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The Land of Yes The Land of No: Prima Australiana a Sidney il 28 settembre 2011

Rafael Bonachela, coreografo e direttore artistico della Sydney Dance Company dal 2008, porta in scena lo spettacolo realizzato con la Bonachela Dance Company.

È la prima opera per la nuova compagnia, la Sydney Dance Company, da quando ne ha assunto la carica di direttore artistico. Un pezzo per sei danzatori costruito a partire dall’indagine dei segnali esterni che sollecitano e minacciano di continuo la nostra esistenza.

[…]un’esplorazione della psiche umana e un’osservazione del potere dell’immaginazione e dell’abilità insita nel corpo umano di dare una forma fisica alle memorie, alle esperienze ed alle emozioni.

In particolare, ho focalizzato la mia attenzione su undici segni per ognuno dei quali ho esplorato il significato fisico, letterale e grafico. Poi sono passato ad analizzare la risonanza a livello emozionale che tutti questi segni hanno sull’individuo e infine ho esplorato il significato metaforico celato dietro ad ognuno di essi”  Rafael Bonachela

Punto di partenza del lavoro è l’esplorazione dei segni che circondano l’uomo moderno e il bombardamento continuo di indicazioni che lo accerchia dal momento in cui esce dalla propria casa. Bombardamento di informazioni così come di avvertimenti e minacce. Rafael Bonachela si domanda quale possa essere l’impatto emotivo di questi segni quotidiani, di questi messaggi che arrivano costantemente dall’esterno, come vengono recepiti e che rapporto hanno con il nostro passato. Appena lasciamo le nostre case, ci viene detto cosa fare e spesso cosa non fare o non fare più. Ma queste istruzioni non sono solo fisiche, e non hanno solo un effetto sul fisico, ma hanno anche risonanze emotive che vanno oltre i comandi letterali o subliminali. In questo lavoro Rafael Bonachela esplora questa dualità e come essa, inevitabilmente, ci colpisca. Come a voler suggerire l’esistenza di una frattura fra un tempo remoto, regno dell’amore e dell’unione, e il tempo presente, dominato da confusione e solitudine, sentimenti contrapposti ma entrambi creatori di un’inevitabile e drammatica separazione dall’altro da sé, e dove trova sempre più spazio la memoria, luogo della mente in cui è ancora possibile riconoscersi.

Per questa indagine del mondo dei segni e dei simboli che regolano la vita dell’uomo moderno e che forse, ogni tanto, diventano scintille di nostri ricordi celati, il coreografo catalano si avvale, nuovamente, della collaborazione del compositore italiano Ezio Bosso virtuoso del contrabbasso, già stimato collaboratore di coreografi quali ChristopherWheeldon, Michael Nunn e William Trevitt.

The Land of Yes and The Land of No è la quarta collaborazione tra Bonachela e Bosso, che in precedenza hanno lavorato insieme negli spettacoli We unfold (2009), 6 Breaths (2010) e LandForms (2011), nonché per un breve duetto, EdOx, interpretato da Oxana Panchenko e Tim Morris per i Balletboyz.

Questa ricerca della verità sotto il comando di segni si gioca poi sulle capacità di product designer di Alan MacDonald, altro collaboratore storico di Bonachela, che è forse meglio conosciuto per i suoi disegni/progetti per i film di alcuni dei maggiori registi della Gran Bretagna (La regina 2006, con Stephen Frears e Edge of Love, 2008 con John Maybury), che ha realizzato per lo spettacolo un simulacro inquietante del quotidiano. Uno spazio scenico senza grandi costruzioni, spoglio, fatto prevalentemente di colori accesi – rosso, blu, verde, violaceo, nero – che attraversano una rete di neon come a voler simboleggiare delle vie di fuga da qualcosa o da qualcuno e da cui i corpi dei danzatori, vestiti con abiti leggeri di colore bianco, entrano ed escono morbidi e incisivi.

Rafael Bonachela è un drogato del movimento, e lui stesso si è definito così più di una volta. Il suo lavoro creativo si fonda sull’interesse verso la fisicità mai separata dalla capacità del corpo di far emergere le emozioni e nella convinzione che il movimento sia una forma d’espressione autonoma. É nell’esplorazione del movimento puro che il coreografo ha trovato il suo stile personale: una danza fervente che nasce dal potere del movimento, in cui energia e forza muscolare si amalgamano con una grande sensibilità emotiva. Anche questo spettacolo scioglie coreografie in movimenti dinamici e altamente fisici, astratti ma anche emotivi, sostenuti dalla ricca partitura per archi e pianoforte di Ezio Bosso. Una sintesi riuscita di movimento e melodia.

 

Federicapaola Capecchi

This was a 100% gold-plated ‘my I wasn’t expecting something as stunning as that’ hit.” Ballet.co.uk. Bonachela recasts the experience of direction and control in a fascinating variety of modes, each given dramatic colour by Ezio Bosso’s score.’” The Guardian

The Land of Yes and the Land of No starts with an elastic and mesmerising solo… and builds from there into strong ensemble formations of increasing weight and complexity.” The Times

stunning”, “enthralling”, “amazing”, “gorgeous” – web feedback

The Land of Yes The Land of NO

Choreographer Rafael Bonachela

Ezio Bosso Composer

Alan MacDonald Production Designer

Theo Clinkard Costume Designer

Guy Hoare Lighting Designer

The Land of Yes and The Land of No was originally commissioned for Bonachela Dance Company, London in 2009. It will have its Australian premiere for the 2011 Brisbane Festival, followed by a strictly limited season at Sydney Theatre.

The Land of Yes and The Land of No is commissioned by Arts Council England, Arts Depot, DanceEast, Danceworks UK and City of London Festival, with additional support from The Buster Foundation, Garrick Charitable Trust, Leche Trust, The Marina Kleinwort Charitable Trust, The Mercers’ Company and Southbank Centre.

BDC is an associate company of Southbank Centre, London and DanceEast, Ipswich.

28 September – 1 October 2011

Brisbane, Australia The Playhouse, QPAC Queensland Performing Arts Centre

http://www.qpac.com.au

Street address: Cnr Grey and Melbourne Sts, South Bank 4101
Postal address: PO Box 3567, South Bank 4101
Telephone: +61 7 3840 7444
Fax: +61 7 3844 1839

info@qpac.com.au

RAFAEL BONACHELA

Carriera stellare quella del coreografo catalano Rafael Bonachela, sia come ballerino che come coreografo. Ha iniziato a Barcellona dove, all’età di diciassette anni, si è esibito con Lanonima Imperial. Ha viaggiato in Inghilterra, a Londra unendosi alla leggendaria Rambert Dance Company nel 1992, vi rimane come ballerino e coreografo associato fino al 2005. é stato l’impegno Rafael nel concentrarsi sulle sue creazioni, sulle sue opere che lo ha portato ad allontanarsi dalla Rambert Dance Company per formare Bonachela Dance Company nel 2006.

Il suo lavoro dinamico e stimolante gli ha portato commissioni da compagnie e realtà di tutto il mondo. Tra di loro, Sydney Dance Company, di cui dal 2008 è direttore artistico. Il suo primo lavoro nel suo nuovo ruolo we unfolde e 360 ˚ entrambe create in collaborazione con i designer e gli artisti australiani, nello spirito della sua visione. Per we unfold , Rafael ha collaborato per la prima volta con Daniel Askill e Jordan Askill, rispettivamente per vide art e costume design, e la produzione e la progettazione dei costumi per 360 ˚ è stata realizzata da Assness Tony. Entrambi gli spettacoli hanno avuto lo studio delle luci per opera di Hugh Taranto.

La collaborazione creativa tra questi artisti ha contribuito alla nascita di un repertorio distintivo che dà a Rafael Bonachela Dance Company di Sydney un timbro individuale. Un collaboratore di eccezionale in questo processo è il compositore italiano Ezio Bosso, la cui musica è stata una ispirazione fondamentale per le opere più recenti di Rafael.

É un coreografo impegnato nell’innovazione, è stato spesso descritto come uno dei coreografi più intriganti e inventivi odierni.

Come danzatore Rafael si è esibito in opere di molti coreografi leader a livello mondiale tra cui Merce Cunningham, Richard Alston, Christopher Bruce, Siobhan Davies, Jiri Kylian, Twyla Tharp, Mats Ek, Javier de Frutos, Wayne McGregor, Kim Brandstrup, Mark Baldwin , Jeremy James, Per Jonsson, Lindsay Kemp, Ohad Naharin, Karole Armitage, Matteo Hawkins, Frederick Ashton e Antony Tudor.

Il suo primo lavoro per la Rambert Dance Company, Three Gone, Four Left Standing, ha debuttato nel 1998 al Sadler Wells Theatre. È stato nominato Coreografo Associato Rambert nel 2003, incarico che ha mantenuto fino al 2005. Ha coreografato nove opere per la Rambert Dance Company, di cui 21, un lavoro multimediale realizzato in collaborazione con il team creativo di Kylie Minogue, per il quale è stato finalista nel National Dance Awards nella categoria Miglior Coreografia Contemporanea.

Nel settembre del 2004, Rafael con lo spettacolo E2 7SD ha vinto il primo premio per la coreografia, insieme al Premio voto del pubblico e il Choice Award di New York Bloomberg. L’anno successivo la sua opera Irony of Fate ha vinto il terzo posto nel 19 ° concorso internazionale di coreografia di Hannover, in Germania. Rafael è stato invitato a presentare queste due opere alla Whitechapel Art Gallery dal direttore Iwona Blazwick e dal presidente Mario Testino per Art Plus Danza.

Il 2005 vede l’anteprima di Curious Conscience che ha ricevuto il prestigioso PremioChoo San Goh (USA). La produzione è stata scelta come miglior spettacolo dell’anno dalla rivista Time Out a Londra.

Nel 2006 al primo concorso della Biennale Danza e Italia internazionale per coreografi indipendenti provenienti da tutto il mondo, Rafael si è aggiudicato sia il premio Guglielmo Ebreo e Critics’ Prize for Soledad. Nel 2007, Bonachela Dance Company è stata nominata dal National Dance Awards Critics Circlefor Outstanding Repertoire (Modern).

Dopo il lancio della Bonachela Dance Company, nel 2006, Rafael è stato annunciato come uno dei primi artisti in residenza presso il South Bank Centre, Londra. Il lavoro più recente per Rafael Bonachela Dance Company The Land of Yes and the Land of No, ha avuto la sua premiere a Londra al South Bank Queen Elizabeth Hall con grande successo.

Rafael Bonachela è attualmente in nomination per Outstanding Achievement 2011, e per Ausdance con 6 Breaths.

http://www.bonacheladancecompany.com

http://www.sydneydancecompany.com
http://www.eziobosso.com

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: francescotadini61@gmail.com

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