi in volo, lontano dal torpore del Medioevo. Una produzione che si preannuncia di forte intensità, dove la coreografa ha a che fare con composizioni polifoniche di enorme complessita ritmica e rotazionale, cui risponde con strutture coreografiche non meno raffinate, rendendo il tutto un dialogo tra storia “musicale” e attualità “gestuale”. In scena diciannove tra danzatori e musicisti, volutamente riuniti in una locandina che rifiuta la distinzione di genere tra gli artisti. Questa nuova produzione si potrebbe ritenere contraltare della precedente, En Atendant. Mentre En Atendant si muove nel crepuscolo, nella notte, Cesena rappresenta l’inizio della giornata. Il palco, condiviso da 19 ballerini e cantanti, che esplorano i limiti delle loro capacità, scandisce il tempo che passa, della trasformazione costante di ciò che lo circonda e di ciò che diventa visibile solo nel corso del tempo. Scansione ancor più evidenziata dalle scenografie di Ann Veronica Janssens.

E Torinodanza Festival 2011 giunge alla chiusura dei lavori di questa edizione con Karine Saporta (3 e 4 dicembre 2011). Coreografa francese, ballerina, è una delle figure importanti della danza francese. Fonda la compagnia Karine Saporta con l’obiettivo di ridefinire la danza contemporanea moderna. La sua è una coreografia influenzata dalla danza indiana, dalle danze urbane, danza hip hop, così come da altre forme di danza cui si è sempre mostrata curiosa e attenta. Ha dedicato anche grande spazio allo studio e alla pratica dell’improvvisazione. Le sue passioni sono la fotografia e la danza, “gemelle perché tutte e due si divorano con gli occhi”. Karine Saporta è, nella danza contemporanea francese, tra le indagatrici più sottili dell’animo femminile. Per lei è stato molto importante il lavoro con il giapponese Hideyuki Yano, artista che ha svolto in Francia un ruolo considerevole nella trasmissione delle tecniche e del pensiero orientale ai coreografi emersi negli anni ’80. Entra in pochissimo tempo nelle programmazioni francesi e internazionali con produzioni come “Hypnotic Circuì”, “Manèges” (creazione per le Groupe de Recherche de l’Opéra di Parigi), “Le Coeur Métamorphosé”, “Les Pleurs en Porcelline”, “Une Passion”, “Un bal dans le Couloir de Fer”. Nell’88 riceve dal Festival di Avignone una Carte Blanche: un riconoscimento significativo sia per la Saporta che per la danza contemporanea francese in generale. Da allora Karine Saporta è alla testa del Centre Chorégraphique National de Caen/Basse Normandie. In questi anni ha creato spettacoli importanti come “Les Taureaux de Chimène”, “La Poudre des Anges”, “La Princesse de Milan”, accostando all’attività coreografica, quella di regista di cortometraggi e di fotografa.

La Princesses de Milan è una creazione del 1991, è un grande affresco lirico-coreografico. La versione in scena per il focus quattro/al femminile ha poche modifiche rispetto alla versione originale: sono stati raffinati solo alcuni dettagli, il lavoro dei danzatori è diventato più particolareggiato. Ma la forza, la potenza simbolica, il fascino della creazione sono rimaste le stesse. Il lavoro, ispirato a La Tempesta di William Shakespeare, racconta la storia di Prospero, duca di Milano, spodestato ed esiliato da suo fratello. Il gioco dei personaggi de La Tempesta ha ispirato molti artisti, di tutte le discipline, tra cui musicisti come Beethoven, Purcell, Tchaikovsky, Halevy, Honegger e Sibelius, pittori come William Hogarth o registi come Peter Greenaway, cui sembra ispirarsi specificamente Karine Saporta. Le musiche dello spettacolo sono un dono di Michael Nyman, compositore della maggior parte dei film di Peter Greenaway. Karine Saporta ha voluto “una musica ad alto volume e che combinasse l’energia del rock a cellule ritmico-melodiche”. Il termine evento può essere utilizzato nella sua piena accezione per questa La Princesse de Milan. Sontuose scenografie, echi rinascimentali, quel senso di malinconia e incantesimo che sono l’anima de La Tempesta, hanno condotto Saporta a un perfetto intreccio tra la musica e l’arte. Michael Nyman, compositore, pianista, librettista e musicologo inglese, ha legato a lungo il proprio nome a quello di Peter Greenaway, per il quale ha composto musiche il cui stile, sovente, si ispira a compositori classici come Purcell o Mozart. Da qualche anno Nyman si dedica anche alla regia cinematografica e alla fotografia.

Federicapaola Capecchi

Anna Teresa De Keersmaeker

Bartók / Mikrokosmos – mercoledì 16 novembre 2011

Coreografia Anne Teresa De KeersmaekerMikrokosmos, Seven Pieces for Two Piano’sdanzato da Elizaveta Penkóva, Jakub Truszkowski creato con Jean Luc Ducourt, Johanne Saunier musica Béla Bartók eseguita dal vivo da Jean-Luc Fafchamps, Stefan Ginsburgh direttori prove Johanne Saunier, Mark Lorimer

Monument / Selbstporträt mit Reich und Riley (und Chopin ist auch dabei) / im zart fliessender Bewegung musica György Ligeti eseguita dal vivo da Jean-Luc Fafchamps, Stefan Ginsburgh

Quatuor N° 4 danzato da Tale Dolven, Elizaveta Penkóva, Sandra Ortega Bejarano, Sue-Yeon Youn creato con Anne Teresa De Keersmaeker, Roxane Huilmand, Fumiyo Ikeda, Nadine Ganase, Johanne Saunier musica Béla Bartók eseguita dal vivo da The Duke Quartet: Louisa Fuller (violino), Garth Knox (contralto), Rick Koster (violino), Sophie Harris (violoncello) direttore prove Fumiyo Ikeda luci Anne Teresa De Keersmaeker, Herman Sorgeloos costumi 1987 Rosas, riallestiti da Anne-Catherine Kunz assistente direttore artistico Anne Van Aerschot direttore di produzione Johan Penson assistente direttore di produzione Willem deCoster tecnici Jan Herinckx, Simo Reynders, Wannes De Rydt, Michael Smets Produzione 1987 Rosas, Kaaitheater,Théâtre de la Ville (Parigi) Coproduzione progetto “Early Works”: Sadler’s Wells (Londra)

Si ringraziano Michael Frohnmeyer, Ictus, Valentina Nelissen, Sandra Ortega Bejarano, Jean-Luc Plouvier, Herman Sorgeloos, Frank Vandezande

Cesena Compagnia Rosas e Graindelavoix venerdì 18 e sabato 19 novembre 2011 creazione Anne Teresa De Keersmaeker, Björn Schmelzercreato con e danzato daRosas e GraindelavoixCoproduzione Compagnie Rosas, La Monnaie, De Munt (Bruxelles), Festival d’Avignon, Théâtre de la Ville (Parigi), Grand Théâtre de Luxembourg, Festival Oude Muziek Utrecht, Guimarães 2012, Steirischer Herbst (Graz), deSingel (Anversa), Concertgebouw Brugge

Karine Saporta

La Princesse de Milan 3 – 4 dicembre 2011 Karine Saporta creazione, coreografia, messa in scena Karine Saportaun’opera coreografica ispirata a La Tempesta diWilliam Shakespearemusiche Michael Nymanrealizzazione Compagnie Karine SaportaUna produzione del Centre Chorégraphique National de Caen/Basse-Normandie e della Comédie de Caen-Centre Dramatique National de Normandie in coproduzione con Théâtre de la Ville, Octobre en Normandie, Festival RomaEuropa, La Coursive Scène Nationale la Rochelle, Théâtre des Arts de Rouen, Scène Nationale de Cherbourg

TORINODANZA FESTIVAL 2011

INFO BIGLIETTERIA: Biglietteria Teatro Stabile Torino, Cavallerizza Reale – Salone delle Guardie, via Verdi 9, dal martedì al sabato, ore 12.00 – 19.00.

Per informazioni Tel. 011 5176246 www.teatrostabiletorino.it

Nei giorni di recita è possibile acquistare i biglietti alla cassa del teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Vendita on-line: http://www.torinodanzafestival.ithttp://www.teatrostabiletorino.it info@torinodanzafestival.it

INFO STAMPA: Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Settore Stampa e Comunicazione

Carla Galliano (Responsabile), Simona Carrera

Telefono + 39 011 5169414 – 5169435

E-mail: galliano@teatrostabiletorino.itcarrera@teatrostabiletorino.it

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: francescotadini61@gmail.com

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