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Piracema: la nuova creazione di Lia Rodrigues al Festival d’automne di Parigi, dal 17 al 20 novembre 2011

Contro corrente, il movimento va sempre in avanti. Qualcosa li spinge, tutti e ciascuno. Viaggiatori, sempre vicini e sempre solitari. Non possono farsi vincere dalla stanchezza, né all’interno né all’esterno, né nell’intimo né nel corpo, devono andare fino in fondo, fino all’inizio, dove tutto è cominciato. E dire: è giunto il momento. Piracema. Il ciclo ricomincia.

Due anni dopo la sua ultima creazione, Pororoca, Lia Rodrigues Companhia de Danza presenta Piracema. Pororoca, nato quando la compagnia ribadì il desiderio e l’impegno a rimanere nelle favela de Maré, nella città di Rio de Janeiro, approfondiva i legami con il territorio, in particolare con una particolare performance installazione della compagnia, realizzata in uno spazio condiviso con l’ONG Redes de Desenvolvimento da Maré. Se in Pororoca si parlava di imparare a vivere insieme, condividendo un territorio, a volte a costo di competere, lottare, mescolarsi, attaccare, agire, prendere il posto, in Piracema si manifestano altre forme di coabitazione e condivisione.

Punto di partenza degli assoli, sviluppati da ciascuno degli 11 danzatori della Compagnia, è la “frizione” tra percorsi individuali, a partire dalle singolarità che coesistono nello stesso spazio/tempo, senza cercare, però, ancora di stabilire rapporti diretti tra loro. Nella lingua Tupi la parola indica il viaggio faticoso, e sempre contro corrente, che i pesci fanno per deporre le uova. La parola si riferisce anche alla danza e al suono/rumore fatto dai pesci raccolti in innumerevoli branchi, per ritornare alla fonte dei fiumi, in un ciclo che si ripete anno dopo anno. In questa creazione la danza è una forma di resistenza, è fulcro, il movimento è un segno di stabilità interna/interiore, malgrado il mondo circostante, al di là della solitudine, il viaggio diventa vita.

Per danzare, secondo Lia Rodrigues, si deve toccare la terra, colpire il suolo, quindi essere parte, inscriversi in un territorio. Dal 2003, la coreografa brasiliana si è trasfertita nel cuore delle favela de Maré, in un punto di Rio de Janeiro attaccato ai quartieri benestanti. Lì ha fondato un centro per l’arte – Centro de Artes da Mare e portato i suoi danzatori a creare pezzi per tutti, indipendentemente dalla loro sfera culturale. Lottare contro ogni forma di reclusione, le creazioni di Lia Rodrigues non si nascondono dietro nessuna scenografia, decoro o finzione, se non fatta a brandelli. Le sue opere sono, potremmo dire, “scalze”, rimangono, la carne, il corpo e il suo respiro, la pelle, macchie di colore sui vestiti, capelli e ritmi, gesti e raffiche di tempo. Questa ultima creazione ritualizza la tensione tra l’individuo e la città e aspetti e conflitti tra la singolarità, l’individualità e la collettività.

Per Lia Rodrigues la danza è una festa. Ma anche il luogo di un impegno. Con questo nuovo pezzo, la coreografa continua il suo lavoro nel decifrare i rapporti che collegano la singola persona ad un gruppo. Già in discussione nel cuore di Pororoca. Ma questa volta Lia Rodrigues attinge alle esperienze dirette dei suoi danzatori, anche ai sogni più selvaggi e fantasiosi e alle piccole occorrenze quotidiane. Lo shock di questi sogni immateriali è tangibile nel corpo e ne emerge un’entità collettiva bollente. Animata dalla convinzione che la danza debba essere rivoluzionaria, la coreografa continua a reinventare la sua arte per parlare sempre meglio del suo paese, dell’uomo e della sua sofferenza.

Federicapaola Capecchi

 

Depuis l’expérience d’Ariane Mnouchkine à la Cartoucherie de Vincennes, depuis celle de François Tanguy à la Fonderie du Mans, on sait à quel point une oeuvre artistique peut être étroitement liée au contexte politique, géographique et social dans lequel elle émerge. Depuis 2007, chacune des chorégraphies de la brésilienne Lia Rodrigues témoigne ainsi de la vie turbulente et profondément engagée du Centro de Artes da Maré – un lieu de création, de formation, d’émancipation, inventé dans un hangar démuni de tout confort technique et rafistolé par les danseurs eux-mêmes. Soit un espace culturel original comme il est rare d’en trouver au coeur des favelas de Rio de Janeiro. Le Centro de Artes, que Lia Rodrigues espère à l’image de son art, « continuellement en chantier », donnait déjà un souffle singulier à Pororoca, une oeuvre présentée lors de l’édition 2009 du Festival d’Automne à Paris. Cette chorégraphie de groupe, inventée au terme de séances d’improvisations, poétisait déjà les articulations entre sphère individuelle et sphère collective, selon un mouvement qui partait du chaos chorégraphique le plus sourd pour dessiner, peu à peu, de multiples modalités de rencontre et de structuration sociales. Dans sa nouvelle création, Lia Rodrigues a demandé à onze danseurs d’improviser à partir d’épisodes vécus ou fantasmés de leur vie personnelle. Une nouvelle façon pour elle de condenser des images proliférantes de la vie en société, et d’en révéler, aux confins du rêve, le désordre apparent et l’équilibre fragile.” Festival d’Automne Presse

Piracema

le CENTQUATRE

Address : 5 rue Curial ou 104 rue d’Aubervilliers, 75019 Paris
Metro : Stalingrad, Crimée, Riquet


Creation, Lia Rodrigues
Dramaturgy,Silvia Soter
Artistic Collaboration, Guillaume Bernardi
Lighting, Nicolas Boudier
Photography, Sammi Landweer
Choreography Assistant, Amalia Lima
Danced and created in collaboration with Amalia Lima, Ana Paula Kamozaki, Lidia Larangeira, Calixto Neto, Thais Galliac, Jamil Cardoso, Leonardo Nunes, Gabriele Nascimento, Paula de Paula, Bruna Thimotheo, Francisco Cavalcanti

Diffusion International Production, Thérèse Barbanel , Les Artscéniques
Production Assistant,
Colette de Turville
Residence for the creation at the
Théâtre Jean-Vilar de Vitry March 2011, within the framework d’ a trade-guild supported by the District council of Ile-de-France.
Coproduction
Theatre Jean Vilar of Vitry-sur-Seine; King’ S Fountain; le CENTQUATRE Paris ; Festival d’Automne à Paris
With the
Kaaitheater (Bruxelles) et CharleroiDanses, choreographic Center of the French Community of Belgium, at the time of the festival europalia.brasil – Belgium, Secretaria de Cultura do Estado do Rio de Janeiro
With the Partnership of
REDES de Desenvolvimento da Maré
Thanks at the
Biennale de Venise / Department of Dance

Festival d’Automne à Paris

156 rue de Rivoli
75001 Paris
Phone : 01 53 45 17 00
Reservation : 01 53 45 17 17
From Monday to Friday 12h-19h
Saturday: 13h-17h
Metro : Louvre-Rivoli

info@festival-automne.com

http://www.festival-automne.com

LIA RODRIGUES COMPANHIA DE DANÇAS

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: francescotadini61@gmail.com

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