Il progetto biennale, 2010-2011, che sostiene giovani autori nella produzione di progetti multimediali, offrendo supporto tecnico e logistico, tutoraggio e diffusione dei lavori in Italia e all’estero, è nel clou dei lavori, che si chiuderanno il giorno 11 dicembre.
Il progetto, promosso dall’Associazione Ariella Vidach – AiEP, impegnata da oltre due decenni in un percorso di ricerca e sperimentazione che coniuga arti sceniche e nuovi media, coinvolge artisti di fama internazionale nella conduzione dei workshop in programma, per divulgare metodologie e pratiche che incoraggino nuove riflessioni sul linguaggio dei media nell’arte. Nel corso del 2010 è stata istituita una commissione che ha selezionato alcuni giovani autori tra danzatori e coreografi, musicisti, videomakers, fotografi, ed ha offerto loro diversi momenti di incontro e confronto, oltre a workshop tenuti da coreografi di fama internazionale come Ime Essien – Hassel, David Hernandez, Ted Stoffer, Inaki azpillaga – Ultima Vez, Yuval Pick – the Guest Company.
Il progetto di residenza NAO è strettamente collegato al NAO PERFORMING FESTIVAL, che si sta svolgendo al DiDstudio di Milano, ed è occasione di confronto e presentazione per i nuovi autori.
Questa edizione e dedicata ai giovani autori del progetto biennale NAO che hanno prodotto nuove ricerche. Ad ogni spettacolo è associato un incontro di approfondimento con giornalisti e operatori culturali nell’ambito della danza che dialogheranno con il pubblico e gli autori con una recensione delle opere.
Il festival è iniziato il 26 novembre con l’installazione Mind box di Graupner, Zappalà, una particolare slot machine interattiva che si aziona con una moneta da 50 centesimi producendo motivi ritmici sempre nuovi alla base dei movimenti di Roberto Zappalà, in scena virtualmente per ogni spettatore; e con lo spettacolo Come corpo cade della compagnia Schuko
(compagnia ospite il prossimo 17 marzo 2012 a Off Label), ispirato al V canto dell’Inferno di Dante e che sviluppa il tema della caduta, metafora dell’amore, della tentazione e della morte, dimensione veramente umana e condizione fisica irreversibile. Il 30 novembre è andato in scena lo spettacolo Birding – 2° studio di Animal Art, Company Blu, coreografia nata dall’esperienza sensoriale, prettamente fisica, dell’osservazione e dell’ascolto degli uccelli e dei loro canti per indagare il tema della separazione, del distacco, quale componente del volo e della sua differenza rituale, immaginale. Mentre la mattina ha visto svolgersi il workshop di Charlotte Zerbey e il post spettacolo l’incontro di approfondimento associato ad ogni evento.
Stasera, venerdì 2 dicembre, si svolge l’incontro Bolero del Drago Rosso in cui Marco Schiavoni, compositore e videografo e Caterina Genta, danzatrice formata alla Folkwangschule di Pina Bausch, presentano la propria ricerca sul dialogo tra musica, danza e linguaggi digitali. All’interno della serata mostreranno lo studio Bolero del Drago Rosso; mentre sabato 3 dicembre va in scena lo spettacolo
Metamorphyco – note a margine sui mostri della compagine Anagrama Coreografico: una danza interattiva di corpi lanciati e deformati. Il tempo è canzonato, compresso o dilatato. Una decorazione barocca fa da sfondo fisico e sonoro allo studio in real time del gruppo. Anagrama Coreografico sperimenta l’interazione attraverso una telecamera che cattura le danze e i movimenti di luce modificando il materiale sonoro. La giornata di domenica 4 dicembre, dalla mattina alla sera, è interamente dedicata, con 3 sessioni di lavoro, ai giovani autori. Nervi scoperti, così titola la giornata, è un momento di confronto critico tra giovani autori che metteranno a disposizione materiali coreografici per direzionare le proprie ricerche con l’aiuto di pubblico e critica. Un evento dedicato ai nuovi autori e agli operatori culturali. Dopo un breve riposo di due giorni, si riparte mercoledì 7 dicembre con la terna di eventi: performance, improvvisazione e incontro. La performance è di Andrea Butera, Virginio Castellucchio, una dissacrante storia sulla condizione precaria dei giovani artisti contemporanei che si sviluppa a partire da giochi di parole, dalle suggestioni di Gianni Rodari. L’improvvisazione è un’improvvisazione audiovisiva, In-Somnia, di Andrea Carlotto, sul tema della memoria che si muove in quel territorio particolare, insonne e tormentato, delle nostre coscienze. Giovedì 8 dicembre altre due performances sono una di Golan, Ha, Pecˇar – coreografa israeliana Shimrit Golan, compositore coreano Moon Young Ha, videoartista slovena Ana Pecˇar -
Nothing moves without mechanical engineers, risultato di due anni di studio all’interno del progetto biennale NAO; l’altra della coreografa messicana Pilar Gallegos, Mi cuerpo es mi casa, che crea un ponte tra Messico, Spagna e Italia con un progetto di danza digitale che mette in relazione corpo e architettura, in collaborazione con Nuria Prieto, artista multimediale spagnola. Venerdì 9 dicembre sono previste due installazioni e uno spettacolo: I’m all ears, installazione video performance di Rossella Fiumi con montaggio di Corrado Barbetti; Flux di Viola Ongaro, un loop che a ogni ripetizione trova nuovo senso nell’interazione con il pubblico a partire dall’unico suono del respiro; e lo spettacolo Undo della compagnia Ariolfo Varriale, un box interattivo dove applicare alla vita reale le regole di quella virtuale. Immagini proiettate in real time supportano il gioco, proponendo allo spettatore la molteplicita dell’estetica digitale. La chiusura del Festival è affidata al workshop Double Skin Double Mind, sabato 10 e domenica 11 dicembre, tenuto da Vincent Colomes Valls, produzione Ickamsterdam – Emio Greco | PC. Il workshop Double Skin / Double Mind, dei coreografi Emio Greco e Pieter C. Scholten, dal 2004 è un caso studio di ricerca interdisciplinare del progetto Capturing Intention che si concentra sulla trasmissione, documentazione, notazione e ricreazione nella danza. Esito sono il film-documentario Double Skin/Double Mind, un DVD-rom, una pubblicazione e un’installazione interattiva. Ickamsterdam presenta un laboratorio fisico con Vincent Colomes Valls, per scoprire l’esperienza coreografica di uno dei gruppi piu interessanti della scena contemporanea. 
LUOGHI
DiD Studio, Milano
Fabbrica del Vapore
via Procaccini 4 – 20154 Milano
PRENOTAZIONI
Associazione Ariella Vidach – AiEP
DiD Studio – Fabbrica del Vapore
via Procaccini 4 – 20154 Milano
T +39 02 345 0996
segreteria@naonuoviautorioggi.net
CREDITS
Progetto di Associazione Ariella Vidach – AiEP
Con il contributo di Fondazione Cariplo
Con il patrocinio di Comune di Milano Assessorato alla Cultura, GAI Associazione per il circuito dei Giovani Artisti Italiani
In collaborazione con Associazione Culturale Lifework, Associazione Sinapsi, Ickamsterdam
DIREZIONE ARTISTICA
Ariella Vidach
Direzione Organizzativa: Anna Cavalleri


















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