La bellezza tentacolare del coreografo francese è in scena a Torino dal 21 al 23 settembre 2011
Il terzo appuntamento del Focus Miti, in esclusiva per Torinodanza, è con il poliedrico artista Philippe Decouflé che presenterà Octopus, uno spettacolo realizzato in coproduzione con Torinodanza che debutterà, in prima italiana, alle Fonderie Limone di Moncalieri. Ultimo geniale lavoro di Philippe Decouflè, risposta intellettualmente ironica e surrealmente immaginifica ai Momix statunitensi, gioca sull’invenzione coreografica e visuale, mischiando abilmente raffinatezza e naivete, ingenuità. Una fusione di rock, cantato e suonato dal vivo da Labyala Nosfell e Pierre Bourgeois (risuonano anche alcuni brani dei Nirvana come Where Did You Sleep Last Nigh), e danza. Il video, come in molte creazioni di Decouflè, è presente, ma questa volta rimane sullo sfondo. Protagonista assoluto è il corpo! In un momento in cui, secondo Decouflè, è di moda di concentrarsi sulla bruttezza, in Octopus lui rende omaggio alla bellezza. É affascinato dai corpi e dalla loro aura erotica e di questa fascinazione fa un lavoro ricco di riferimenti sia al cabaret che alla poesia. Otto tentacoli, otto scene coreografiche in bianco e nero che si riferiscono all’amare, alla nudità e alla bellezza.
Deformazioni, trasformazioni, sfilate, numerosi momenti di seduzione, braccia, gambe e piedi onnipresenti. Tema è la bellezza. Vera, pura, senza artificio, così pura da indurre a una sorta di incantato stupore. “La beauté dénuée d’artifices, celle qui par sa simplicité et sa pureté émeut, hypnotise et que l’on convoite”. Il coreografo esplora i contrasti, indaga ciò che unisce la bellezza e la bruttezza del sentimento del corpo. Mescola colori e forme, dipana una coreografia geometrica fatta di corpo a corpo continui, declinati in un solo, un duo, un trio, un quartetto ed un quintetto (dai titoli “Jalousie“, “Shiva pas”, “hélas tique“, “boîte noire“, “squelettes“, “l’argothique“, “talons aiguilles, boléro“). Cosa insolita nel suo metodo di lavoro. Sottolinea e articola i contrasti, come il pas de deux tra un ballerino metà uomo e metà donna, con la pelle nera, e una ballerina dalla pelle lattea.
Octopus è una creazione per otto ballerini e due musicisti, un ensemble fatto di piedi e tentacoli lanciati nello spazio scenico. Decouflé utilizza i corpi degli interpreti come propulsori d’effetti tecnologici. Per restituire l’esplorazione dei contrasti, dicevamo. Cercando di combattere contro la frammentazione e la confusione esistente intorno alla bellezza … il bello odierno, tra vari altri limiti o distrazioni, è vittima prigioniera della velocità come della moda trash. La compagnia di Decouflé in questo lavoro è simile ad una creatura mitica, o al dio indù Shiva, il danzatore cosmico, con quattro braccia, ballando proprio la distruzione del mondo e la sua rigenerazione. Lo spettacolo propone un flusso ininterrotto di immagini di straordinaria intensità, che mescolano e sovrappongono la magnificenza dei corpi con lo spessore virtuale e visionario delle proiezioni. Non a caso, nel mondo della danza Philippe Decouflé gode la fama di vero e proprio mago e illusionista. Su tutto echeggia la preoccupazione per un mondo che consuma la libertà individuale. Il coreografo francese mette in discussione le rappresentazioni attuali di bellezza, anche eterna e questa sua posizione trae forza dall’elogio, che alla fine Decouflé manifesta, della carne, del corpo e della danza. Lo spettacolo, unione di momenti di pura emozione come di giochi ironici e provocatori, si chiude con questa creatura mitica, o sorta di deus ex machina, che sputa inchiostro nero, come i veri octopus. Un po’ … critique sur la société et de beaux “morceaux de rêve”. 
Federicapaola Capecchi
Fra i più estrosi rappresentanti della nouvelle danse francese, le coreografie di Philippe Decouflè proiettano il pubblico in un universo fantastico e pittoresco. Spesso concepite come concatenazioni di immagini che sfidano la logica, costringono i danzatori, spesso e volentieri, a imparentarsi con gli acrobati.
Noto per il suo talento di coreografo e la sua abilità nel trasformarsi in maestro di cerimonia per le Olimpiadi (Albertville, 1992) e altri grandi eventi spettacolari, Decouflé è coreografo, acrobata, formatosi alla scuola circense (ha frequentato l’École National du Cirque ed è stato clown con il trio Quaf Quaf) e ancora oggi vicino anche al mondo del circo contemporaneo. Allievo di Alwin Nikolaïs e Merce Cunningham, rivendica di essersi formato sui fumetti, sulle commedie musicali, sulle coreografie Bauhaus di Oskar Schlemmer. Dal 2010 è artista associato al Théâtre National de Bretagne, con cui la compagnia Philippe Decouflé coprodurrà anche i prossimi spettacoli, nuovamente in collaborazione con Torinodanza. La sua arte ha subito anche l’influsso di Jean-Paul Goude, visionario creativo della pubblicità, e di R. Chopinot da cui, dopo esperienze in comune, si è staccato per creare una sua compagnia D.C.A.. È con essa che, nel 1986, ad Avignone, ha realizzato il suo primo, importante successo Codex. Altri titoli di questo coreografo sono Vague café premiato a Bagnolet, Tranche de cake, Technicolor, Triton, Denise e Decodex.
Biglietteria Teatro Stabile Torino, Cavallerizza Reale – Salone delle Guardie, via Verdi 9, da lunedì a sabato,
ore 12.00 – 19.00, domenica riposo. Per informazioni Tel. 011 5176246
Vendita on-line: www.torinodanzafestival.it - www.teatrostabiletorino.it
Biglietteria MITO SettembreMusica, via San Francesco da Paola 6, Torino – Telefono 011 4424777
dal lunedì al sabato, 10.30 – 18.30.
Fonderie Limone Moncalieri, via Eduardo De Filippo angolo via Pastrengo, 88 – Moncalieri (Torino)
INFO STAMPA:
Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Settore Stampa e Comunicazione
Carla Galliano (Responsabile), Simona Carrera
Via Rossini 12 – Torino (Italia). Telefono + 39 011 5169414 – 5169435
E-mail: galliano@teatrostabiletorino.it - carrera@teatrostabiletorino.it


















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