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FranceDanse: Festival di Danza Contemporanea 2011

6 MESI DI SPETTACOLI, WORKSHOP E PROGETTI PER LA DANZA FINO AL 23 DICEMBRE 2011
LA NOUVELLE DANSE, L’INCROCIO DI CULTURE, LA DANZA MULTIDISCIPLINARE

“Le Festival FranceDanse qui se déroulera sur l’ensemble du territoire italien de juillet à décembre, s’inscrit dans la droite ligne des grandes saisons nationales que l’Ambassade a souhaité développer en relation étroite avec les opérateurs italiens du secteur. Ainsi après Face à Face et Suona francese, ce troisième rendez-vous avec une des disciplines les plus fécondes de la création artistique contemporaine, est à nouveau l’occasion de consolider les relations avec nos partenaires italiens en créant un réseau de diffusion sans précédent. Ce projet conçu en étroite collaboration avec l’Institut français impliquera 22 villes, une vingtaine de compagnies pour près de 100 jours de rendez-vous avec la danse contemporaine. Je remercie chaleureusement la Fondation Nuovi Mecenati qui, en s’engageant à nos côtés sur ce projet, lui donne une résonnance particulière.” Jean-Marc de La Sablière Ambassadeur de France en Italie

“FranceDanse si inscrive nella linea delle grandi stagioni nazionali che l’Ambasciata di Francia in Italia ha voluto sviluppare in stretta collaborazione con gli operatori locali del settore. Dopo Face à face e Suona francese, questo terzo appuntamento con una delle discipline più feconde della creazione artistica contemporanea, è una rinnovata occasione per consolidare le relazioni con i nostri partner italiani creando una rete di diffusione senza precedenti. Questo progetto concepito in stretta collaborazione con l’Institutfrançais coinvolgerà da luglio a dicembre 22 città, circa 20 compagnie e quasi 100 giorni di appuntamenti. Ringrazio sentitamente la Fondazione Nuovi Mecenati che, impegnandosi al nostro fianco, conferisce a questo progetto un ampio respiro.”

Jean-Marc de La Sablière Ambasciatore di Francia in Italia

FranceDance, festival di danza contemporanea, a settembre, riprende il suo viaggio in Italia, iniziato l’8 luglio, e che terminerà il 23 dicembre 2011. Nei teatri e nei festival di 22 città italiane (Bolzano a Siracusa, passando per Torino, Milano, Trento, Venezia, Vicenza, Bassano del Grappa, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Ferrara, Ravenna, Santarcangelo, Castiglioncello, Firenze, Prato, Terni, Roma, Napoli, Alessano e Noto) propone più di 100 appuntamenti tra spettacoli, allestimenti, convegni, workshop, masterclass, proiezioni video e residenze coreografiche.

Il Festival, che sviluppa ulteriormente il progetto La Francia si muove che ha dato corpo alle edizioni precedenti dell’iniziativa, è realizzato in collaborazione con il servizio culturale dell’Ambasciata di Francia in Italia, Institut Français e Fondazione Nuovi Mecenati. Si propone di rafforzare i legami artistici tra Francia e Italia, testimoniando la volontà degli operatori dei due paesi di ritrovarsi, per collaborare insieme, attorno ad un progetto di respiro nazionale. L’edizione 2011, FranceDanse Italia afferma ulteriormente la propria identità di manifestazione trasversale. Il festival accoglie proposte artistiche molto varie, riflesso della ricchezza di linguaggi caratteristica nella creazione coreografica francese. Il programma segue tre linee guida: creazione o ri-creazione di grandi coreografi che dagli anni 80 hanno segnato la scena francese, presentazione di compagnie il cui lavoro è ancora poco conosciuto dal pubblico italiano e focus verso il continente africano, con un’attenzione particolare rivolta ai paesi del Maghreb. Questo ventaglio di proposte è accompagnato da tavole rotonde e proiezioni di video danza, che aiuteranno a capire le correnti che da una trentina di anni attraversano l’arte coreografica. FranceDanse sottolinea il carattere di vero e proprio cantiere permanente della scena francese, sempre pronto a mescolare incontri e relazioni tra artisti e discipline differenti.

FranceDanse promuove anche una serie di incontri di approfondimento delle varie tematiche della danza. Torino, Roma, Firenze,Bologna e Napoli saranno le sedi per queste iniziative.

Un interessante appuntamento si svolgerà a Torino (26 ottobre, Festival TorinoDanza) ed è una tavola rotonda sul tema Danza contemporanea: strumenti di sostegno per la produzione e la diffusione. I temi affrontati saranno la collaborazione transfrontaliera, il ruolo delle agenzie di produzione nella filiera che collega compagnie e teatri, e gli impegni economici connessi al loro funzionamento, la creazione di nuovi dispositivi di accompagnamento per la produzione e la diffusione. Punto di partenza alcune domande: quali strumenti possono accompagnare produzione e diffusione della danza nell’ambito degli scambi tra Francia e Italia? Come mettere più facilmente in contatto partners francesi e italiani? Quali reti, di quale dimensione e con quali mezzi? Come confrontare le esperienze e offrire, in collegamento con l’insieme degli attori delle politiche culturali, risposte coerenti per le compagnie, i territori, i pubblici? Per dare vita ad una rete bisogna creare nuovi dispositivi? Per esempio la condivisione delle risorse? In che modo queste problematiche comuni possono stimolare un maggior dinamismo nelle relazioni tra Italia e Francia, in collegamento con altre strutture europee? Al dibattito interverranno, tra gli altri, l’Institut Français, le Ministère de la Culture et de la Communication, il MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), la Région Rhônes-Alpes, la Regione Piemonte, l’Onda (Office national de diffusion artistique), la Biennale de danse de Lyon, Fabbrica Europa, Torinodanza, le agenzie di produzione Latitudes contemporaines, Cassiopée e Aldo Miguel Grompone Produzione. Gli interventi saranno coordinati e introdotti da Emmanuel Wallon, docente di sociologia politica all’Université Paris Ouest Nanterre/La Défense e Sandrine Mini, addetto culturale dell’Ambassade de France en Italie.

Un altro affascinante ed importante incontro di approfondimento si terrà il 13 novembre a Roma, all’interno del Roma Europa Festival 2011: Coreografi in rivoluzione L’arte della danza come strumento di democratizzazione cuiparteciperannoSelma e Sofiane Ouissi, Tunisia, Mahmoud Rabiey “Vito”, Egitto, Muhanad Rasheed, Iraq, Fares Fettane, Algeria, oltre a coreografi arabi, Ornella D’Agostino, coreografa e ispiratrice del progetto, Ahmed El Attar, regista egiziano, Zeyneb Farhat, direttrice di El Teatro a Tunisi, Nathalie Galesne, direttrice di Babelmed.net. Punto di partenza il fatto che gli artisti arabi abbiano sempre, anche con le censure, i soprusi e i divieti dei governi di turno, comunque perseguito e tentato di realizzare le proprie opere non solo come “prodotto culturale” ma anche come strumento di innovazione e formazione delle coscienze civiche, e l’evidenza odierna che l’arte e la cultura stanno emergendo nel mondo arabo come elementi importanti per dare voce alla richiesta di libertà e di democrazia di paesi quali la Tunisia, l’Egitto, ai quali si stanno aggiungendo in questi giorni molti altri paesi dell’area.

Dunque spettacoli, incontri, allestimenti, convegni, e residenze coreografiche: Ennio Sammarco, Compagnia Woo,a Bassano del Grappa, presso il Centro per la scena contemporanea, Casa della Danza-Garage Nardini, dal 1 al 16 ottobre, riunisce la compagnia Woo per una residenza coreografica di ricerca e creazione dello spettacolo EJ. Gli artisti entreranno in contatto con la realtà locale, con la comunità e con gli spazi urbani: condurranno workshop, presenteranno i loro progetti in fieri al pubblico e si apriranno al dialogo con la città. L’iniziativa rientra nel programma di residenze che il CSC (partner dell’European Dancehouses Network EDN) promuove durante l’anno, offrendo a coreografi provenienti da tutto il mondo spazio e tempo per la ricerca, un luogo di incontro, conoscenza e scambio di linguaggi coreografici, di diversi approcci al processo creativo, delle diverse necessità che generano idee e progettualità artistiche.

La danza costruirà, dunque, nuove architetture nello spazio con lo spettacolo Cette immense intimité di Fabrice Guillot, Compagnie Retouramont (http://www.retouramont.com) che insieme a Geneviève Mazin con cui ha fondato la compagnia nel 1995, lavora sull’illusione che sfida la gravità, gioca con lo spazio tradizionale della rappresentazione, con l’architettura delle città e con le nozioni di verticalità e orizzontalità. Nei loro spettacoli, danzatori appesi a diversi metri dal suolo invitano a rivolgere gli occhi verso spazi che non siamo abituati a guardare, spazi nei quali i corpi danzano sospesi sul mondo. Bologna, Festival Internazionale di Danza Urbana, 1 settembre ore 21 http://www.danzaurbana.it

La coreografia site-specific si unirà con l’hip hop e l’improvvisazione jazz con la Compagnia Styl o’Styl, coreografie di Redouane Gadamy. La Compagnia, con le sue creazioni, ha inventato uno spazio dove la danza si fa udibile e il suono si fa visibile. Ricorrendo ad elementi di improvvisazione del jazz e dell’hip hop, la Compagnia esplora, integrandoli, la relazione e i confini fra questi due linguaggi. Bologna, Festival Internazionale di Danza Urbana, 6 settembre ore 18 http://www.danzaurbana.it

Il coreografo Josef Nadj (http://www.josefnadj.com) proporrà un dialogo affascinante tra danza/musica/volo ne Les Corbeaux.ConAkosh Szelevényi, sassofonista e pluri strumentista, tornano a parlare della loro regione d’origine: come si deduce dal titolo, questo spettacolo è nutrito dall’osservazione paziente, minuziosa dei corvi (les corbeaux) ed, in particolare, dell’istante fugace nel quale si poggiano prima di spiccare il volo. Al dialogo tra danza/musica si aggiunge un terzo componente che “reagisce liberamente”, fa parlare la sua voce silenziosa: una pittura nera, brillante, fluida, che nel gesto musicale e coreografico, lascia tracce, impronte, del passaggio degli uccelli. Alessano (Le) Casa delle culture contemporanee, 7/8 settembre ore 21 http://www.adcartdiffusion.com

Al Teatro India a Roma, il 10 settembre, sarà poi il coreografo Boris Charmatz (http://www.borischarmatz.org artista associato al Festival di Avignone)a far vivere la scena con Improvisation. Lui coreografo e interprete e Médéric Collignon, alla voce e alla tromba. In Improvisation la complicità di Charmatz e Collignon emerge attraverso lo spazio, i gesti e suoni prodotti da entrambi. Boris Charmatz parla e le sue parole fanno parte integrante della sua presenza scenica. Médéric Collignon, solista e interprete, impone la sua iperattività musicale e imprevedibile sia con la tromba che con la voce che deforma, amplifica e distorce con gli effetti elettronici. Sulle musiche originali di Collignon, i due interpreti giocano l’uno con la presenza dell’altro, incontrandosi, toccandosi, a volte fino al corpo a corpo. Un’improvvisazione per musica e danza che promette di essere arrabbiata e sconcertante.

Questo solo per annunciare alcuni dei 100 appuntamenti che giungeranno in Italia con FranceDance Festival di danza contemporanea 2011. Perché vi sarà poi Philippe Decouflé, Catherine Diverrès,Maguy Marin, Karine Saporta, Kitsou Dubois, Mathurin Bolze e Antoine Rigot/Colporteurs,Adrien Mondot, il Collectif 2 Temps 3 Mouvements e la Compagnia Ieto, Jérôme Bel, Catherine Jauniaux e Emmanuelle Pépin, Eszter Salamon, Steven Cohen, Rédouane Gadamy, la Compagnia Woo e molte altre presenze e spettacoli ancora. Vi sarà tempo, ricerca, confronto e attenzione dedicate alla danza, alla coreografia e al ruolo civile/sociale di quest’arte. E non è poca cosa, di questi tempi.

Federicapaola Capecchi

Milano Arte Expo seguirà il festival, scegliendo e consigliando, di volta in volta.


L’Institut français est la nouvelle agence du ministère des Affaires étrangères et européennes pour la politique culturelle extérieure. Il a pour ambition de promouvoir à l’étranger la richesse et la diversité de la création contemporaine française, de favoriser les rencontres et collaborations entre artistes français et créateurs venus de tous horizons. Depuis 2007, treize opérations FranceDanse ont été lancées en Europe, Asie et Océanie, proposant à des partenaires dans une ville ou un pays de créer un « temps fort » autour de la danse. L’édition italienne a pu voir le jour grâce aux liens étroits et permanents avec les partenaires présents dans toutes les régions de la péninsule et attentifs à l’évolution du paysage chorégraphique. Le programme s’articule autour de trois axes : créations ou recréation de chorégraphes majeurs qui depuis les années 80 ont marqué le paysage français, présentation de compagnies dont le travail est encore peu connu du public italien et focus sur le continent africain, avec une attention particulière aux pays du Maghreb. Cet éventail de propositions est accompagné de tables rondes et de projections vidéo danse, permettant de mieux comprendre les courants qui depuis une trentaine d’années traversent l’art chorégraphique. Les partenaires italiens ont choisi de s’associer à FranceDanse, dans un contexte économique difficile, afin de favoriser la circulation des compagnies à l’intérieur du pays. L’Institut français les remercie, ainsi que Gigi Cristoforetti, conseiller artistique, pour leur investissement et leur fidélité en souhaitant que la réussite de cette opération renforce les échanges entre les deux pays.

Sylviane Tarsot-Gillery Directrice générale déléguée

http://www.francedanse.it/2011

Ufficio stampa di FranceDanse

Francesco Cantalupo
frcantal@tin.it +39.335 67 94 562

Ufficio stampa dell’Ambasciata di Francia in Italia:

Muriel Peretti
muriel.peretti@diplomatie.gouv.fr +39 06 68 60 12 03

Ambasciata di Francia in Italia

Sandrine Mini, adetta culturale
sandrine.mini@diplomatie.gouv.fr +39 06 68 60 13 10

Gabriella Cogoi, assistente
gabriella.cogoi@diplomatie.gouv.fr +39 06 68 60 13 12

Responsabile Media – Comunicazione: Aude Lalo
aude.lalo@diplomatie.gouv.fr +39 06 68 60 13 87

Responsabile Internet: François Dufay
francois.dufay@diplomatie.gouv.fr

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: francescotadini61@gmail.com

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