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Giuditta e Oloferne, Compagnia Simona Bucci, Prima assoluta, 30 ottobre 2011

Debutta in prima assoluta, il 30 ottobre 2011 al Teatro Cavallerizza, il nuovo lavoro di Simona Bucci/Compagnia Simona Bucci. All’interno di Reggioemiliadanza, per I Teatri-Reggio Emilia.

Poiché non cadde il loro capo contro giovani forti,

né figli di titani lo percossero,

né alti giganti l’oppressero,

ma Giuditta figlia di Merari,

con la bellezza del suo volto lo fiaccò.

Essa depose la veste di vedova

per sollievo degli afflitti in Israele,

si unse con aroma il volto,

cinse del diadema i capelli,

indossò una veste di lino per sedurlo.

I suoi sandali rapirono i suoi occhi

la sua bellezza avvinse il suo cuore

E la scimitarra gli troncò il collo……..

(Lode di Giuditta, Antico Testamento)

 

È una delle storie narrate nella Bibbia. Quella di Giuditta e di Oloferne è una vicenda interessante cui molti grandi artisti hanno dato attenzione, studiandone la storia ed le sensazioni provate dai personaggi, e lasciando al mondo veri e propri capolavori: Donatello statua 1457 circa, Sandro Botticelli 1472, Andrea Mantegna 1490, Cristofano Allori, Artemisia Gentileschi 1620, Il Tintoretto, Il Veronese 1581 circa, Giuseppe Cesari detto Cavalier D’ Arpino, Lucas Cranach il Vecchio 1531 circa (realizzò più di una Giuditta), Caravaggio 1599, solo per citarne alcuni.

La storia narra che il re Assiro Nabucodonosor (noto come il re di Babilonia), vinte alcune guerre, chiede al Generale Oloferne, di iniziare una grande campagna alla conquista delle terre di Occidente. Oloferne, uomo prepotente e crudele, viene avvertito dell’esistenza di un grande popolo in queste terre, il popolo di Israele,considerato invincibile e non resiste. Assedia il nemico. Dopo 34 giorni di assedio gli israeliti ormai sono ridotti alla fame, e deboli in ogni reparto, e devono arrendersi per forza di cose. Giuditta, una ricca e bella vedova, sentita la notizia della quasi resa del suo popolo, rimprovera gli anziani capi della scarsa fede nel Signore, e decide di intervenire. Si reca nella tenda del Generale Oloferne facendogli credere che avrebbe tradito il suo popolo per denaro. A Oloferne, piacque l’idea. Giuditta si rinchiuse per tre giorni di preghiere, per ottenere l’approvazione di Dio. Al termine dei tre giorni, invitata, si reca al banchetto in onore di Oloferne. Alla fine del banchetto il generale è ubriaco e viene lasciato solo con Giuditta. Lei invoca allora l’aiuto di Dio, imbraccia la scimitarra di Oloferne, si avvicina al collo, e con un fortissimo colpo, gli stacca la testa di netto. Chiama la sua ancella e fa nascondere la testa in una bisaccia, riuscendo poi a scappare tutte e due verso le porte della città di Betulia. Dove il popolo, sentendo la storia e vedendo la testa di Oloferne, la proclama eroina, riempendola di denari e onori, e rispettandola sino alla morte. É una storia emblematica e intrisa di molti aspetti interessanti dell’animo umano: la viltà e la mancanza di fede di un popolo, il finto tradimento di una donna, dietro il quale si nasconde invece un grande coraggio e un atto di eroismo, e un grande amore verso il proprio paese.

È la vicenda dalla quale muove anche il nuovo spettacolo di Simona Bucci, attirata dalla drammaticità della storia di una donna virtuosa che si macchia di tirannicidio per salvare il suo popolo. Simona Bucci pone l’attenzione sul lato di violenza e di vulnerabilità, di arroganza e di delicatezza, di strategia e di intenti di questo episodio. E diventa per lei, nella realizzazione di questa coreografia, occasione di riflessione sulla forza del singolo. Il potere che ogni singola natura può avere attraverso la forza di volontà, il desiderio, guidata e sorretta da un valore alto nella realizzazione di grandi cambiamenti. E rimanda subito il pensiero, infatti, nella presentazione del lavoro, ad alcuni personaggi come Davide, San Francesco, Giovanna D’Arco, Gandhi – e Giuditta stessa – che sono simboli del possibile. Di questa forza. Simona Bucci ha realizzato questa coreografia con tre danzatori, volutamente collocando l’evento in uno spazio e in un tempo altro per evitare qualsiasi connotazione storica e letterale del racconto biblico. Così anche le scene, i costumi, la musica originale, le luci vivono di contaminazioni e richiami di tempi e spazi sempre diversi.

Federicapaola Capecchi

Teatro CAVALLERIZZA
Viale Antonio Allegri
tel 0522 458970 – n° verde 800554222

uffstampa@iteatri.re.it

Giuditta e Oloferne – Compagnia Simona Bucci – Coreografia: Simona Bucci

Coproduzione: Fondazione I Teatri di Reggio Emilia

Interpreti: Eleonora Chiocchini, Carmelo Scarcella, Frida Vannini

Musica originale: Paki Zennaro

Scenografia: Angelo Linzalata

Costumi: Massimo Missiroli

Disegno Luci: Angelo Linzalata

Datore luci: Andrea Margarolo

Macchinista: Francesco Margarolo

Organizzazione: Marika Errigo

Promozione: Ilaria Baldo

con il sostegno di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dip. dello Spettacolo, Regione Toscana; CCN Roubaix – Centre Chorégraphique National Roubaix Nord-Pas de Calais

Abbinata alla prima dello spettacolo una Master class tenuta dalla coreografa Simona Bucci, sabato 29 ottobre 2011, dalle ore 14 alle ore 16.

IL PENSIERO DEL GESTO
Master class con Simona Bucci

Le lezioni si articoleranno attraverso una prima parte di lavoro sul corpo come strumento primario dell’arte della danza, cercando di sviluppare una consapevolezza dei parametri organici del movimento liberandolo da tensioni non necessarie che spesso interferiscono con l’intento creativo, rendendo il corpo strumento duttile e disponibile alle necessità del danzatore. Una seconda parte che indagherà le possibilità estetiche del movimento e le leggi fisiche con cui è in costante dialogo.

Seguirà poi una parte laboratoriale di analisi, improvvisazione e composizione come ricerca di un’espressione consapevole e originale che rispecchi il proprio intento creativo. Momento che prenderà come spunto le tematiche affrontate nella coreografia presentata al Festival.

La Master Class si svolgerà presso:
Scuola LET’S DANCE
Via XX Settembre, 1/a
Reggio Emilia
Quota di iscrizione: euro 15,00

Per info e iscrizioni (fino al 27 ottobre 2011):
Fondazione i Teatri
tel. 0522 458900
red@iteatri.re.it

Simona Bucci / Compagnia Simona Bucci


Nata a Bergamo si trasferisce a Firenze dove frequenta la Facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, negli stessi anni comincia i suoi studi di danza. Nel 1981 si trasferisce a New York dove studia con
Alwin Nikolais, Murray Louis, Hanya Holm, Claudia Gitelman e presso il Merce Cunningham Studio. Nel 1982, sempre a New York, entra a far parte della Claudia Gitelman Dance Company ed in seguito danza con Sebastian Prantl per un progetto del Withney Museum. Nel 1983 rientra in Italia e fonda a Firenze la Compagnia di Danza Contemporanea Imago ed in seguito il Centro di Danza Contemporanea Imago Lab. Importanti per la sua formazione sono gli incontri con i maestri Larrio Ekson e Richard Haisma. Oltre a danzare e coreografare per la propria compagnia, collabora con altre formazioni. Sue coreografie vengono presentate in importanti festival di danza come L’Estate Fiesolana (con produzioni nel 1988, ’89, ’90), Vignale Danza (dove le viene assegnato un premio al merito), Milano chiama Italia, Festival di Niòn (Svizzera), partecipa a trasmissioni RAI come “Festa” spettacolo in Eurovisione da Napoli con la direzione di Vittoria Ottolenghi. Nel febbraio 1991 presenta una sua coreografia al Marymounth Theatre di New York. Nel maggio del 1991 Alwin Nikolais la nomina sua assistente e collabora con questo incarico al corso di perfezionamento tenuto dal Maestro Nikolais per il Centro Regionale della Danza di Reggio Emilia. Nel giugno del 1991 entra a far parte, come solista, della Alwin Nikolais Dance Company di New York, danzando in alcuni dei più importanti teatri del mondo, dall’Opera di Parigi, Teatro Olimpico di Roma, Teatre de la Ville di Parigi, Anfiteatro Romano di Verona, a Seul in Corea, Kuopio in Finlandia. Nel 1992 oltre che a danzare con Nikolais coreografa per la sua compagnia Au contraire con cui debutta a New York.
Nel 1995 lascia la compagnia di Nikolais e viene invitata ad insegnare a Rotterdam in un progetto patrocinato dalla Comunità Europea. Rientrata a Firenze tiene un corso biennale di pedagogia Nikolais per la formazione d’insegnanti di Tecnica Nikolais, al presente unico corso riconosciuto e certificato dalla Nikolais –
Louis Foundation for Dance di New York.
Nel 2000 diventa assistente di
Carolyn Carlson, coordinatrice e docente dell’Accademia Isola Danza, La Biennale di Venezia, ruolo che ricopre per tre anni. Nel maggio del 2002 debutta a Venezia con un suo lavoro dal titolo Di ombre cerchiati gli occhi con musiche originali di Paki Zennaro commissionato e prodotto dalla Biennale di Venezia e dalla Fondazione Regionale per lo Spettacolo del Friuli Venezia Giulia. Nel novembre del 2003 debutta a Chiasso, Svizzera, con il duetto Indissolubileeco ispirato ad un’opera di Francisco Goya. Continua la sua collaborazione come assistente di Carolyn Carlson in Europa e negli Stati Uniti. Nel 2005 fonda la Compagnia che porta il suo nome e nell’aprile dello stesso anno vince il concorso Coreografo d’Europa dove presenta un estratto da I Rimasti coreografia che debutterà in prima nazionale nel novembre 2005 al Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche. Nello stesso anno la coreografia I Rimasti vince il premio Danza&Danza come migliore produzione italiana di danza contemporanea. Nel dicembre 2006 coreografa Cenere per la compagnia di Carolyn Carlson presso il CCN –Centre Chorégraphique National di Roubaix. Nel 2007 la Biennale di Venezia le commissiona Arresi alla notte, coreografia presentata al 5. Festival Internazionale di Danza Contemporanea e co prodotto dal Festival Oriente Occidente. Nel novembre 2008, presenta il suo primo lavoro dedicato a un pubblico giovane (dai 5 agli 8 anni), dal titolo Giorgio e il drago, liberamente ispirato alla legenda di San Giorgio e il drago, co prodotto da La Corte Ospitale di Rubiera e dalla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. Del 2009 è Indissolubile eco, lavoro iniziato ad affrontare in forma di studio nel 2003, un duetto liberamente ispirato a un’opera di Francisco Goya, “Disparate matrimonial”. Nello stesso anno collabora come coreografa nella produzione dell’opera contemporanea Patto di sangue del M° Matteo D’Amico, con la regia di Daniele Abbado, nell’ambito del Maggio Musicale Fiorentino 2009, presentato al Teatro Goldoni di Firenze il 22 e 24 maggio. Simona Bucci ha curato inoltre le coreografie per: Cyrano De Bergerac, regia di Daniele Abbado, per il Teatro Argentina di Roma, e Sogno di una notte di mezza estate, regia di Daniele Abbado, presentato al Teatro Petruzzelli di Bari. Nel 2010 ha curato anche le coreografie dell’opera Rigoletto di Daniele Abbado con debutto al Teatro La Fenice di Venezia a settembre 2010. Del 2010 è Boxville_ballata di cartone, una nuova produzione dedicata a un pubblico giovane, omaggio ad Alwin Nikolais per il centenario della sua nascita (1910-2010). Nel marzo dello stesso anno inizia il Nikolais – Louis Technique Teacher Certificate Program (NLTTCP), corso biennale di pedagogia Nikolais per la formazione d’insegnanti di Tecnica Nikolais-Louis, riconosciuto e certificato dalla Nikolais – Louis Foundation for Dance di New York.

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: francescotadini61@gmail.com

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