Parallels dal 2 Febbraio al 31 Marzo 2012: Saint Mark’s Church in-the-Bowery
Ogni anno le Platform series presentate al Danspace project di New York sono un evento molto interessante da seguire. Avvengono in uno spazio unico come quello della vecchia Saint Mark’s Church in-the-Bowery, nell’East Village della città, e con la partecipazione di un curatore e direttore artistico diverso ogni anno e offrono sempre lavori innovativi e sperimentali.
Quest’anno l’evento attrae l’attenzione per un motivo in più: Platform 2012 festeggia i 30 anni del lavoro di Ishmael Houston-Jones, Parallels. Il progetto originale, presentato nella stessa chiesa nel 1982, prevedeva il contributo di coreografi afro-americani della danza post-moderna che sono ancora oggi figure importanti, di indiscutibile influenza ed inspirazione per le nuove generazioni: Ralph Lemon, Bebbe Miller, Blondell Cummings, Fred Holland, Christina Rrata Jones, Gus Solomons jr e Harry Whittaker Sheppard. Jawole Willa Jo Zollar, fondatore dell’Urban Bush Women, li raggiungerà più tardi nella loro performance all’American Center di Parigi, nel 1987.
Oggi, Ishamel Houston-Jones ritorna con Parallels curando un programma imperdibile di 8 settimane, dal 2 febbraio al 31 Marzo 2012, in cui la vecchia generazione sarà affiancata da nuovi talenti afro-americani. Allo spettatore sarà data la possibilità di trovare risposta alle domande che Houston-Jones pone anche a sé stesso, e che riguardano il significato dell’essere afro-americani o persone di colore oggi, l’impatto di un lavoro che esce dalle “cose normali e ordinarie” e l’evoluzione delle nuove generazioni rispetto al primo progetto di Parallels.
La prima settimana è dedicata a una conversazione tra Houston-Jones e il visual artist Wangechi Mutu sulla sua carriera creativa; segue una serata di film screenings che unisce insieme danza e video.
Le serate di performances continuano con Isabel Lewis e Will Rawls, Jawole Willa Jo Zollar, Bebe Miller e Dean Moss, che lavoreranno nella veste di curatori per tre serate. La settimana successiva presenta un gruppo di interessantissimi danzatori e coreografi della nuova generazione: Darell Jones, Nial Noel Jones, Nicholas Leichter e Regina Rocke.
Foto: Judith-Sanchez-Ruiz-by-Anja-HitzenbergerIl programma sembra trasmettere la sensazione di un viaggio nel tempo: si torna indietro negli anni con Dean Moss e Reggie Wilson, Nora Chipaumire e Okwui Okpokwasili, per poi tornare di nuovo avanti nelle serate con i giovani Kyle Abraham, Marjani A. Forté e Samatha Speis.
Siamo ormai arrivati a marzo e alle ultime settimane di Parallels. Stacy Spence presenterà una performance incentrata su cosa il nostro corpo porta nello spazio e viceversa, correndo intorno alla chiesa e interagendo con tutto quello che succede dentro e fuori di essa: spazio, situazioni e corpi. Nello stesso pomeriggio ci sarà una lecture performance su storie che si sovrappongono e divergono a proposito della danza di colore negli Stati Uniti. A tenerla una figura di assoluto rilievo nel mondo accademico e della danza: Thomas F. De Frantz, performer, scrittore, professore di danza e studi afro-americani alla Duke University e Presidente della Society of Dance History Scholars.
Il progetto si chiude alla grande con un evento concepito da Ralph Lemon: artisti di diverse discipline, un nuovo artista ogni ora per undici ore, entreranno nello spazio ed interagiranno con la scultura-oggetto creata appositamente per quest’evento da Nari Ward. Alcuni degli artisti che prenderanno parte a quest’esperimento sono Ishmael Houston-Jones, Niv Acosta, Rashaun Mitchell e Kevin Beasley.
Si tratta dunque di un progetto promettente, che include alcuni dei migliori danzatori e coreografi afro-americani e che offre allo spettatore una panoramica di nomi non solo interessanti da seguire ma anche da studiare per saperne di più sullo sviluppo della storia contemporanea della danza afro-americana negli Stati Uniti.
Per maggiori informazioni:
http://danspaceproject.org/
DANSPACE PROJECT
131 East 10th Street
New York, NY 10003
phone: (212) 674-8112
fax: (212) 529-2318
tickets: (866) 811-4111
info@danspaceproject.org
Danai Giannakopoulou, corrispondente di MAE da New York [leggi l'articolo in Inglese, read in English ]






















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