Wim Vandekeybus, in occasione della prima assoluta di booty Looting, sua nuova creazione, andata in scena sabato 23 giugno 2012 alla 8° Biennale Internazionale di Danza Contemporanea di Venezia, ha rilasciato un’intervista a Federicapaola Capecchi per MAE Milano Arte Expo. L’audio intervista in lingua inglese, che da ieri è ascoltabile sul nostro canale Youtube, è divisa in quattro parti. In ognuna di esse il regista e coreografo fiammingo approfondisce aspetti del suo lavoro e della sua ricerca.
Nella prima parte, il corpo, Vandekeybus parte dal suo primo spettacolo “what the body does not remember“, spiegando come, fin dall’inizio, lavorare con il corpo sia stata una sfida. Indagarne i limiti, gli istinti. Esporlo, ricercando e indagando continuamente fino a perquisirlo. Esplorandone forme, immagini, pose, memoria e confini.
Nella seconda parte, le immagini, dalle riflessioni sul corpo il passaggio è diretto allo spettacolo booty Looting, dove le immagini hanno un ruolo incisivo. Così parla delle immagini e di qualsiasi altro medium, ragionando sul fatto se, alla fine, questi aggiungano o tolgano qualcosa.
La terza parte, la fotografia, è una dichiarazione di un re innamoramento per la fotografia – Vandekeybus è anche un fotografo -, con la sua capacità di fermare, modificare, variare qualcosa, di mentire. Il fascino della fotografia e dei suoi processi è accentuato dal mix di media che sceglie di usare, ognuno con un ruolo di primo piano sulla scena. Parla di questo fascino, del ruolo della fotografia oggi, e racconta come ha lavorato con i suoi danzatori, in fase di creazione, rispetto ad essa e alle sue potenzialità.
Nella quarta e ultima parte, il teatro, Wim Vandekeybus chiude il nostro piacevole incontro parlando dello stato delle cose oggi e di ciò in cui lui crede. Non gli piace descriversi come un coreografo ma come un regista che usa la danza. Non dispensa certezze ma, al contrario, è portato a condividere le proprie intuizioni e visione del teatro. Ciò che è veramente importante per il teatro, secondo lui, è creare un universo.
L’articolo della prima assoluta di booty Looting e di questo incontro/intervista può essere letto QUI.
Federicapaola Capecchi


















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