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Bolzano Danza, Bozen Tanz, Coreografia, Danza, Teatrodanza

Bozen Tanz: Bolzano, la città che danza!

Ultima settimana della 27ª edizione del Festival Bolzano Danza. Si chiude con la serata di oggi, sabato 23 luglio 2011, Avvertenze Danza, piattaforma ospite del Festival Bolzano Danza, sostenuta dal Ministero dei Beni Culturali, il cui obiettivo è creare un ponte diretto e reale tra artisti emergenti e operatori del settore. Dieci coreografi hanno avuto la possibilità di presentare i propri lavori davanti a operatori culturali e critici….

Sia pur con l’obbligo di presentare pezzi brevi, della durata massima di 15 minuti, i giovani coreografi hanno goduto dell’opportunità di avere un feedback oltre che del pubblico anche dagli operatori. L’organizzazione di  Avvertenze Danza ha portato in scena due progetti speciali, che abbinassero musica e danza, A wall door, to the world, musiche eseguite live dai Phinx e Il Nome Anonimo dei Fiori con coreografie di Michele Mastroianni, e Le cose cambiano, musiche eseguite live dai Velvet e Veronika Peparini Company e tre compagnie della precedente edizione, Compagnia Whycompany, Compagnia Maktub noir  e la Compagnia Moto Mimetico.

Mentre si chiude la sezione dedicata agli emergenti, proseguono, invece, fino al 30 luglio gli spettacoli che, in questo 2011, hanno dato corpo al tema dell’edizione, mythos, esplorato nelle sue valenze semantiche senza mai perdere, però, il filo conduttore del significato primario che il Festival ha voluto sottolineare e cioè quello di racconto/discorso.

Dal 18 al 30 luglio, nelle sale e nei meandri del Teatro Comunale, nelle vie di Bolzano, in alcuni luoghi simbolo della città e in alta quota, Bolzano Danza 2011 ha mostrato ancora una volta la sua duplice veste di evento spettacolo e di percorso di formazione (sono infatti numerosi anche in questa edizione i corsi formativi a cura del  Südtiroler Kulturinstitut), forte di nuove collaborazioni e partnership. Organizzato dalla Fondazione Teatro Comunale e Auditorium di Bolzano, il festival Bolzano Danza – per la sezione spettacoli – è sostenuto dalla Provincia Autonoma di Bolzano, dal Comune di Bolzano, dalla Regione Trentino Alto Adige, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e si avvale della preziosa sponsorizzazione di HypoTirolBank e SEL Ag. Inoltre sono nate importanti relazioni con istituzioni ed enti quali ad esempio l’Ambasciata di Francia a Roma per il progetto France Danse, Milano Teatro Scuola Paolo Grassi per il progetto “Partendo da via Cagliari” e Avvertenze Danza, la piattaforma per i giovani autori sostenuta dal Ministero per i Beni Culturali.

12 Compagnie, 18 spettacoli di cui 1 prima assoluta, 6 prime nazionali, 2 produzioni e 1 coproduzione, 2 concerti e una serie di proiezioni cinematografiche a tema. Una nuova finestra sul tema MOVIE & DANCE che prevede, nel corso del festival, al Cineplexx di Bolzano, la proiezione di diversi film di danza, alcuni realizzati in 3D:Threesome di Eric Gauthier e Niko Vialkowitsch; Street Dance 3D di Max Giwa e Dania Pasquini; Step Up 3D di Jon Chu e il discusso Black Swan di Darren Aronofsky.

L’apertura del Festival è stata affidata alla compagnia belga Thor di Thierry Smits. Da sempre lontano dalle mode, discusso e originale, Thierry Smits porta in scena  To the Ones I Love dove abbandona  la provocazione, la miscela di performance e danza, per tornare al movimento puro e al piacere della composizione coreografica. Nove danzatori africani sono latori di una discorso danzato dove il mito è quello della bellezza raccontata dai corpi immersi nella musica di Bach e nel paesaggio sonoro di Maxime Bodson. Poi è stata la volta di  Chantal Loïal interprete della Compagnia Montalvo-Hervieu e Les Ballets C. de la B., e fondatrice di Difé Kako. L’assolo, On t’appelle Vénus, coprodotto da Bolzano Danza e ideato a più mani con il coreografo Paco Décina, con l’artista Philippe Lafeuille e lo scrittore Marc Verhaverbeke, si ispira alla vita di Saartije Baartman – la Venere Ottentotta – una storia di abusi e tragedie del colonialismo a cavallo tra Settecento e Ottocento “recuperata” per raccontare la violenza nei confronti della donna e per lanciare un messaggio di lotta all’oppressione e ai soprusi.

Il gruppo tedesco Movingtheatre.de diretto da Emanuele Soavi, Massimo Gerardi e Achim Conrad, che nella scorsa edizione aveva proposto lo spettacolo Site Specific sul tema delle barriere e della caduta del muro di Berlino, debutta in prima italiana con Daedalus//Dreams. Creazione per quattro danzatori e un attore ispirata alle Metamorfosi di Ovidio e alla figura di Dedalo.

Stasera, sabato 23 luglio, si svolgono tre repliche (ore 21,22 e 23) della coppia di artisti Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, da poco reduci dal successo di “Le Fumatrici di pecore”, che quest’anno ha ricevuto una commissione per una nuova creazione nell’ambito di “The Mezzanine Project”, ideato da Bolzano Danza in coproduzione con EURAC research (l’Accademia Europea di Bolzano che accoglie linguisti, giuristi, ingegneri, esperti di scienze naturali e genetisti da tutta Europa per progetti interdisciplinari a diretto contatto con società e imprese) e il festival Alps Move. La coppia ha lavorato all’ideazione di una performance sul tema del multilinguismo, bll (la radice etimologica della parola Babele e derivati), e prevede la fusione di quattro danzatori della compagnia sudtirolese Alps Move con due interpreti della Compagnia Abbondanza/Bertoni.

Un danzatore degli Slovaks, Peter Jasko, sarà il protagonista dell’evento speciale, Land, domenica 24 luglio alle 6 del mattino, organizzato in collaborazione con il Renon e proposto a 2000 metri di quota alle prime luci dell’alba. L’ascesa in quota sarà in notturna, in funivia, al Corno del Renon, per assistere lì al sorgere dell’alba, accompagnati da una performance di danza, musica e canto. Peter Jasko sarà affiancato dal cantautore altoatesino Gabriele Muscolino.

Lunedì 25 luglio si avrà la possibilità di compiere un “bellissimo viaggio onirico nel cuore dell’umanità” – scrive così Frédérique Meichler sul quotidiano L’Alsace – con lo spettacolo Mais le diable marche à nos côtés del coreografo francoalgerino Heddy Maalem. Otto danzatori di tre continenti diversi (Africa, Asia e Europa) i cui corpi, nell’alchimia del movimento e delle loro relazioni, indagano l’uomo, il corpo umano e la possibilità di trovare forza gli uni negli altri. É la diversità, dice Heddy Maalem, “il terreno di un’umanità che lotta per la sua sopravvivenza”.

Martedì 26 luglio Henrik Kaalund presenta il “video-dance-solo” DreaMe, un assolo per la ballerina canadese Catherine Jodoin sulle proiezioni e il bisogno di realtà di una giovane donna.

Mercoledì 27 luglio Eric Gauthier, danzatore, coreografo, musicista e direttore di compagnia cui Bolzano Danza 2011 dedica un focus, torna al festival con il recente lavoro Poppea//Poppea creato nel 2010 da Christian Spuck, coreografo residente del Balletto di Stoccarda e prossimo direttore artistico del Balletto di Zurigo. Costruito sull’ultima opera di Claudio Monteverdi, L’incoronazione di Poppea, che narra gli intrighi dell’ardente e lasciva Poppea e la debolezza e il despotismo di Nerone. All’interno del focus che Bolzano Danza 2011 dedica a Gauthier verrà proiettato, in collaborazione con Cineplexx, il breve film 3D di danza Threesome di Niko Vialkowitsch per il quale Gauthier ha creato la coreografia e verrà ospitato un concerto rock dell’artista con la sua band in collaborazione con ERSTE + NEUE Kellerei Kaltern nella sede della celebre casa vinicola di Caldaro (28 luglio).

Sempre giovedì 28 luglio Les Slovaks Dance Collective approdano al festival con Journey Home, un viaggio nelle radici e nell’esperienza artistica dei cinque interpreti che compongono il gruppo slovacco/belga. Sul palco una danza libera e polifonica, immaginari e le dinamiche di un modo ludico e flessibile. E Julie Stanzak, danzatrice del Tanztheater Wuppertal, propone un lavoro intimo Minotauro-Studio. Per gli artisti con diverse abilità del Teatro La Ribalta, spettacolo che Bolzano Danza ospita in collaborazione con la rassegna “L’arte della diversità”.

Come nelle due ultime edizioni il Festival si chiuderà con The Last of July (29 luglio), la lunga notte della danza, una non-stop di spettacoli, performance, danze collettive e divertimento. Eventi guida di questa lunga notte sono la compagnia francese di hip hop Alexandra n’possee con NOs LIMITEs, spettacolo “culto” nato nel 2008 e mai visto in Italia, che illustra il rapporto degli esseri umani con i limiti imposti dalla natura e dalla società e i confini mentali e fisici che l’uomo stesso si impone nel corso della vita e che in parte eredita come valori sin dall’infanzia; DanceWorks, un dittico composto da due lavori realizzati nell’ambito di due corsi avanzati di Bolzano Danza condotti dalle insegnanti Brigitta Luisa Merki e Natalia Viñas Roig.

Per non dimenticare il contesto in cui, anche la danza di muove, e la propia collocazione e scelte, Bolzano Danza e la Fondazione Teatro Comunale proseguono il progetto Going Green avviato nel 2010: un piano di green management che prevede numerose misure da adottare in favore dell’ambiente. Un nuovo approccio basato sulla sostenibilità ambientale delle iniziative di spettacolo finalizzato al risparmio delle risorse, con seguente riduzione dei costi nel lungo periodo. Il 2011 si propone inoltre un nuovo indirizzo verso la creazione di sistemi anti-esclusione, ovvero il progetto Going Social: una serie di iniziative e servizi sui temi delle pari opportunità e dell’integrazione. In questa direzione si sono mossi il progetto “Partendo da via Cagliari”, la collaborazione con l’Associazione Donne Nissà, le prove aperte in Ospedale di “The Mezzanine Project”, la collaborazione con il Teatro La Ribalta.

E sempre nell’ottica del contesto in cui si muove la danza l’iniziativa My Company ha messo in subbuglio l’intera città. My Company/Adotta una compagnia è un gioco a premi tra il pubblico potenziale, coinvolgendo alcuni esercizi commerciali del centro città. 8 negozi siti in via Bottai a Bolzano “adottano” una compagnia ciascuno tra quelle partecipanti al Festival Bolzano Danza 2011. Ciascun negozio espone in vetrina una foto 70×100 della compagnia prescelta per tutto il periodo di durata del gioco a premi. Ai migliori clienti che effettuino un acquisto nei negozi aderenti al gioco a premi, l’esercente consegna una cartolina con l’indicazione della compagnia adottata dal negozio con una breve descrizione dell’iniziativa. Tutti i clienti del negozio che decidano di acquistare un biglietto per assistere allo spettacolo della compagnia riportata sulla cartolina partecipano all’estrazione di 1 Abbonamento Danza per 2 persone della stagione 2011/12 della Fondazione Teatro Comunale e Auditorium nonché di una borsa esclusiva realizzata con i big-print delle passate stagioni. L’acquisto del biglietto allo spettacolo è a titolo oneroso e non dà diritto ad alcuna riduzione.

Ufficio stampa nazionale

Maria Luisa Buzzi
Tel. +39 02 583 08 433
Handy 335 82 57 927
marilu.buzzi@alice.it

http://www.bolzanodanza.it

http://www.bolzanodanza.it/it/festival.php

Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: francescotadini61@gmail.com

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