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MAGUY MARIN: Faces. La nouvelles création mondiale pour Le Ballet de l’Opéra de Lyon

Faces. Nuova creazione di Maguy Marin per il Balletto dell’Opera di Lione: dal 14-18 settembre 2011

Da domani sera, mercoledì 14 settembre, fino al 18 settembre all’ Opéra de Lyon si potrà assistere alla nuova creazione, Faces, di Maguy Marin in anteprima mondiale.

Dopo l’ultima produzione Salves (2010), spettacolo decisamente politico, non semplicistico né demagogico ma un serio campanello d’allarme di un mondo malato in cui la rabbia vince ancora sulla disperazione; mentre replica in vari Festival in Italia e all’estero, mentre lascia il Centre Choréografique National di Rilleux-La-Pape, nella difficile periferia lionese, e si ripropone con una compagnia indipendente, Maguy Marin icona della nouvelle danse francese, attiva da oltre 30 anni sulle scene internazionali, ha creato un nuovo spettacolo per il Balletto dell’Opéra di Lione,con il quale ha già dato vita a due memorabili successi mondiali: Cendrillon e Coppélia.

Cendrillone Coppélia erano due “commissioni”: libretto, musica già esistente, numero preciso di danzatori scelti; un lavoro che doveva essere pianificato in anticipo, che doveva avere un progetto, un modello, in qualche modo, preesistente. Con Faces, invece, Maguy Marin sceglie la libertà dell’atelier, della creazione con il materiale, anche umano, che le si disegna davanti mano a mano che le fasi, laboratoriali e di prova, prendono corpo.

È la quinta volta che Maguy Marin lavora con il Balletto dell’Opera di Lione. Oggi, a distanza di tempo, ha trovato danzatori più disponibili all’ascolto, più prontiJe trouve les danseurs plus disponibles que ce j’ai connu autrefois. Ils sont très à l’écoute.” -; danzatori che hanno avuto l’opportunità di imparare e confrontarsi più frequentemente con la lingua di altri coreografi, e che quindi “non hanno degli a priori” nel porsi in fase di creazione e prova. Felicemente sorpresa dalla loro voglia di provare, di mettersi in gioco e discussione, dalla voglia anche concreta di stare più e più ore sul movimento (qualità e memoria insieme), Maguy Marin, insieme a Denis Mariotte, ha potuto condividere con i 26 danzatori, lo stato d’animo e il clima di quando lavora con la sua compagnia; lo stato d’animo e il clima della collaborazione, della ricerca per la ricerca, dell’importanza del contributo di ogni singolo – con la propria qualità, il suo proprio modo di apprendere e di rendere il gesto e la coreografia, la propria personalità e stile -, dell’esplorazione e contiguità con temi cari (la collettività, il rapporto uomo-natura) alle sue ultime produzioni – Umvelt oSalves –. Anche questa nuova coreografia lavora sulla massa, sempre in scena. Maguy Marin insistendo sul corpo, Denis Mariotte sul ritmo e sul tempo, insieme, hanno tracciato segni e una lingua da sviluppare insieme a tutti i 26 danzatori, così come il suono, le sonorità. E si prospetta, dalle premesse, una creazione che, ancora una volta, come consuetudine della coreografa francese, sottolineerà il suo ruolo di anticonformista e coreografa-contro, che ama sempre mettersi in discussione e, a volte, ricominciare da capo.

Chorégraphie et mise en scène : Maguy Marin

Collaboration à la conception et à la réalisation : Denis Mariotte
Costumes : Monserrat Casanova
Scénographie : Michel Rousseau
Lumières : Alexandre Béneteaud
Dispositif sonore : Antoine Garry

“L’émergence de la danse contemporaine française et le parcours chorégraphique de Maguy Marin sont, d’une certaine façon, étroitement liés. La créatrice fait en effet partie des pionniers de cette vague artistique qui allait bouleverser la danse – et au-delà les scènes – dès la fin des années 70. Maguy Marin, formée dans un premier temps au classique, cherche ensuite une autre approche du mouvement. Elle entend parler de l’école pluridisciplinaire créée par Maurice Béjart, Mudra à Bruxelles, y fait ses classes, intègre dans la foulée pour quelque temps le Ballet du XXe siècle. Puis prend la tangente : après le Ballet Théâtre de l’Arche – avec Daniel Ambasch – ce sera le temps de la Compagnie Maguy Marin. De Brouillards d’enfance à May B., le style Marin s’impose, empreint d’une certaine théâtralité, à la musicalité évidente aussi. Surtout, on voit sur scène une humanité nouvelle, des femmes et des hommes qui nous ressemblent. Maguy Marin croise la route du Ballet de l’Opéra de Lyon en 1979 avec Contrastes. Elle revient en 1985 avec la commande d’une Cendrillon revisitée. Suivra Coppélia, ses projections, son univers urbain, sa déconstruction du mythe. Maguy Marin et son complice Denis Mariotte n’ont cessé de repenser la forme de leur travail. Forte de ses nouvelles pistes, Maguy Marin retrouve le Ballet de l’Opéra de Lyon à l’invitation de Yorgos Loukos. Il est encore trop tôt pour cerner cette pièce attendue, ballet contemporain ou recherche de groupe. Il faut apprendre la patience. Espérer plutôt qu’exiger. Maguy Marin va passer une partie de cette année 2011 avec des danseurs, parmi les meilleurs en Europe.” Philippe Noisette

News by Luther Blisset

Maguy Marin

Inizia in modo tradizionale: a otto anni studia danza al Conservatorio di Tolosa, dove lavora con Nina Vyroubova, étoile che ha danzato per Roland Petit, per il Marchese de Cuevas e per l’Opera di Parigi. Ingaggiata dall’Opera di Strasburgo, Maguy Marin intraprende un cammino neo-classico, ma il suo temperamento si rivela essere invece d’altra natura. A Bruxelles incontra e lavora con Maurice Béjart e il suo Mudra:danza, musica, canto, teatro, un percorso di insegnamento aperto e multidisciplinare. Partecipa alla formazione del gruppo “Chandra” che, sotto la direzione di Micha van Hoecke, si stacca dalla scuola. Collabora poi anche con Carolyn Carlson. In un primo tempo è al Ballet du XX Siècle, dove crea alcune coreografie. Dal 1976 inizia a creare proprie coreografie, regalando al Ballet du XX siècle Yu-Kuri prima di andarsene. Nel 1977 Brahms le ispira Evocation e nel 1978 crea altri quattro balletti: Dernier geste su musica di Bach, Puzzle su musica di Steve Reich, L’Adieu su musica di S. Dosse e Nieblas de Nino su musica popolare spagnola, coreografia che riceverà il premio Concours de Bagnolet, e quello di Nyon.
Con
Daniel Ambash fonda il Ballet Théâtre de l’Arche,la sua prima vera compagnia con la quale affronta un viaggio nella danza a stretto contatto con le altre forme dello spettacolo più completo, vicino al teatro drammatico. È del 1981 un primo capolavoro: May B, ispirato a Beckett, rappresentato 300 volte, in Francia e all’estero, preso inizialmentecome un’aggressione: trucchi e costumi a richiamare il Butoh più austero, intenzioni di una durezza e di una ferocia talvolta al limite del sopportabile. Da allora in poi non c’è più esitazione ma un seguito di creazioni di grande portata, sempre più complete, sempre più approfondite, sempre più dominate. Nel 1982 crea Babel Babel, dove si oppongono l’universo primitivo della creazione del mondo, in un’estetica alla Matisse su pagine di Mahler, a una modernità violenta e caotica stile anni Cinquanta su uno sfondo rock e di club da vacanza. Nel 1983, il GRCOP le commissiona Jalco, in seguito al quale il Ministero della Cultura le assegna il Gran Prix National de Chorégraphie. L’anno seguente sarà quello di un altro passo avanti con Hymen e il battesimo della “Compagnie Maguy Marin”.

Poi, una nuova avventura: il Lyon Opéra Ballet le commissiona una coreografia della Cenerentola di Prokofiev. L’anno seguente, Maguy Marin viene insignita con il titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et Lettres e inizia a lavorare intensamente con il Centre National de Danse Contemporaine d’Angers.

Ma il teatro resta una delle sue ossessioni e desideri. Così accetta, nel 1987, di realizzare per l’Opéra di Nancy l’allestimento di Othello di Verdi e poi un altro grande progetto: Les Leçons de Ténèbre su musica di Marc-Antoine Charpentier per l’Opera di Parigi. Ritorna a Brecht e a Weill, sempre nel 1987, con Les sept péchés capitaux.
Nel 1989 accetta l’invito dell’
Het National Ballet di Amsterdam per il quale crea Groosland su musica di Johann Sebastian Bach. Ritornerà ancora nei Paesi Bassi nel 1992 per lavorare con la compagnia di Jiri Kylian, una delle più dinamiche e positive nel mondo contemporaneo. Per loro crea Made in France su musica di Denis Mariotte per poi dar vita a Eh, qu’est-ce que ça m’fait à moi!? per la Corte d’Onore del Palazzo dei Papi di Avignone, la cui musica è firmata da tre compositori, Michel Bertier, Philippe Madile e Jean-Marc Sehier. Si ferma poi per due anni durante i quali medita su che direzione prendere. Il risultato è Cortex, creato alla Maison des Arts di Créteil.

Per la Biennale di Lione, nel settembre 1992, crea Ay Dios un pas de deux per Kader Belarbi, étoile dell’Opera di Parigi e Wilfried Romoli, primo ballerino. Per l’inaugurazione della nuova Opéra di Lione Coppelia le fornisce l’occasione per uno spettacolo vigoroso, pieno di idee: proiezioni che fanno da scena e permettono di giocare con la prospettiva in modo del tutto nuovo, umorismo per caratterizzare la bambola del secondo atto. Nel novembre 1993 il teatro di Reggio Emilia e il festival di danza di Cannes le commissionano un nuovo pezzo, Waterzooi, ancora un successo di critica e di pubblico. Creato in due parti, una per il Festival di danza a Cannes nel marzo 1995 e l’altra nell’ambito della Biennale di danza di Val-de-Marne nell’aprile dello stesso anno, RamDam debutta nella versione integrale al Festival d’Avignone nel ’95. E da qui un susseguirsi di creazioni e successi fino al 2010: points de fuite, les applaudissements ne se mangent pas, ça, quand même !, Umwelt, ha ! Ha!, turba, description d’un combat, salves.

Maguy Marin

Née à Toulouse (en 1951) de parents ayant fui l’Espagne franquiste, Maguy Marin manifeste très tôt le désir de danser. Elle étudie au conservatoire de sa ville natale, puis à Strasbourg (Ballet du Rhin) et enfin à “Mudra“ (l’école de Maurice Béjart à Bruxelles). Elle sera soliste au Ballet du XXe siècle (1972-1976). Elle crée déjà sa première chorégraphie (Yu Ku Ri en 1976 à Bruxelles), et remporte les concours de Nyon (Evocation – 1977) et de Bagnolet (Nieblas de Niño – 1978). Après une première aventure, sous le nom de “Ballet-Théâtre de l’Arche“, fondé en 1978 avec Daniel Ambash, Maguy Marin constitue sa propre compagnie, accueillie à la Maison des arts de Créteil en 1981, et qui deviendra Centre Chorégraphique National en 1990. Dès 1979, Françoise Adret — alors directrice du Ballet de l’Opéra de Lyon — fait appel à Maguy Marin pour réaliser plusieurs créations, dont la fameuse Cendrillon. Maguy Marin sera, un temps (1991-1994), chorégraphe-résidente du Lyon Opera Ballet. A Lyon, elle posera son regard acerbe sur Les Sept Péchés capitaux (des petits bourgeois), opéra de Bertold Brecht et Kurt Weill qu’elle met en scène et en danse, et revisitera – dans la veine de Cendrillon – un autre “classique“ Coppélia, devenue une poupée Barbie que le cinéma démultiplie de façon obsessionnelle. Mais dans ses visions radicales, inventives et drôles, Maguy Marin n’abandonne pas le souci du réel. Sensible à l’état du monde et prête à dénoncer, avec une saine ironie – voire une virulence subversive – le mal-vivre, la chorégraphe n’a cessé, depuis May B (inspiré de l’univers de Samuel Beckett), de nous bousculer, nous réjouir et nous émouvoir par des images fortes, où toujours le mouvement se fond dans la théâtralité. Une belle constance. Cherchant à inscrire de plus en plus leur travail dans l’espace public et la réalité sociale (“Ce laboratoire citoyen qu’est l’art de la scène, destiné aux regards de la cité“), Maguy Marin et sa compagnie – auxquelles s’est associé, depuis 1987, le compositeur Denis Mariotte – s’implantent en 1998 à Rillieux-la-Pape, étendant leur action aux villes voisines (Bron, Décines, Villefranche- sur-Saône, Villeurbanne). Un nouveau lieu s’est ouvert en avril 2006 pour abriter leurs activités. Dans ce beau bâtiment, la Compagnie Maguy Marin/ Centre Chorégraphique National reçoit également des artistes en résidence. Maguy Marin a choisi de reprendre son indépendance en 2011.

Compagnie Maguy Marin

Creata con il nome Ballet Théâtre de l’Arche da Maguy Marin e Daniel Ambash, la compagnia conquista la sua identità riportando successivamente i primi premi ai Concorsi Internazionali di Coreografia di Nyon (1977) e Bagnolet (1978).

Da allora, e grazie al sostegno del Ministero della Cultura, ha potuto creare numerosi spettacoli e presentarli in tournée in Francia e all’estero. Dal 1981 la compagnia ha sede a Créteil dove beneficia del sostegno del Comune e del Conseil Général du Val de Marne. Le sue creazioni sono presentate alla Maison des Arts de Créteil. Nel gennaio 1998, la Compagnia si trasferisce presso il “Centre Chorégraphique National” all’interno del polo culturale de la Velette a Rillieux-la-Pape. La Compagnia è oggi sovvenzionata dal Ministero della Cultura, la DRAC Rhône-Alpes, le città di Bron, Décines, Rillieux-la-Pape, Villefranche-sur-Saône e Villeurbanne, dal Département du Rhône e la Région Rhône-Alpes. Essa è anche sostenuta da l’Associations Française d’Action Artistique per le tournée che la Compagnia effettua all’estero La Compagnie Maguy Marin si è consacrata e affermata in patria e all’estero nel 1981 grazie allo spettacolo May B, ispirata all’opera di Samuel Beckett. Sempre più aperta verso l’estero, si è esibita a partire dal 1978 in svariati paesi: Germania, Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Danimarca, Spagna, Stati Uniti, Finlandia, Grecia, Ungheria, Islanda, Israele, Italia, Messico, Nuova Zelanda, Giappone, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Germania, Svezia e Svizzera.

http://www.compagnie-maguy-marin.fr/

Lyon Opéra Ballet , compagnia di danza francese.

Nasce nel 1969 allorché sull’onda dei trionfi di Béjart, che con il Ballet du XXème Siècle ha donato vitalità e nuovo interesse alla danza, Louis Erlo, direttore dell’Opéra di Lione, decide di ridare slancio al balletto e chiama alla direzione della compagnia l’italiano Vittorio Biagi. Il vero decollo della stessa avviene però solo alcuni anni dopo con l’arrivo (1985) alla direzione di Françoise Adret che commissiona a Maguy Marin, conosciuta per le sue coreografie d’avanguardia, Cendrillon (1985); lavoro che diventa subito un successo mondiale e che nel giro di pochi anni viene replicato (un record dei tempi moderni) oltre 350 volte. Nel 1992 alla direzione viene chiamato Yorgos Loukos che raccoglie, sviluppa e moltiplica quel successo chiamando i grandi della coreografia europea e facendo del L.O.B. uno dei migliori prodotti d’esportazione della danza `made in France’. Oltre alla Marin, che allestirà una moderna versione di Coppélia e Les sept péchés capitaux e ad Angelin Preljocaj, che in precedenza (1990) a Lione aveva già presentato la sua dura, violenta e attualissima versione di Roméo et Juliette , passano sulla scena Kylian, Forsythe, Ek, Bill T. Jones e molti altri coreografi delle ultime generazioni.

Dalla creazione dell’Opéra de Lyon nel 1687, la danza ha sempre occupato in quest’istituzione un posto molto particolare. Una delle grandi figure della storia della danza, Jean-Georges Noverre – autore delle Lettres sur la danse – si esibiva qui come ballerino e coreografo nella seconda metà del XVIII secolo.

Il Ballet de l’Opéra de Lyon è composto da 31 ballerini, capaci di interpretare stili coreografici molto diversi tra loro. Negli ultimi vent’anni, grazie a Yorgos Loukos – suo Direttore – il Ballet de l’Opéra de Lyon ha lavorato con i più prestigiosi e geniali coreografi, da William Forsythe a Maguy Marin, da Trisha Brown a Philippe Decouflé, da Kylián a Mats Ek, da Russell Maliphant a Christian Rizzo e Tere O’Connor.

Ricerca, modernità e ambizione riassumono la vocazione del Ballet de l’Opéra de Lyon, un modello, una compagnia esemplare, che ritroviamo stagione dopo stagione non soltanto a Lione ma anche sui palcoscenici di tutto il mondo: la sua eccellenza e eloquenza ne fanno una delle più prestigiose ambasciatrici artistiche della città e una delle compagnie europee che viaggiano più frequentemente.

Se rensei gner -réser ver

Informazioni e prenotazioni

Opéra de Lyon – Place de la Comédie – 69001 Lyon

Tél : 0826 305 325 (0,15 €/min)

www.opera-lyon.com

Debutto e Repliche/ Représentations

Mercredi 14 Septembre 2011 à 20h30

Jeudi 15 Septembre 2011 à 20h30

Vendredi 16 Septembre 2011 à 20h30

Samedi 17 Septembre 2011 à 20h30

Dimanche 18 Septembre 2011 à 16h

Durata dello spettacolo/ Durée du spectacle

1h15 environ

Compagnie Maguy Marin è in tourneé anche a:

Salves Maguy Marin 26 ottobre 2011 | ore 20.30
Teatro Carignano TorinodanzaFestival 2011

29 ottobre REGGIO EMILIA Aperto Festival
Compagnia Maguy Marin:
Salves all’interno di Francedanse

Altre date su: http://www.compagnie-maguy-marin.fr/dates

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Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: milanoartexpo@gmail.com

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