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Italian Dance Platform focus due Torinodanza Festival dal 13 al 16 ottobre 2011

Inaugura giovedì 13 ottobre il focus due di Torinodanza Festival: la piattaforma italiana della danza, tra passato e futuro.

Contemporaneamente, il 14 e il 15 ottobre, si svolgono le Giornate Professionali della Danza

Perché un Focus dedicato alla danza italiana? L’idea, condivisa con la Regione Piemonte e con l’ETI (poi con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali), nasce dall’esigenza periodica che ogni festival sente di rapportarsi alla creazione coreografica del proprio Paese. La sua realizzazione concreta cade in un momento complesso per la vita culturale italiana: proprio per questo l’abbiamo portata avanti con convinzione. Sia chiaro: non si vuole comporre un ritratto esaustivo (e tantomeno storicizzato) del panorama coreografico italiano, ma offrire uno spazio ragionato ad artisti importanti e riconosciuti accanto ad altri emergenti.

Cercando di fotografare un momento preciso nell’evoluzione artistica di questo settore. Soprattutto abbiamo deciso di accompagnare produttivamente alcuni degli artisti che il festival sente vicini: Virgilio Sieni, Michele Di Stefano, Ambra Senatore, i cui spettacoli avranno il debutto assoluto o italiano durante il Focus. Inoltre, a Torino sarà ufficialmente lanciato il progetto RIC.CI (ideato e curato da Marinella Guatterini e co-realizzato da sette strutture italiane), che prevede la ricostruzione di sette coreografie importanti degli Anni Ottanta. Infine, il Focus Danza Italiana rappresenta anche un’occasione per federare forze attive sul territorio, ciascuna impegnata nel difendere la danza come linguaggio della contemporaneità. Rispetto alle difficoltà del settore, tutto ciò è pochissimo, o forse molto.”

Gigi Cristoforetti Direttore Artistico

I protagonisti della piattaforma italiana della danza, 16 coreografi italiani già affermati o emergenti, saranno Matteo Levaggi con il Balletto Teatro di Torino, Edmond Russo e Shlomi Tuizer con Affari Esteri, Paolo Mohovich con il Balletto dell’Esperia, Piergiorgio Milano con il Collettivo 320Chili, Compagnia Alessandro Sciarroni, Daniele Albanese con la Compagnia Stalk, Michele Di Stefano con MK, Alessandro Certini e Virgilio Sieni con Parco Butterfly – Fattoria Vittadini, Dewey Dell, Gruppo Nanou, Compagnia Ambra Senatore, Compagnia Virgilio Sieni, Tecnologia Filosofica, Compagnia Zappalà danza.

Si inizia il 13 ottobre con la serata “coreografi torinesi” dove si esibiranno il Balletto Teatro di Torino, Affari Esteri e Balletto dell’Esperia.

Matteo Levaggi, in contemporanea a Milanoltre 2011 con Primo toccare, qui a Torino con il Balletto Teatro di Torino, propone Studio per le vergini, un solo che nasce come studio per la nuova creazione di Matteo Levaggi, nata come trasposizione in danza del progetto Le Vergini degli artisti visivi CORPICRUDI.

Edmond Russo eShlomi Tuizer, Affari Esteri, nella piece Embrace hanno integrato, nel processo di creazione, una partitura testuale e musicale sviluppata da due autrici femminili, una musicista, Oren Bloedow, e una poetessa, Christina Clark. In scena due corpi maschili, due voci femminili. Due modi. In un primo momento un abbraccio. E l’articolazione di questa situazione particolare in relazione agli altri. Abbraccio, o, in francese, abbracciare, comprendere e contenere. La compagnia Affari Esteri è interessata alle relazioni umane e qui indaga il rapporto che si sviluppa tra due corpi si trovano faccia a faccia.

A seguire Paolo Mohovich, anch’egli a Milanoltre 2011, con il Balletto dell’Esperia debutta con Sols a dos. Esplora l’essenza della musica che scaturisce dal suono di un unico violoncello, attraverso le note della Suite nr.3 in do maggiore di Bach. Sulle note di un’ incisione eseguita dal violoncellista catalano Pau Casals, sulla scena si susseguono tre duetti, rispettivamente su Prélude, Allemande e Courante; per sviluppare poi assoli e quartetti, fino a giungere al finale, con l’intera compagnia in scena, assecondando la musica di Bach o cercando di contrastarla, attraversando diverse situazioni coreografiche.

Venerdì 14 ottobre il Collettivo 320chili, con l’ideazione e la coreografia di Piergiorgio Milano, propone lo spettacolo Vincitore del Premio Equilibrio 2010, Ai Migranti, che nasce dall’esigenza di approfondire la ricerca sul movimento intrapresa dal Collettivo, indagando da un lato i confini fra gesto, danza e circo contemporaneo e dall’altro l’uomo e la sua natura.

La Sezione nuove proposte di focus due italian dance platform, in collaborazione con  Festival Interplay/11, presenta Alessandro Sciarroni, un altro ospite del festival milanese al teatro Elfo Puccini, con Your girl. Desiderio e ispezione di un sentimento, Your girl nasce dallo studio di Madame Bovary di Flaubert. I due performer in scena, un uomo e una donna, si studiano, si toccano, entrano in una intimità dove l’esperienza amorosa è raccontata attraverso gli occhi di lei, una ragazza disabile.                            

E propone ANNOtTAZIONI di Daniele Albanese, Compagnia Stalk, un assolo che nasce a partire dalla creazione del progetto vincitore del Bando Fondo Fare Anticorpi 2010, come nota coreografica sull’attrazione e l’assenza, un lavoro come taccuino d’appunti e di frammenti che indaga la complessità della composizione all’interno di una struttura semplice. La doppia “T” indica il territorio da cui questa coreografia trae origine e da cui e liberamente tratta: la Notte.

Sempre il 14 ottobre il progetto RIC.CI Reconstruction Italian Contemporary Choreography anni ottanta-novanta, la cui ideazione e direzione artistica è di Marinella Guatterini, propone Duetto 1989/2011 di Alessandro Certini e Virgilio Sieni, ripreso con la compagine Fattoria Vittadini nata da allievi diplomati del Corso di Teatrodanza della Scuola Paolo Grassi, Fondazione Milano e allievi attualmente in corso. Alessandro Certini e Virgilio Sieni hanno creato Duetto nel 1989 e il lavoro è stato definito dalla critica come “metafora unica di un gioco coreografico, il piacere dell’invenzione colta accanto a divertenti simbolismi”.

Chiude la giornata di venerdì 14 ottobre Michele Di Stefano, Compagnia MK, con Il giro del mondo in 80 giorni. Jules Verne e il suo romanzo permettono a Michele Di Stefano infinite proiezioni mentali. MK sviluppa un’indagine sul mondo che attraversiamo, sostenuta da una certa verve romanzesca nell’affastellarsi di linguaggi e tipologie, come se fosse possibile definire dei sistemi coreografici attraverso una prospettiva climatica: dalla parte del vapore e della meteorologia.

Sabato 15 ottobre torna la Sezione nuove proposte di focus due italian dance platform, in collaborazione con Festival Interplay/11 con Dewey Dell e il suo Cinquanta urlanti, quaranta ruggenti, sessanta stridenti. I Cinquanta urlanti, Quaranta ruggenti, Sessanta stridenti sono nomi di alcuni venti che spirano nei mari dell’emisfero meridionale, vicino all’Antartide. La compagine italiana presenta una coreografia ispirata all’universo della navigazione, delle imbarcazioni e dei marinai. A questo immaginario senza più oscurità da esplorare, Dewey Dell sostituisce un’immagine del corpo, dei corpi. E con il Gruppo Nanu con Sport progetto che deve la propria matrice alle suggestioni fotografiche di Muybridge e al talento visionario di Werner Herzog con il suo La grande estasi dell’intagliatore Steiner. Il processo coreografico cerca di afferrare i momenti dell’esercizio sportivo della ginnastica artistica che l’occhio umano, se non allenato, non è in grado di cogliere. Corpo, suono, luce e una struttura scenografica creeranno la possibilità di sospensione del movimento.

In prima italiana (in replica anche domenica 16 ottobre) Ambra Senatore presenta A posto che prosegue il progetto coreografico partito con Passo, vincitore del Premio Equilibrio 2009 della Fondazione Musica per Roma. Questo progetto si interroga sul limite tra costruzione dell’azione, finzione nella ripetizione, verità della presenza. In A posto la tessitura di fili di possibili vicende riflette su una ormai consolidata attitudine spettacolarizzante della vita, giocando sull’avvicendarsi di azioni ora molto semplici, ora volutamente eccessive. Sempre in prima italiana, Virgilio Sieni, con la Compagnia Virgilio Sieni, è in scena con La ragazza indicibile (titolo provvisorio). In scena lo spettro che si insinua tra figlia e madre, tra essere completo e promessa dello spirito e del corpo, che Giorgio Agamben descrive come “una soglia. Cosi come confonde e determina la cesura tra la donna e la bambina, la vergine e la madre, cosi anche tra l’animale e l’umano e fra questo e il divino”.

L’ultima giornata di italian dance platform, domenica 16 ottobre, si chiude con la compagnia Tecnologia Filosofica e la coreografia di Francesca Cinalli e la Compagnia Zappalà danza con le coreografie di Roberto Zappalà. Lo spettacolo di Francesca Cinalli è Canzoni del secondo piano che muove dai colori e dalle suggestioni dal titolo, Songs from the second floor del cortometraggio del regista svedese Roy Andersson, e vuole essere il piano sequenza coreografico di un ideale condominio grottesco e surreale abitato da anime in continuo movimento, pesci urbani di un onirico acquario, alle prese con smarrimenti, fragilità, incoerenze e minuscole meschinità quotidiane. Quello di Roberto Zappalà è A.semu tutti devoti tutti? pensato, immaginato, concepito e costruito sulla figura di Sant’ Agata, partendo da Catania. A.semu tutti devoti tutti? – terza tappa dal progetto re-mapping Sicily e vincitore del Premio Danza&Danza spettacolo italiano 2009 – propone una città e una santa uniti da secoli di devozione e dalla sua espressione più materica ed estrema: la processione, e l’espressione della devozione popolare.

Italian dance platform è un progetto di Torinodanza / Fondazione del Teatro Stabile di Torino sostenuto da MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo. In collaborazione con Festival Aperto (Reggio Emilia, ottobre

2011), Festival Interplay/11, Lavanderia a Vapore Centro di Eccellenza per la danza (Collegno)

Le Giornate Professionali della Danza sono promosse da MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Federdanza / Agis, Torinodanza / Fondazione del Teatro Stabile di Torino

Torinodanza è un progetto della Città di Torino, realizzato dalla Fondazione del Teatro Stabile di Torino, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, della Regione Piemonte, del MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Provincia di Torino, in collaborazione con Prospettiva, Teatro Regio Torino, Esperienza Italia 150°, 2011 Itinerari – I luoghi del Risorgimento in Provincia di Torino, MITO SettembreMusica, Festival Interplay/11, Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte, Unione Musicale, CRUD Centro Regionale Universitario per la Danza Bella Hutter, FranceDanse, PRIX Italia, GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, Artegiovane\Video.it, Festival “Architettura in Città”, Piemonte dal Vivo e Centro Internazionale del Cavallo “La Venaria Reale”

Fp.C.

Informazioni

0115176246 – info@torinodanzafestival.it

Teatro Stabile Torino

via Rossini 12 – 10124 Torino – Italia
tel. +39 011 5169411 / fax +39 011 5169410

Settore Stampa e comunicazione

Carla Galliano (Responsabile) / Tel. +39 011 5169414
Simona Carrera / Tel. +39 011 5169435
stampa@teatrostabiletorino.it

http://www.torinodanzafestival.it

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: francescotadini61@gmail.com

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