Nigel Charnock ci ha lasciato. Ieri il coreografo, danzatore e regista inglese, membro fondatore dei DV8 Physical Theatre, si è spento dopo soli due mesi dalla diagnosi di cancro, a soli 52 anni. Charnock, iconoclasta prolifico creatore di originalità e innovazione, è stato coreografo capace di rompere argini e confini, di ogni tipo, usando diversi linguaggi e forme, discipline e visioni, ridefinendo davvero la danza e influenzando molti artisti e interpreti di tutto il mondo. Formidabili assoli, sconfinamenti, energia, ironia e acutezza di sguardo. The Independent lo ha definito “poeta del corpo e danzatore della parola … virtuoso della performance fisica al limite del rischio”. Teatro totale. Sì, viene da riassumere così il suo lavoro, almeno a chi scrive. Corpo, voce, danza, movimento, canto, improvvisazione, musica, media, film, coreografia, regia, sé stesso, il senso dell’umorismo, capacità di una critica sottile, intelligente, demolitrice e sovversiva nei confronti dei principi, delle idee, delle convenzioni che regolano la società.
Di lui ricordo molto bene One dixon road, un assolo travolgente. Si raccontava a noi, pubblico, mettendosi a nudo con ironia, ferocia e sincerità. Autobiografico e lui un ciclone: si spoglia, si riveste, si traveste, interagisce col pubblico, trasforma il suo corpo in uno strumento a percussione, duetta con una bambola gonfiabile, mescola balletto classico e Sex Pistols, musica barocca e Mary Poppins, fondendo generi e linguaggi con furore. E Stupid Man progetto di improvvisazione performativa per quattro uomini: lo stesso Nigel Charnock, Adrian Howells, Mike Winter e Itay Yatuv, attori e danzatori di grande esperienza performativa. Incontro di quattro graffianti personalità che produce un lavoro carico di emozioni e di fisicità … contro le rappresentazioni socialmente attese della sessualità e del genere, e le rappresentazioni culturali del tempo.
Comunque lo si definisca, qualsiasi cosa si dica o ricordi di lui, Nigel Charnock è un artista unico nel panorama contemporaneo. E la sua morte è una vera perdita. Per questo, diversamente dal moto di partenza di questo articolo, chi scrive non aggiungerà altro. Per chi ne avrà voglia indica solo i link dove poter rivedere, ricordare o conoscere questo artista.
Ciao Nigel. Grazie.
Federicapaola Capecchi
http://nigelcharnock.co.uk qui trovate la lettera annuncio di chi gli è vicino, familiari e collaboratori ed è il sito ufficiale della sua compagnia.
Article19, ha pubblicato un’intervista inedita che offre la migliore visione dell’uomo stesso
Online trovate anche molti video delle sue creazioni.

















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